Bearzi

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Sicuro della ‘sua’ maggioranza, consapevole delle ‘cose fatte’ in questi tre anni e mezzo di legislatura, deciso sulle ‘cose che ancora mancano’ e ‘sono da fare’ ma soprattutto fiducioso nel 2012 ‘nonostante tutto’ e nonostante ‘la grave crisi che ha colpito non solo l’Italia ma l’Europa e il mondo interò: così è apparso oggi, a Udine, il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, nella conferenza stampa di ‘inizio anno’ che lo ha visto protagonista con la giunta tranne i due assessori leghisti – Claudio Violino e Federica Seganti – ‘assenti giustificati’. “Siamo consapevoli delle difficoltà che ci aspettano nel 2012 – ha detto -. Ma siamo anche consapevoli della solidità delle nostre imprese e della coesione sociale della nostra comunità, quindi delle energie che il Friuli Venezia Giulia può mettere in campo. Per questo possiamo guardare con fiducia al futuro”, ha spiegato Tondo. “Il nostro compito principale è quello di mantenere alta la fiducia dei cittadini e delle imprese – ha detto ancora il presidente Tondo -. Le imprese del Friuli Venezia Giulia, ha ricordato Tondo, continuano a esportare e presentano l’incremento più alto tra le regioni italiane nel volume di investimenti. Questo vuol dire che qui da noi ci sono ancora imprenditori che producono e che ci credono”. In una situazione di incertezza delle risorse a disposizione, in attesa quindi di avere un quadro preciso in sede di variazioni di bilancio, le linee di intervento dell’Amministrazione regionale sono comunque chiare: rafforzamento degli ammortizzatori sociali e sostegno allo sviluppo dell’economia, utilizzando soprattutto la nuova programmazione delle risorse comunitarie lungo tre filoni: Piccole e medie imprese (Pmi), innovazione, ambiente. E poi rigore nella spesa, riduzione dei costi e maggiore efficienza della Pubblica amministrazione. Il Friuli Venezia Giulia, accanto a una diminuzione del debito del 37% da inizio legislatura (da 1.650 a 1.050 milioni di euro) può vantare anche un calo dei dipendenti pubblici di 1.400 unità, tra settore sanitario e comparto unico regionale (Regione ed Enti locali). Tondo ha confermato anche la volontà di riorganizzare il sistema di governo della sanità regionale, con la prospettiva di arrivare possibilmente a un’unica Azienda regionale. “Il percorso di riforma – ha precisato il presidente – dovrà in ogni caso partire dalla fotografia dei bisogni dei cittadini e non dalla difesa dei singoli territori”. Il presidente ha poi conferamto la difesa della specialità del Friuli Venezia Giulia e della sua autonomia finanziaria. “In questi tre anni e mezzo non abbiamo mollato un centesimo allo Stato”, ha detto Tondo, ricordando che quella regionale è una specialità responsabile, in grado di gestire in proprio la Sanità e di realizzare infrastrutture di interesse nazionale, una specialità di un’area di confine al servizio del Paese. “La nostra sarà dunque una difesa fino in fondo”, ha concluso Tondo che ha lanciato qualche ‘frecciatina’ all’opposizione e in particolare al Pd (“é bicefalo con il segretario regionale che esterna ogni giorno su tutto e il capogruppo che ancora non ha digerito la sconfitta elettorale del 2008”) mentre non ha risposto sul Mediocredito regionale ‘oggetto’ di una multa di Bankitalia.

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