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Sale piene, proiezioni esaurite, file ordinate. I primi tre giorni di questo 28° Torino Film Festival hanno fatto registrare un grande successo in termini di risposta del pubblico e anche le opinioni degli addetti ai lavori sono molto buone. Gli spettatori hanno anche accolto positivamente le novità di quest’anno relative alle nuove modalità di sbigliettamento e sfidato il freddo e la neve durante l’intero week-end,  affollando le sale di proiezione e i luoghi di incontro del festival.
Particolarmente significativo il dato relativo agli incassi, cresciuti del 19% rispetto all’anno precedente. Il numero dei biglietti venduti è passato infatti da 3100 a 3400; i ridotti da 3700 a 4300; i pass giornalieri da 402 a 617.
In crescita anche gli accrediti stampa e professionali, distribuiti nei primi tre giorni della manifestazione: dai 1.800 del 2009 ai 1900 di quest’anno. Segno indiscutibile di un interesse accresciuto per  il festival diretto, per il secondo anno consecutivo, da Gianni Amelio.
Complessivamente, gli ingressi alle proiezioni dei primi tre giorni di festival sono stati oltre 19.000, con un incasso di oltre 105.000 Euro, contro gli 88.000 dell’anno procedente.

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TORINO FILM FESTIVAL – 28° EDIZIONE
(26 novembre – 4 dicembre 2010)

Martedì 30 novembre 2010

TORINO 28 – Una ragazza – la bravissima interprete Jennifer Lawrence – alla disperata ricerca del padre è la protagonista di Winter’s Bone dell’americana Debra Granik. Una storia potente di violenze e insospettate solidarietà femminili, raccontata con mano sicura. Ancora un percorso di ricerca nel secondo film del concorso Last Chestnut di Zhao Ye. Dal regista di Jalainur (in concorso l’anno scorso qui a Torino), un progetto targato Naomi Kawase: in un paesaggio autunnale, una donna va alla ricerca del figlio, tra sconosciuti gentili e umani. Tutto raccontato sul filo di una tensione crescente, e con un pudore e una generosità di sguardo rari e commoventi. Interpretazioni da applauso e un finale che è una stretta al cuore.

FESTA MOBILE
In Figure nel paesaggio da segnalare: La Mosquitera dello spagnolo Agustì Vila, storia di una famiglia disfunzionale: i genitori sono virtualmente separati, la nonna ha l’Alzheimer, l’adolescente Luis si consola raccogliendo animali randagi. Dramma eccentrico travestito da commedia nera, nella migliore tradizione spagnola con un cameo di Geraldine Chaplin. Una divertente commedia su solitudini diverse che s’incontrano e si scontrano firmata dai fratelli Duplass in Cyrus con John C. Reilly e Marisa Tomei.
Dalla commedia a un interessante intreccio di western, thriller e horror per l’esordio appassionante di Patrick Hughes con Red Hill. Un giovane poliziotto di città prende servizio in una tranquilla cittadina australiana. Ma ecco che, come nello Straniero senza nome di Clint Eastwood, arriva una visita non gradita dal passato, che fa riemergere orrori inconfessabili. Con Ryan Kwanten (Jason in True Blood) e una macchina da guerra inarrestabile e memorabile.

Paesaggio con figure: Un film d’archivio? La storia siamo noi? Un documentario? Un ritratto? Autobiografia lui Nicolae Ceausescu di Andrei Ujica è tutte queste cose, ma è anche una fantasmagoria, quella del potere che ha bisogno dell’immagine per darsi una narrazione e per costruire la sua potenza. Un’esperienza da non perdere!
Alle 19:45 ci immergiamo nel Mürners Universum di Jonas Meier, documentario di fantascienza, fantadocumentario alle prese con l’immaginario extraterrestre del signor Mürner, ovvero quando il cinema realizza i sogni (e le ossessioni). Entrambi i film concorrono per Premio Cult.

ITALIANA.DOC – E’ il momento di un altro film sulla scuola, certo tema caldo di quest’autunno infinito italiano: Una scuola italiana di Giulio Cederna e Angelo Loy ci fa entrare nella Scuola Materna Pisacane di Torpignattara, quartiere popolare di Roma, e grazie al mago di Oz ci fa scoprire una realtà in cui si mescolano lingue e tradizioni, mentre fuori si agitano i fantasmi del razzismo e dell’esclusione dell’altro.
Stasera alle 22:15 si inaugura anche il concorso dedicato ai cortometraggi italiani, Italiana.corti, con cinque gioielli. Da non perdere la lotta rivelatoria tra Louis Garrel e Riccardo Scamarcio in Diarchia.

ONDE – Seconda giornata per la retrospettiva che il Torino Film Festival, nella sezione Onde, dedica a Massimo Bacigalupo. Il regista ligure, che dopo aver lasciato il cinema è diventato docente universitario e apprezzato traduttore dall’americano, presenterà alle 14.30, al Massimo 3, Il ciclo “Fiore d’eringio”, collezione dei lavori realizzati tra il 1969 e il 1970.
Alle 19.30, al Massimo 3, il regista greco Angelos Frantzis presenterà Mesa sto dasos (in the woods), uno dei film che rappresenta in modo più estremo l’anima sperimentale e coraggiosa di Onde, una discesa nel regno della natura e dei sensi che segue la relazione tra due ragazzi e una ragazza mossi unicamente dalle loro pulsioni sessuali. Girato con la funzione video di una fotocamera digitale, il film è un viaggio visionario negli archetipi della paura e della sensualità, tra mistero, desiderio e fragilità.

FIGLI E AMANTI –Saverio Costanzo incontra il pubblico al termine della proiezione del film da lui scelto El Angel Exterminador (L’Angelo Sterminatore) di Luis Buñuel (ore 17:00, Massimo 3). Modera l’incontro Roberto Nepoti.

INOLTRE…
Incontro FIP – Film Investimenti Piemonte intervengono: Stevano della Casa, Mario Gianani, Luciano Sovena, Paolo Tenna (ore 10:30, Circolo dei Lettori).
Per cinema e cinemi: Alberto Crespi presenta Codice d’Amore orientale (ore 17:30, Greenwich 3).
Vitalij Kanevskij e Varvara Krasil’nokova presentano Nous, les enfants du XX siècle (ore 19:45, Ambrosio 2).
Tony Huston presenta The List of Adrian Messenger (22:00, Ambrosio 2).
Massimo Bacigalupo presenta The last summer, nè bosco (una conversazione), paphos, migrazione, coda (ore 14:00, Massimo 3).

ATTENZIONE

Martedì 30 novembre ore 22.15 al Nazionale 2
La proiezione del film KINOGLAZ è stata annullata.

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