Traffico in A4. Code di 6 chilometri in direzione Trieste

autovie venete
Esodi meno massicci durante l’estate e partenze distribuite diversamente rispetto al passato. La conferma del cambiamento di abitudini degli italiani viene dal traffico che quest’estate, rispetto agli anni scorsi, ha fatto registrare i primi incrementi già dal mese di giugno, “alleggerendo” così i week end tradizionalmente caratterizzati dal bollino nero. Nel mese di agosto di quest’anno, infatti, tutti i fine settimana sono stati ad elevatissimo flusso di transiti, ma senza le file chilometriche che si erano verificate negli anni precedenti. Anche il week end di Ferragosto rientra in questo quadro: l’incremento dei flussi è iniziato fin da ieri (venerdì 12 agosto) ed è proseguito durante tutta la notte. Alle due, la barriera di Trieste Lisert, il punto più “transitato” della rete autostradale di Autovie Venete: venerdì 12 agosto, i transiti sono stati 27 mila 263 (erano 20 mila 677 nel 2010), con un incremento del 31, 85%, mentre sabato 13 agosto, nella fascia oraria compresa tra mezzanotte e le sei del mattino l’incremento segnalato, rispetto all’anno precedente, era del 42,60%. Da questa sorta di “porta” verso la Dalmazia, infatti, passano la maggior parte dei veicoli che percorrono il Passante di Mestre. Inevitabili i rallentamenti e le code a tratti, anche se ben più pesante si presentava la situazione in Slovenia dove, al confine con la Croazia, alle 8 del mattino le attese erano superiori alle due ore. Tutta la A4, da Venezia in direzione Trieste, si presentava molto trafficata con 6 chilometri di coda alle sei del mattino, causati da un incidente accaduto fra San Stino e Portogruaro in direzione Trieste. Superlavoro per il personale di Autovie Venete e per la Polstrada, impegnati a mantenere il più possibile fluido il flusso. Una collaborazione rodata e molto efficace, determinante per la sicurezza. Soprattutto nelle situazioni di congestione, infatti, anche un piccolo tamponamento – che normalmente provocherebbe sono rallentamenti – diventa un elemento di forte turbativa della circolazione. In questi casi, oltre al tempestivo intervento della Polstrada, diventa fondamentale l’arrivo rapidissimo dei soccorsi meccanici per lo spostamento dei mezzi incidentati. Una volta che gli incolonnamenti si sono formati, però, il loro riassorbimento è molto difficile, perché il flusso di veicoli in arrivo sullo stesso tratto autostradale naturalmente non si ferma. Alle 10 e 30 di sabato mattina, sempre sulla A4, in direzione Trieste, la coda era di 6 chilometri.

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