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Transgender Day of Remembrance. Udine 21 novembre 2016

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A Udine quest’anno la commemorazione, inserita nel calendario Passi Avanti 2016 della Commissione Pari Opportunità del Comune di Udine, si terrà il prossimo 21 novembre alle 19:00 nella Piazzetta del Lionello. L’evento prevede gli interventi dei rappresentanti delle suddette associazioni e l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Udine, Cinzia del Torre, con accompagnamento musicale dal vivo e si concluderà con una cerimonia in ricordo delle vittime della transfobia del 2016.

Secondo il TMM progect (The Trans Murder Monitoring) tra il 1 ottobre 2015 e il 30 settembre 2016 sono avvenuti 295 omicidi di persone transessuali nel mondo, per la maggioranza donne: l’Italia e la Turchia sono i paesi europei col tasso più elevato di crimini di natura transfobica, infatti 5 omicidi sono avvenuti in Italia e altri 5 in Turchia, mentre nel resto d’Europa sono avvenuti 2 casi totali.

Il TDoR, a cui origine risale al 1998, in ricordo dell’assassinio di Rita Hester, donna transessuale afroamericana, avvenuto a ridosso del 20 novembre, che diede avvio al progetto web “Remembering Our Dead” e nel 1999 a una veglia a lume di candela a San Francisco, è cresciuto fino a comprendere commemorazioni in centinaia di città in tutto il mondo.

“Questa importante ricorrenza – segnala Jose Ignacio Quintana Vergara, detto “Nacho”, presidente di Arcigay Friuli – a ridosso della giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) mette a fuoco la transfobia, figlia anche questa del maschilismo e il patriarcato, denunciando la violenza e la mancanza di diritti che ancora subiscono le persone transessuali nella nostra società” E aggiunge: “Per violenza non solo parliamo di violenza fisica, essendo questa la più evidente, soprattutto dato l’elevato numero di vittime mortali in Italia in comparazione con altri paesi europei, ma anche di quella violenza quotidiana, da quella esercitata dai media nel riportare notizie a tema in maniera disinformata, sostenendo il pregiudizio e rafforzando stereotipi nell’opinione pubblica; a quella istituzionale che nega il riconoscimento dell’identità di genere indipendentemente dall’adeguamento chirurgico e patologizza la disforia di genere… Tutta questa violenza sistematica è la responsabile delle vittime mortali a cui renderemo memoria il prossimo lunedì”

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