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Trasporto pubblico: sciopero nazionale 22 Marzo 2013. Stop 24 ore

Città a rischio paralisi venerdì 22 marzo: è stato infatti confermato lo sciopero nazionale di 24 ore di autobus, metro e tram proclamato unitariamente dai sindacati dei trasporti. Una decisione che oltre ai disagi per i cittadini, provoca anche un inasprimento del clima tra sindacati e associazioni datoriali. L’Asstra, che riunisce le aziende di tpl, vista la mancata revoca della protesta, ha infatti deciso immediatamente di interrompere le trattative, in corso da novembre con la mediazione del Ministero del Lavoro, per rinnovare il contratto di lavoro a circa 116.000 autoferrotranvieri. La conferma della protesta, proclamata un mese fa (quando i sindacati decisero di riprogrammare lo sciopero inizialmente in programma per l’8 febbraio), è stata annunciata oggi unitariamente da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Faisa Cisal. Lo sciopero nazionale di 24 ore nel trasporto pubblico locale si svolgerà con la garanzia dei servizi minimi indispensabili nel rispetto delle fasce orarie previste dagli accordi locali. “Alla base dello sciopero – spiegano i sindacati – la persistente incertezza sul quadro complessivo delle risorse finanziarie destinate al settore e l’insoddisfacente stato di avanzamento del negoziato per il rinnovo del contratto, scaduto ormai da cinque anni”. Sul piede di guerra l’Asstra, che si aspettava un “segnale positivo” dai sindacati. “Abbiamo lavorato fino all’ultimo per cercare una soluzione al rinnovo del contratto di lavoro degli autoferrotranvieri: oggi era l’ultimo giorno utile per la revoca dello sciopero, ma da parte del sindacato non è arrivata nessuna revoca”, ha spiegato il presidente di Asstra Marcello Panettoni, annunciando che la conseguenza immediata di questa scelta è l’interruzione delle trattative in corso per il rinnovo del contratto di categoria. “Una trattativa – ha detto Panettoni – che pur tra molte difficoltà e l’impegno del vice ministro Martone, stava comunque andando avanti e anche con risultati positivi rispetto alle singole tappe del percorso che le parti avevano stabilito”. “Non è certo facile trovare la quadra quando da una parte ci sono delle aziende al collasso economico e dall’altra tanti lavoratori senza contratto da quasi 5 anni”, ha proseguito Panettoni, spiegando che “per riprendere il confronto bisognerà aspettare che passi la protesta”. Nello stesso giorno sono possibili disagi anche per chi dovrà viaggiare con Alitalia: è infatti in programma uno sciopero di 4 ore degli assistenti di volo proclamato da Anpav e Avia.

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