Travaglia vince l’Alpi Orientali

alipo rinetlaiRicco di agonismo e di colpi di scena, il 45. Rally del Friuli-Alpi Orientali, settima prova del tricolore, ha incoronato oggi il suo vincitore: il trentino Renato Travaglia,

in coppia con il toscano Lorenzo Granai, sulla Peugeot 207
S2000 della locale squadra Friul Motor. La vittoria di Travaglia, pur dolorante per i postumi di un recente incidente domestico, è maturata tutta nella giornata odierna, al termine di un confronto tanto acceso quanto incerto per via delle condizioni meteorologiche mutevoli, dove la pioggia ha  condizionato non poco le scelte delle gomme da adottare.

Stamani, dopo che Luca Rossetti (PS 6, la prima del giorno), sulla Grande Punto Abarth ufficiale      – leader sino alla chiusura della prima giornata –  aveva perso il vantaggio che aveva  per un testacoda (con circa 20” persi), è stato Paolo Andreucci (Peugeot 207 S2000) a prendere le redini del gioco. L’ufficiale Peugeot ha cercato sia l’attacco per prendere il largo, che la difesa
dalle incursioni alle sue spalle, arrivati soprattutto da Travaglia stesso mentre Rossetti ha sofferto per le scelte di gomme. Travaglia ha corso una prima tappa di attesa con una vettura a lui nuova, ma oggi ha saputo reagire per il vertice con decisione. Decisione che lo ha portato al comando a due prove dal termine andando a far sua una vittoria di spessore, riuscendo a tenere alla frusta Andreucci che cercava di scalzarlo.
Nella sostanza la corsa per l’alloro della gara friulana, dopo che Rossetti è scivolato indietro per lo svarione iniziale, ha riguardato i primi due della classifica provvisoria del tricolore, Andreucci e Travaglia, aprendo quindi il rush finale della stagione (quando mancano due prove alla fine, Costa Smeralda, Sanremo e Trofeo AC Como) con i classici fuochi d’artificio. Finale di stagione in cui, per il gioco degli scarti (due da prendere sulle gare in asfalto), Travaglia è “costretto”a fare piazzamenti pesanti, praticamente solo da podio.
Andreucci ha chiuso al posto d’onore, tra l’altro con un finale da cardiopalma dovuto ad una ruota danneggiata (la posteriore sinistra) da una “toccata” con relativa gomma tranciata durante l’ultima speciale mentre terzo, con unpassivo di oltre un minuto dal leader ha chiuso Rossetti.

La quarta posizione, anche prima tra i piloti privati, è stata appannaggio del bergamasco Alessandro Perico, con una Peugeot 207 S2000 del team che ha creato da poco in proprio. Perico non correva dallo scorso maggio ed ha rilevato ai piedi del podio il veronese Scandola, con la Seconda Abarth ufficiale, prima rallentato da problemi di motore e poi autoeliminatosi con un incidente sulla prova finale, il motivo per cui la gara è stata fatta terminare in trasferimento.
Prestazioni di spessore nell’intera gara si sono avute dal reggiano Medici, quinto anche lui con una Peugeot 207 S2000 ed in crescendo ha terminato anche il novarese Piero Longhi, sesto con la Skoda Fabia S2000 ufficiale. Dopo aver cercato di trovare feeling con la vettura boema (con la quale era alla terza gara, la prima su asfalto), pur con noie ai freni nella prima tappa, ha saputo concludere con soddisfazione. Settimo il concreto toscano Michelini (Peugeot 207 S2000) ed anche il trevigiano Biasiotto (Peugeot 207 S2000), che non frequenta con assiduità il tricolore rally, si è ben difeso con due giorni di gara assai incisivi che lo hanno premiato con l’ottava piazza finale..

Nono è il  bergamasco Gamba (Peugeot 207 S2000), mentre si è fermato per incidente il leader dei privati Ceccoli (Mitsubishi Lancer Evolution) e l’astigiano Cantamessa è stato rallentato da una foratura a metà della seconda tappa dopo che nella prima aveva sofferto per problemi di alimentazione alla sua ennesima Peugeot 207 S2000. In gruppo N, anche decimo assoluto, ha primeggiato il romagnolo Campedelli (Mitsubishi Lancer EVO IX). Tra le vetture a due ruote motrici, dopo la prima tappa andata in tasca al triestino Marsic (Citroen C2), poi fermatosi oggi per incidente, il successo è stato per il sammarinese Raschi, con una Renault New Clio Sport di gruppo R.
Per quanto riguarda la classifica di Campionato Travaglia adesso torna da
solo in testa (46 punti) con due punti di vantaggio su Andreucci e Rossetti rimane terzo.
Nella gara riservata al Challenge di IV zona, di cui questo era l’ultimo atto, ha chiuso al comando Claudio De Cecco, acclamatissimo nelle strade di casa. Il driver di Manzano, con la Peugeot 207 S2000 della sua squadra, la Friul Motor, ha messo dietro il compagno di squadra Fausto Chiappo, con una vettura analoga.
Soddisfazione da parte dell’organizzazione, la Scuderia Friuli ACU, che dopo aver proposto una nuova, memorabile edizione della gara  una delle poche del tricolore 2009 che sfidando la crisi economica è stata proposta su due tappe  ha conosciuto un notevole impulso di immagine ed interesse grazie anche alla forte e significativa collaborazione avuta dagli enti locali, oltre che da partner storici ed anche nuovi. Forte anche la soddisfazione di piloti e squadre per aver fatto da attori ad  una gara esaltante che ha portato quest’anno il proprio cuore pulsante in Centro ad Udine, in piazza I maggio, permettendo così ad un ampio respiro di pubblici di ammirare da vicino il colorato ed affascinante mondo deirally.

La classifica finale del 45. Rally del Friuli  Alpi Orientali, settima prova del Campionato Italiano Rally, conclusasi nel pomeriggio di ieri a Udine, con vittoria di Renato Travaglia e la Peugeot 207 S2000, ha subito una modifica a causa dell’esclusione dell’equipaggio numero 4, i toscani Rudy Michelini -Michele Perna (Peugeot 207 S2000-Team Erreffe), che erano giunti settimi
assoluti.

Il collegio dei Commissari Sportivi ha accolto il reclamo presentato, nei termini di regolamento, da parte del concorrente numero 26, per mano del pilota Matteo Gamba (Peugeot 207 S2000-Team Sab Motorsport).

Oggetto di tale reclamo è la dichiarazione di Gamba che, insieme al
proprio copilota Marco Pollicino, durante il trasferimento tra la decima e l’undicesima Prova Speciale della gara, hanno visto Michelini-Perna fermi a sostituire e/o invertire gli pneumatici della propria vettura con l’aiuto di persone esterne all’equipaggio, cosa vietata dal regolamento.
Gamba e Pollicino hanno prodotto anche documentazione fotografica sul fatto, realizzata con un telefono cellulare, e prodotta poi in sede di giudizio.

CLASSIFICA FINALE: 1. Travaglia-Granai (Peugeot207 S2000) in 2:12’16.7; 2. Andreucci-Andreussi (Peugeot207 S2000) a 14.6; 3. Rossetti-Chiarcossi (AbarthGrande Punto S2000) a 1’03.1; 4. Perico-Carrara (Peugeot207 S2000) a 2’11.4; 5. Medici-De Luis (Peugeot207 S2000) a 2’28.7; 6. Longhi-Imerito (SkodaFabia S2000) a 2’32.2; 7. Biasiotto-Tomasi (Peugeot207 S2000) a 2’44.6; 8. Gamba-Pollicino (Peugeot207 S2000) a 2’50.9; 9. Campedelli-Fappani (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 5’36.5; 10. 10. Gianfico-Tolino (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 5’39”0.

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