bomba_b.jpgUdine, 29 maggio ore 13.20: Sono stati rinvenuti  due ordigni  tra Viale Ungheria e Via Parini davanti alla sede della Lega Nord.

Due bottigliette incendiarie sono state lanciate la scorsa notte nella sede della Lega Nord di via Parini a Udine. Lo ha reso noto oggi la Questura di Udine precisando che i due rudimentali ordigni – le bottigliette contenevano benzina e avevano come miccia uno stoppino di ‘diavolina’ – non sono esplose. I due ordigni sono stati lanciati da un abbaino lasciato aperto. Due anni fa contro la stessa sede della Lega Nord erano stati lanciati sassi che avevano distrutto le vetrate. Indagini in corso per scoprire gli autori del gesto vandalico. (ANSA).

A rinvenire gli ordigni,  che dovrebbero essere tre e non due, è stato Umberto Riva, responsabile dei giovani della lega Nord che una volta entrato nella sede del partito ha notato la presenza di tre bottigliette da mezzo litro piene di un liquido di colore giallastro tanto da sembrare te. Una volta resosi conto della situazione ha mobilitato le forse dell’ordine che sono interventue con gli artificieri per disinnescare le tre molotov. le forze dell’ordine hanno poi provato a ipotizzare come siano state introdotte le bottiglie all’interno della sede della Lega Nord: hanno così provato a lanciarle attraverso uno spiraglio lasciato nelle finestre sopra la porta per  arieggiare

“Che cosa vogliono dimostrare con questi attacchi?”: è la domanda che si è posta il senatore della Lega Nord di Udine, Mario Pittoni, a commento delle due bottigliette incendiarie scoperte nella sede della Lega Nord di Udine. “Se questo atto intimidatorio è legato alla politica della Lega Nord sull’immigrazione – ha detto Pittoni – forse a questi signori conviene approfondire meglio la questione. I dati ufficiali dicono che dove governa la Lega, come a Treviso e Verona, facendo rispettare le regole senza preoccuparsi delle solite, strumentali accuse di razzismo che piovono quotidianamente da sinistra – ha detto Pittoni – gli immigrati si integrano meglio. E’ il buonismo che – creando discriminazione alla rovescia – avvelena i rapporti con i cittadini, innescando vere e proprie guerre tra poveri. A sinistra si prenda atto della realtà e ci si regoli di conseguenza. Le accuse senza fondamento – ha concluso – possono colpire le menti più deboli, portandole ad azioni sconsiderate”. (ANSA).

“E’ un messaggio chiaro: la Lega si fermi o saranno dolori”: così Danilo Narduzzi, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, legge il lancio di due bottigliette incendiarie nella sede del partito a Udine. “Si sta scatenando da parte dei ‘Cattivi Maestri’ – ha affermato Narduzzi – una strategia della tensione volta ad arrestare la crescita della Lega”. “Nel momento in cui il partito avvia il cambiamento – ha spiegato Narduzzi – e in vista delle elezioni europee, che sembrano raccogliere il consenso della Lega, ecco che si scatenano episodi come questo”. “Gli inquirenti individuino i responsabili di questi atti – ha concluso -. Non è escluso che la Lega organizzi una manifestazione per la pace, per il cambiamento e la legalità”. (ANSA).

“E’ un attacco coordinato e premeditato contro di noi”: così Pietro Fontanini, segretario della Lega Nord del Friuli Venezia Giulia, ha commentato i lanci di alcune bottiglie incendiarie contro la sede del partito a Udine. “Giorni fa in Piemonte, ieri sera a Padova e a Udine – ha aggiunto Fontanini – è chiaro che è un disegno preciso. Evidentemente – ha aggiunto – diamo fastidio a qualcuno. Negli anni scorsi magari facevano scritte o lanciavano sassi. Oggi c’é un salto di qualità – ha concluso Fontanini – e questo ci preoccupa. E molto”.

Scritte ingiuriose, colla alla porta d’ingresso, uova marce contro le vetrate: sono gli atti vandalici messi a segno la notte scorsa da ignoti contro la sede della Lega Nord di Monfalcone (Gorizia). La denucnia ai Carabinieri l’ha fatta questa mattina Federico Razzini, consigleire regionale della Lega Nord del Friuli Venezia Giulia

“Le azioni perpetrate contro le sedi della Lega Nord nel Nord Italia sono forse riconducibili a forze anarchiche”: lo ha affermato l’assessore regionale alla Sicurezza del Friuli Venezia Giulia, Federica Seganti (Ln). Commentando i fatti che hanno coinvolto oggi le sedi del Carroccio di Udine e Monfalcone (Gorizia), “ma anche altre nell’Italia settentrionale”, Seganti ha detto che “i motivi possono essere riconducibili alle prossime elezioni o al G8, che si terrà prossimamente a Trieste”. “Certo è – ha sottolineato Seganti – che mentre tempo fa si trattava di fatti sporadici, oggi sono più organizzati sul territorio”. “C’é qualcuno che rema contro il cambiamento che stiamo introducendo nel Paese – ha detto Seganti – ma queste azioni non ci intimidiscono, ci spronano anzi a perseguire gli obiettivi che ci siamo dati”. “Le forze dell’ordine stanno indagando – ha concluso Seganti – e noi andremo avanti nella nostra attività di controllo e contrasto della criminalità, a favore della sicurezza di tutti i cittadini”. (ANSA).

Foto Paolo Bassi

bomba_b.jpg

———————

FOTO: Fabio Di Bernardo – Udine20.it

pict0175.JPG

pict0179.JPG

pict0178.JPG

pict0177.JPG

pict0176.JPG

facebook
1.514