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Trieste: esplosione a centro benessere, 11 feriti. Una donna perde una gamba

borgo gortta giganteUna forte esplosione, di cui non è ancora chiara la causa, si è verificata nella stanza in cui sono contenute le vasche di cloro che alimentano la piscina di un centro benessere, “Avalon”, di Borgo Grotta Gigante, sul Carso triestino. Fra i clienti ci sarebbero alcuni feriti, due dei quali in modo grave. Uno di questi, secondo quanto si e’ appreso, avrebbe perso un braccio. Sul posto ci sono vigili del fuoco in tenuta Nbcr (nucleare, batteriologica, chimica) che hanno isolato la zona, Carabinieri, Polizia e 118

Avalon, il centro benessere della ‘Trieste bene’, benche’ frequentato da numerosi imprenditori, avvocati e anche calciatori della Triestina, forse non e’ mai stato cosi’ affollato e caotico come questa sera. Il complesso si trova in una zona isolata di Opicina, sul Carso alle spalle di Trieste, a ridosso del confine con la Slovenia, in una suggestiva area naturale vicina alla Grotta gigante, la piu’ grande caverna turistica aperta al pubblico. Il luogo solitamente tranquillo stanotte e’ animato da decine di lampeggianti, dall’andirivieni di pompieri in tenuta antibatteriologica, e dalla fila interminabile di mezzi delle forze dell’ordine che bloccano il passaggio lungo la viuzza del Carso triestino. Proprio il direttore sportivo della Triestina calcio, Recchi, ignaro dell’incidente, e’ arrivato pochi minuti prima delle 22 per una cena organizzata nel ristorante annesso al Centro

Si chiama Sonia Pugnetti la donna di 37 anni, di Trieste, cliente del Centro benessere Avalon, rimasta ferita gravemente nell’esplosione. La donna viene sottoposta a un intervento chirurgico in queste ore dopo che la deflagrazione le ha causato ferite ad entrambe le gambe, una delle quali ha subito una sub amputazione. Il bilancio definitivo dell’incidente, come ha reso noto il responsabile del servizio di Pronto soccorso di Trieste, Walter Zalukar, e’, oltre alla donna, di dieci persone ricoverate per intossicazione da cloro. Di questi, uno o due potrebbero rimanere in degenza nel reparto di Medicina d’urgenza; gli altri restano invece in osservazione. Infine, altre due persone hanno rifiutato il ricovero. Nessun bambino e’ rimasto coinvolto nell’incidente

Da un paio di ore i Carabinieri della Stazione di Duino-Aurina, comandati dal capitano Pinori, stanno sentendo alcune persone coinvolte nell’esplosione che ha interessato in serata il Centro benessere di Trieste ‘Avalon’, in gran parte testimoni dell’incidente. Le indagini e’ presumibile continuino in questa direzione per tutta la notte, mentre sul fronte dell’individuazione delle cause occorrera’ attendere l’esito di una perizia. Per il momento l’ipotesi piu’ accreditata e’ che il cloro fosse in sovrapressione nelle bombole e si sia verificata una violenta reazione chimica. Intanto, si e’ appreso che la donna ferita, le cui condizioni sono molto gravi, subito dopo l’esplosione e’ stata soccorsa da un carabiniere cliente del centro e un addetto che si trovavano nei pressi. I due hanno sollevato la ferita portandola all’ esterno perche’ l’aria nell’ambiente della piscina era diventata irrespirabile. Nel complesso immediatamente si e’ diffuso il panico e dunque in tanti sono usciti nel giardino dell’Avalon cosi’ come si trovavano, in costume da bagno. Qualcuno e’ stato coperto con asciugamani e indumenti di fortuna da addetti dell’impianto. La temperatura in quella zona del Carso e’ difatti molto bassa in questo periodo, specie di sera.

Permangono gravi all’ospedale di Cattinara (Trieste) le condizioni della donna di 37 anni rimasta ferita nell’esplosione che ha devastato ieri sera il centro benessere ‘Avalon’ di Trieste. La donna e’ stata subito sottoposta ad intervento chirurgico. Ha perso una gamba e, secondo quanto si e’ appreso, rischia anche l’amputazione dell’altro piede. Sono state invece dichiarate fuori pericolo le altre dieci persone ricoverate per intossicazione da cloro. Carabinieri e Vigili del fuoco – che anche oggi effettueranno altri sopralluoghi nel centro situato in borgo grotta Gigante, sul Carso, alle spalle della citta’ di Trieste – studieranno le cause della deflagrazione.

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