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Trieste: GDF scopre traffico sigarette da Ucraina


A conclusione dell’operazione “caccia al cinghiale” durata due anni, la Guardia di finanza di Trieste ha scoperto e interrotto un canale di approvvigionamento di sigarette di contrabbando provenienti dall’Ucraina attraverso la Polonia, dirette nel Centro e Sud Italia, sequestrando 2 tonnellate di tabacchi e individuandone una terza consumata in frode. I finanzieri del Gico di Trieste hanno anche denunciato 12 persone per associazione a delinquere finalizzata al contrabbando, di cui 6 arrestati in flagranza. L’organizzazione criminale era formata da 7 polacchi, 4 ucraini e un italiano, tutti responsabili dell’introduzione in Italia dal 2008 al 2010 dei tabacchi. Le indagini, inizialmente dirette dalla Dda di Trieste e poi da quella di Perugia, subentrata per competenza, si sono concentrate sull’asse Ucraina-Polonia-Italia e vi ha collaborato l’autorità giudiziaria polacca, nello specifico con la procura di Lublino. Alcuni stranieri erano residenti all’estero e procuravano i tabacchi curando l’aspetto logistico, altri erano domiciliati in Italia e prendevano in consegna la merce stoccandola e smistandola. I capi erano un polacco e un ucraino che si faceva chiamare in codice “cinghiale”. L’organizzazione criminale ha utilizzato diversi metodi d’introduzione dei tabacchi in territorio italiano tramite i valichi del Friuli Venezia Giulia. I contrabbandieri hanno impiegato per il trasporto sia normali automezzi commerciali abilmente modificati per consentire di occultare all’interno stecche di sigarette, sia veicoli con i più vari carichi di copertura, accompagnati da fittizia documentazione commerciale e fiscale, quali porte, infissi, materiali da lavoro.

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