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TRIESTE NEXT: BOLZONELLO, PRIORITÀ CREARE POSTI DI LAVORO

Trieste, 23 set – Non basta ripetere che il dialogo tra
scienza, ricerca tecnologica e impresa crea occasioni di
sviluppo, bisogna incentivare il legame proponendo strumenti
nuovi e incentivi mirati, lavorando anche sull’attrattività del
territorio regionale in modo da richiamare in regione risorse
umane innovatrici.

E’ questo il messaggio centrale che emerge dalla tavola rotonda
sulle prospettive di sviluppo per il Friuli Venezia Giulia
promosso da BioHighTech Net, CBM-Consorzio di Biologia
Molecolare, Aries e Confindustria Venezia Giulia.

Le riflessioni finali sono state affidate a tre assessori
regionali che hanno risposto alle stimolazioni espresse da
diversi imprenditori, professori universitari e ricercatori.

“Vanno tarate a nuovo alcune dinamiche ormai superate – ha detto
il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello – senza
esitare a modificare i canali contributivi e facendo scelte
mirate, pensando più alla creazione di posti di lavoro e
opportunità occupazionali che non al mero salvataggio di
aziende”. Cruciale, ha poi aggiunto Bolzonello, è anche “rivedere
il sistema creditizio”.

L’opportunità di rivisitare alcuni assetti è stata evidenziata
anche dall’assessore regionale a Ricerca e università, Loredana
Panariti. Premettendo che la Regione “ha investito e investe
molto sulle relazioni tra ricerca e imprenditoria”, come
dimostrato dalla presenza in Friuli Venezia Giulia di quattro
Parchi scientifici e tecnologici, l’assessore ha auspicato un
cambio di strategia. “Senza perdere nulla di quello che abbiamo
già – ha fatto presente Panariti – il patrimonio che abbiamo
andrebbe rimesso a sistema in un altro modo”.

Infine l’assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca, ha
ricordato come la sanità sia forse il campo dove i cittadini
sentono maggiormente i benefici della collaborazione tra Ricerca
e Imprese. “Sta cambiando radicalmente il modo di curare le
persone – ha sottolineato Telesca – lo si vede attraverso
l’informatica e tutti gli strumenti che permettono al paziente di
beneficiare delle cure direttamente a casa. Si andrà sempre più
in questa direzione ed è pensando a questa prospettiva che
dovrebbe svilupparsi lo scambio di informazioni tra Scienza e
Aziende. Il compito delle istituzioni, invece, è di individuare
le priorità, stimolare con dei bandi mirati la ricerca ed evitare
inutili duplicazioni”.
ARC/PV/fc

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