Trieste Rock Summer Festival. Fino all’8 agosto 2021 al Castello di San Giusto

Fino all’8 agosto 2021 al Castello di San Giusto in concerto gruppi storici del Progressive e del New Progressive contemporaneo.

Sabato 7 agosto sarà la volta degli Osanna nel loro 50° anniversario di fondazione che si esibiranno assieme a Gianni Leone del Balletto di Bronzo e di Altare Thotemico

Sarà interamente dedicata al Progressive italiano e vedrà alternarsi sul palco del Castello di San Giusto formazioni storiche e gruppi del New Progressive contemporaneo il Trieste Rock Summer Festival 2021. La filosofia alla base del tradizionale e atteso evento musicale estivo, giunto alla XVIII edizione e inserito nel calendario di Trieste Estate, è quella di celebrare, attraverso un festival internazionale, la musica rock e progressive con un ciclo di concerti di grande qualità e artisti storici capace di attirare un numeroso pubblico di giovani (e non solo) da tutta Europa.

Sabato 7 agosto sarà la volta degli Osanna nel loro 50° anniversario di fondazione che si esibiranno assieme a Gianni Leone del Balletto di Bronzo e di Altare Thotemico.

Gli Osanna nel 2021 celebreranno 50 anni di carriera con tre pubblicazioni: il nuovo album  “Il Diedro del Mediterraneo”, il libro “Sulle note di un veliero” scritto da Franco Vassia (uscite previste a luglio 2021) e il film documentario “Osannaples”, selezionato e proiettato in streaming a febbraio 2021 – con notevole successo di critica e di pubblico – alla settima edizione del Seeyousound International Film Music Festival di Torino.

Gruppo con all’attivo 2 album per l’etichetta Ma.Ra.Cash Records (“Altare Thotemico”, 2009 e “Sogno Errando”, 2013), Altare Thotemico giunge oggi al terzo disco. Il leader e fondatore è Gianni Venturi, poeta e ricercatore vocale. La band nel tempo ha cambiato formazione mantenendo però lo stesso spirito di ricerca (assolutamente e politicamente scorretto). Da un jazz rock progressivo si è passati a una sorta di progressive tribale e psichedelico, che strizza l’occhio al passato (i rimandi alle band storiche sono percettibili a ogni ascolto), indossando nuove vesti. “Selfie ergo sum”, il loro nuovo lavoro, punta il dito sul dramma del cambiamento climatico, sul razzismo dilagante, sulla fine dell’empatia e sulla ‘società dell’apparire’.

Infine domenica 8 agosto a chiudere la rassegna saranno Area Open Project e Quanah Parker.

L’album “Live In Japan” (uscito il 24 ottobre 2020 per la Warner) segna il grande ritorno di uno dei progetti musicali italiani più trasversali che hanno fatto la storia della musica italiana nel mondo, fondendo jazz e musica mediterranea con la musica contemporanea ed elettronica, abolendo le differenze fra musica e vita, traendo spunto direttamente dalla realtà, dalla strada. Gli AREA International POPular Group, sotto la guida di uno dei fondatori, il pianista e compositore Patrizio Fariselli, anche oggi sono una formazione aperta, come lo sono sempre stati. Dal vivo il progetto associa l’altissimo livello tecnico con improvvisazioni radicali a un’energia dirompente con cui presenta gli immancabili classici del gruppo storico: Cometa rossa, Luglio agosto settembre nero, L’elefante bianco, Gerontocrazia, Il bandito del deserto, La Mela d’Odessa, Gioia & Rivoluzione. Oltre alle nuove composizioni, il repertorio è un viaggio nel mondo del Jazz  che  ha  da  sempre  contraddistinto  il  gruppo,  muovendosi  con naturalezza tra sonorità elettroniche, world ed etniche (con brani antichissimi, le cui notazioni risalgono a migliaia di anni fa) reinterpretate con lo stile sperimentale tipico del  background  AREA,  che  conducono  il  pubblico  in  un  viaggio  nel  tempo,  tra atmosfere affascinanti e coinvolgenti, dove l’esotismo incontra l’inaudito.

I Quanah Parker hanno raccolto gli unanimi consensi della critica specializzata e il loro CD Suite degli Animali Fantastici è stato eletto 4° miglior album Prog del 2015 dal programma radiofonico statunitense “Somewhere Between Sunrise & Sunset”.

Già attivi nel 1981-1985 e rifondati nel 2005 dal loro tastierista/compositore Riccardo Scivales insieme al chitarrista Giovanni Pirrotta e al batterista Paolo Ongaro, i Quanah Parker propongono composizioni originali e fino al 2011 hanno suonato anche cover di Yes, Jethro Tull, Rick Wakeman, Genesis e Beatles.

I concerti del 5 e 7 agosto saranno a ingresso gratuito, quelli del 6 e 8 agosto invece a pagamento con biglietti disponibili al costo di 15 euro più diritti di prevendita. Anche per accedere ai concerti gratuiti sarà necessario prenotare tramite Ticket Point – sul sito https://biglietteria.ticketpoint-trieste.it/ e nella sede di Corso Italia, 6 o telefonando allo 040 349 8276 – e sul circuito Viva ticket (https://www.vivaticket.com); per i tagliandi rimanenti la biglietteria del castello sarà aperta dalle 20; l’inizio tassativo dei concerti dei gruppi spalla è fissato alle ore 20.45.

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