Trieste Science Fiction Festiva dal 3 all’8 novembre 2026

Trieste Science Fiction Festiva dal 3 all’8 novembre 2026

Nel 1926 l’editore Hugo Gernsback pubblicò il primo numero di Amazing Stories, la rivista che avrebbe
segnato simbolicamente la nascita della fantascienza moderna, riunendo sotto un’unica visione racconti
capaci di intrecciare scoperte scientifiche, invenzioni straordinarie e intuizioni profetiche. A cento anni da
quella rivoluzione, la 26° edizione del Trieste Science+Fiction Festival, in programma dal 3 all’8
novembre nel capoluogo giuliano, si svolgerà proprio nell’anno del centenario della nascita del termine
“scientifiction”, celebrando altrettanti anni di storie, universi e visioni che hanno saputo anticipare il
domani, interrogare il presente e spingersi oltre i confini del possibile. Organizzata dal centro ricerche e
sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground, la manifestazione accende
nuovamente i riflettori sul grande cinema di fantascienza con oltre 60 anteprime cinematografiche
mondiali, internazionali e nazionali alla presenza di registi, attori e autori da tutto il mondo. L’edizione
2026 del festival si svolgerà presso il Politeama Rossetti, che ospiterà i film in concorso e le tradizionali
anteprime fuori concorso, il Cinema Ariston, con un’offerta che spazia dai corti ai documentari fino ai
classici in versione restaurata, i film di mezzanotte e una proposta di opere più sperimentali, l’ormai
iconico Sci-Fi Dome, la struttura allestita in Piazza della Borsa dove si svolgeranno gli eventi extra della
manifestazione, e la Sala Xenia che accoglierà gli appuntamenti legati alla letteratura di genere, ai
giochi da tavolo e al fumetto.

Anche nel 2026 il Trieste Science+Fiction Festival porterà una selezione delle più interessanti
produzioni internazionali di genere, tra anteprime cinematografiche, grandi autori, nuove voci del
cinema fantastico e un imperdibile calendario di eventi collaterali aperti al pubblico tra cinema,
letteratura, mostre, videogiochi e nuove tecnologie.

“Stiamo vivendo un momento di straordinaria convergenza di entusiasmo” – ha dichiarato il direttore
artistico del Festival Alan Jones – “Nel centenario della nascita del termine ‘science fiction’, coniato dal
pioniere Hugo Gernsback in occasione del lancio della rivista Amazing Stories, il genere fantastico è
definitivamente esploso nel mainstream, conquistando gli Oscar e i più prestigiosi riconoscimenti
internazionali grazie a film indipendenti da record. E il fenomeno al botteghino dell’horror ‘Backrooms’
rappresenta un’ulteriore conferma di come una nuova generazione di autori stia tracciando percorsi
innovativi verso il successo, trovando modi sempre nuovi per raggiungere un pubblico sempre più vasto.
Ma mentre il resto del cosmo cinematografico si è progressivamente allineato a questa visione, il Trieste

Science+Fiction Festival lo ha sempre saputo. Da sempre, infatti, promuove nuovi talenti, opere originali
e formati sperimentali, trasformando i suoi luoghi simbolo in autentici fari di emozioni intergalattiche e
meraviglia senza confini. Nel corso della sua straordinaria storia, la manifestazione ha svolto un ruolo
fondamentale nel valorizzare e ridefinire la percezione del genere fantascientifico. Anche quest’anno il
festival offrirà al suo pubblico eterogeneo una selezione di titoli elettrizzanti e ancora poco conosciuti,
opere destinate a raggiungere un pubblico molto più ampio grazie al prestigioso marchio di qualità
rappresentato dalla selezione del Trieste Science+Fiction. Ci auguriamo un 2026 ancora più grande,
migliore e ricco di nuove, straordinarie rivelazioni”.

Tantissimi eventi e film in anteprima in calendario anche nella 26° edizione, che porteranno sugli schermi
del Politeama Rossetti e del Cinema Ariston il meglio delle produzioni fantascientifiche mondiali. Presso
lo scenografico Sci-Fi Dome si terranno gli appuntamenti dedicati alla divulgazione tra scienza e
fantascienza di Mondofuturo, il ciclo di incontri per dialogare con i divulgatori e comunicatori della
scienza sul mondo di domani, gli IVIPRO DAYS 2026, l’appuntamento annuale dedicato al videogioco
come risorsa per raccontare il territorio e il patrimonio culturale, e il Fantastic Film Forum, una serie di
eventi dedicati agli operatori professionali del cinema e dell’audiovisivo. Il programma si arricchisce
inoltre degli incontri di Things to Come, dedicati al rapporto tra tecnologia, società e futuri possibili, di
Amazing Perspectives, che propone nuove chiavi di lettura per esplorare un secolo di immaginari
fantascientifici, e di Sci-Fi Club, che trasforma il Dome in un salotto dedicato alla cultura pop e alla
passione per il genere, tra conversazioni, interviste e quiz a squadre, accompagnati da una selezione di
film iconici delle ultime annate proposta da IWONDERFULL. Confermato anche il Premio letterario
Mondofuturo, riconoscimento per il miglior libro di fantascienza originale pubblicato in Italia nel 2025,
promossa dall’ente nazionale di ricerca Area Science Park e il Centro Ricerche e Sperimentazioni
Cinematografiche e Audiovisive La Cappella Underground.

In programma anche masterclass, presentazioni di libri, mostre, feste, mercatini e iniziative per
tutta la famiglia per un indimenticabile viaggio dedicato agli appassionati della fantascienza di ogni età.
Nell’edizione 2026 del festival torna anche “Artificial Universe”, la sezione fuori concorso dedicata ai
cortometraggi realizzati grazie all’Intelligenza Artificiale: dalla Cina all’Italia, sarà possibile vedere al
Cinema Ariston il meglio delle produzioni internazionali realizzate grazie all’impiego di queste nuove
tecnologie.

LE ANTEPRIME STELLARI DELLA 26° EDIZIONE
Anche quest’anno il festival propone una selezione dedicata a tutte le sfumature del cinema fantastico,
con un’imperdibile selezione di film, documentari scientifici e cortometraggi in anteprima. Dalla
fantascienza più classica alle atmosfere inquietanti dell’horror, passando per il cinema d’animazione, il
pubblico sarà accompagnato in un viaggio straordinario tra universi inesplorati, realtà distopiche e
post-apocalittiche, alla scoperta di mondi in cui l’immaginazione non conosce confini. Il programma 2026
si articola in oltre 60 anteprime cinematografiche tra corti e lungometraggi selezionati nel
panorama mondiale, e con tre concorsi principali: il Premio Asteroide, riconoscimento per il miglior
film di registi emergenti nei generi sci-fi, horror e fantasy, e i due concorsi riservati alle produzioni
europee Méliès d’argent della MIFF (Méliès International Festivals Federation), la federazione
europea dei festival di cinema fantastico. Presente anche il Premio della Critica Stars War per le
opere prime e il Premio del Pubblico riservato ai lungometraggi di finzione della sezione Neon e
assegnato al film che riceve il maggior numero di voti dal pubblico in sala. Confermati anche il Premio
Event Horizon, riconoscimento con cui l’Istituto Nazionale di Astrofisica premia il lungometraggio del
festival che meglio affronta con efficacia filmica ed espedienti narrativi coinvolgenti, temi particolarmente
rilevanti e innovativi nel campo della scienza, e il Premio assegnato da Rai 4, media partner del
festival.

La manifestazione inaugura martedì 3 novembre al Politeama Rossetti alle 20.00 con la tradizionale
cerimonia d’apertura, seguita dal film “The Squirrel” di Markus Lehmusruusu (Finlandia/Paesi
Bassi/Svezia, 2026), che verrà proiettato in anteprima italiana: una commedia distopica dalle
sfumature ecologiste e surreali, ambientata in un futuro in cui natura e animali sono stati sostituiti da
creature sintetiche. Quando Pasi, designer di animali artificiali, trova nel suo appartamento uno
scoiattolo vero, decide di proteggerlo, sfidando le regole di una società che ha sacrificato la natura in
nome del comfort e della sicurezza. La serata proseguirà sempre al Rossetti con “Species”
(Sanguine) di Marion Le Coroller (Francia, 2026), body-horror che riflette sulle pressioni del mondo
del lavoro e sul disagio delle nuove generazioni attraverso la storia di Margot, giovane tirocinante in un
pronto soccorso alle prese con pazienti affetti da misteriosi sintomi che iniziano a manifestarsi anche sul
suo corpo, in programma alle 22:30 sempre in anteprima italiana.
Mercoledì 4 novembre si comincia alle ore 11.00 al Cinema Ariston con l’anteprima internazionale
di “Serena” di Rob Alicea (USA, 2026), inquietante thriller fantascientifico in cui una rockstar in declino,
alle prese con difficoltà economiche, accetta di sperimentare un’assistente virtuale basata
sull’intelligenza artificiale, ritrovandosi intrappolato in un pericoloso gioco psicologico tra uomo e
macchina. Alle ore 15.00 sempre all’Ariston sarà la volta dell’anteprima internazionale di “Welcome

to G-Town” di Nathan e Ben McQuaid (Regno Unito, 2026), scatenata e irriverente commedia horror
splatter ambientata a Glasgow, dove un giovane disoccupato scopre che un gruppo di bizzarri individui in
kilt è in realtà composto da alieni mutaforma intenzionati a conquistare il mondo. Sempre alle 15.00 al
Rossetti si terrà l’anteprima italiana di “Bunny Rabbit” di James Branson (Australia, 2025), survival
horror post-apocalittico ambientato in un’Australia devastata dal collasso climatico, dove una giovane
donna si ritrova sola a lottare per la sopravvivenza in un mondo ormai senza risorse. Alle 17.00, sempre
al Rossetti, sarà la volta dell’anteprima italiana di “Light Pillar” di Xu Zao (Cina, 2026), un viaggio
fantascientifico tra realtà virtuale e desiderio di evasione, con protagonista il custode di vecchi studi
cinematografici che, grazie a un visore, scopre un mondo digitale in cui incontra una donna che sogna di
raggiungere la Luna. Alle ore 20.00 appuntamento ancora al Rossetti con l’anteprima mondiale di
“Sanctuary” di Filip Kova?evi? (Serbia, 2026), avventura sci-fi distopica ambientata in un futuro
post-apocalittico, dove un giovane cacciatore risveglia una misteriosa donna conservata in una camera
criogenica, dando inizio a un viaggio tra antiche profezie e segreti di una civiltà perduta. Alle 22.30
appuntamento all’Ariston con l’anteprima italiana di “ZsaZsa Zaturnnah” di Avid Liongoren
(Filippine/Francia, 2026), coloratissimo film d’animazione tratto dalla graphic novel di Carlo Vergara, in
cui un timido estetista filippino acquisisce il potere di trasformarsi in una sfavillante supereroina,
chiamata a combattere un esercito di aliene e a riscoprire l’amore. Sempre alle ore 22.30 al Rossetti si
terrà l’anteprima italiana di “Another” di Andy Chen (Stati Uniti, 2026), inquietante thriller
fantascientifico in cui una scrittrice, sconvolta dalla morte del marito, lo ritrova improvvisamente vivo,
precipitando in un incubo in cui memoria, lutto e realtà si confondono. A chiudere la giornata, alle ore
00.30 al Cinema Ariston, sarà l’anteprima italiana di “Grind” di Ed Dougherty, Brea Grant e
Chelsea Stardust (USA, 2026), originale antologia horror che trasforma gli incubi del mondo del lavoro
contemporaneo in quattro racconti tra sfruttamento, precarietà, alienazione digitale e lotte sindacali, con
una corrosiva satira sulle disuguaglianze economiche.
Giovedì 5 novembre si comincia alle 15.00 al Rossetti con l’anteprima internazionale di “The Alice
Paradox” di William Brooke (Regno Unito, 2026), ambiziosa opera di fantascienza filosofica che
esplora i paradossi della meccanica quantistica attraverso la storia di una donna che viaggia indietro nel
tempo, ritrovandosi in una versione alternativa del proprio passato. Alle 17.00, sempre al Rossetti, sarà
la volta dell’anteprima italiana di “Imposters” di Caleb Phillips (USA, 2026), thriller psicologico dalle
atmosfere soprannaturali in cui una coppia, sconvolta dalla scomparsa del figlio neonato, scopre una
misteriosa grotta che potrebbe restituire loro il bambino, ma a un prezzo terribile. Alle 20.00
appuntamento con “Colony” di Yeon Sang-ho (Corea del Sud, 2026), il nuovo horror del regista del
cult “Train to Busan”, che torna a esplorare le paure contemporanee attraverso un racconto di tensione e
sopravvivenza, in Italia distribuito da Plaion. La serata prosegue alle 22.30 con l’anteprima italiana di

“Nella morsa del ghiaccio” (Frostbite) di Lukas Rinker (Germania/Danimarca, 2026), adrenalinico
survival thriller, distribuito in Italia da Plaion, in cui tre persone rimangono intrappolate in una cabinovia
precipitata sotto il ghiaccio delle montagne canadesi, scoprendo che qualcosa di ancora più spaventoso
del freddo le sta minacciando. Ultima proiezione alle 22.30 al Cinema Ariston con l’anteprima italiana
di “Terrestrial” di Steve Pink (Stati Uniti, 2025), insolito thriller fantascientifico in cui quattro amici del
college si ritrovano nella lussuosa villa di uno scrittore di fantascienza di successo: ma quella che
sembra una tranquilla rimpatriata si trasforma presto in un’esperienza inquietante.
Venerdì 6 novembre si comincia si comincia alle 11.00 al Cinema Ariston con l’anteprima
internazionale di “The Renaissance of Oddity Todd” di Noah Marks (USA, 2026), avventura
fantascientifica ambientata in un futuro autoritario, dove un giovane orfano scopre di possedere
straordinari poteri legati alle vibrazioni dell’universo e si ritrova coinvolto in una missione per salvare
l’umanità. Alle 15.00 al Politeama Rossetti sarà la volta dell’anteprima italiana di “DreamQuil” di Alex
Prager (USA, 2026), inquietante racconto con le star Elizabeth Banks, John C. Reilly e Juliette Lewis
che segue le vicende di una madre in crisi che, dopo un ritiro benessere digitale, scopre di essere stata
sostituita da un robot. Alle 17.00, sempre al Rossetti, sarà la volta dell’anteprima mondiale di
“Saligia” di Petar Ristovski (Serbia, 2026), enigmatico racconto sci-fi in cui sette sconosciuti si
risvegliano dopo l’apocalisse in una dimensione senza tempo, costretti a confrontarsi con il proprio
passato e con il significato dell’esistenza. Alle 20.00 appuntamento con l’anteprima italiana di “Rain
Catcher” di Michele Fiascaris (Regno Unito, 2026), thriller psicologico in cui un fotografo londinese
scopre che una misteriosa donna compare ripetutamente nei suoi scatti notturni, trascinandolo in una
spirale di paranoia. Alle 22.30 in programma all’Ariston l’anteprima italiana di “Yellow Cake” di Tiago
Melo (Brasile, 2026), fantascienza pulp tra umorismo nero e critica politica, in cui un esperimento per
debellare le zanzare portatrici della dengue scatena una catastrofe nel nord-est del Brasile. Alle 22.30 la
serata si conclude al Rossetti con l’anteprima italiana di “Exit 8” di Genki Kawamura (Giappone,
2025), inquietante thriller psicologico dalle atmosfere liminali tratto dall’omonimo videogioco di successo,
che trascina lo spettatore in un labirinto sotterraneo apparentemente infinito, dove un uomo deve
individuare ogni minima anomalia per riuscire a fuggire. Il film, distribuito in Italia da Adler Entertainment,
verrà proiettato al Festival all’interno di IVIPRO 2026.
Sabato 7 novembre appuntamento alle 15.00 al Rossetti con l’anteprima italiana di “Celeste tra le
stelle” di Kid Koala (Canada, 2025), emozionante film d’animazione fantascientifica tratto dalla graphic
novel del regista, che racconta il viaggio interstellare di una ragazza cresciuta insieme a un affettuoso
robot, in un’avventura poetica sull’amicizia e i legami familiari distribuita in Italia da Trent Film. Alle
17.00, sempre al Rossetti, in programma l’anteprima italiana di “5 More Minutes” di Javier Ruiz
Caldera (Spagna, 2026), scatenata commedia fantasy dalle tinte horror in cui una coppia in crisi,

durante un fine settimana romantico, rimane intrappolata in un assurdo loop temporale che costringe
l’universo a rivivere continuamente gli stessi cinque minuti. Alle 20.00 grande ritorno al Rossetti con
l’anteprima italiana di “Freaks Part II” di Zach Lipovsky e Adam B. Stein (Canada, 2026), sequel
dell’acclamato “Freaks”, vincitore del Premio Asteroide nel 2018, in cui una madre e sua figlia, dotate di
straordinari poteri, sono costrette a fuggire da una spietata organizzazione paramilitare. Alle 22.30 in
calendario l’anteprima internazionale di “Home Bodies” di Casey Walker (Canada, 2026), thriller
fantascientifico ambientato in una casa automatizzata, dove due bambini crescono isolati dal mondo
esterno sotto la guida di una misteriosa voce, finché l’arrivo di uno sconosciuto sconvolge la loro
quotidianità. La serata prosegue sempre alle 22.30 al Cinema Ariston con l’anteprima italiana di
“Trauma, or Monsters All” di Larry Fessenden (USA, 2026), horror indipendente che riunisce vampiri,
licantropi e altre creature mostruose, con protagonista uno scrittore che, indagando sul passato oscuro
della cittadina di Talbot Falls, riporta alla luce terrificanti segreti. A chiudere la giornata, alle 00.30
sempre all’Ariston, sarà l’anteprima italiana di “Mum, I’m Alien Pregnant” del collettivo
THUNDERLIPS (Nuova Zelanda, 2026), irriverente body horror fantascientifico in cui una giovane
donna scopre di essere rimasta incinta di un parassita extraterrestre, dando inizio a una trasformazione
fisica tanto grottesca quanto terrificante.
Tantissime le proiezioni da non perdere anche nell’ultima giornata del festival: domenica 8 novembre
alle 11.00 al Cinema Ariston verrà proiettato in anteprima italiana “BlackFlag” di Marco Bolognesi
(Italia, 2026), opera distopica ambientata in una città governata da un regime totalitario che controlla la
popolazione attraverso una serie tv di propaganda, tra suggestioni cyberpunk e riflessioni sulla
manipolazione sociale. Alle 15.00 al Rossetti arriva in anteprima italiana “You Are the Film” di
Makoto Ueda (Giappone, 2026), originale commedia fantascientifica in cui due sconosciuti scoprono di
essere ciascuno protagonista del film che l’altro sta guardando, dando vita a un imprevedibile gioco tra
realtà, finzione e universi paralleli. Alle 17.00 appuntamento al Rossetti con “Arachnid – Ragnatela
letale” (Crawlers) di Ángel Gómez Hernández (USA, 2026), adrenalinico horror con Matilda Lutz, già
protagonista del cult Revenge di Coralie Fargeat, in cui gli abitanti di un complesso residenziale, isolati a
causa di una quarantena, scoprono di essere minacciati da una infestazione di ragni velenosi.
La 26° edizione del festival si concluderà domenica 8 novembre alle 20.30 sempre al Politeama
Rossetti con la tradizionale Cerimonia di Premiazione, a cui seguirà la proiezione fuori concorso di
“Bucking Fastard” di Werner Herzog (Irlanda/USA, 2026), il nuovo visionario film del maestro del
cinema contemporaneo, con Kate Mara, Rooney Mara, Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Ispirata a
una storia vera, il film racconta le vicende di due sorelle gemelle inseparabili che, convinte dell’esistenza
di un luogo in cui trovare finalmente l’amore, intraprendono un’impresa impossibile: scavare un tunnel
attraverso una montagna. Dedicato a David Lynch, il film esplora i confini tra ossessione, identità e follia.

L’OMAGGIO PER IL CENTENARIO DI ROGER CORMAN
Il festival celebra il centenario della nascita di Roger Corman (1926 – 2024), uno dei più prolifici e
influenti protagonisti della storia del cinema, con un grande omaggio che attraverserà la sua attività di
regista, produttore e formidabile talent scout. Un tributo che assume un significato particolare proprio
a Trieste, città alla quale la storia cinematografica di Corman è legata da oltre sessant’anni. Nel 1963,
durante la prima edizione dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza, del quale il
Trieste Science+Fiction Festival è oggi erede e continuatore, il film diretto da Corman “L’uomo dagli
occhi a raggi X” si aggiudicò il massimo riconoscimento della manifestazione. Un legame destinato a
proseguire nel tempo, con Corman tornato più volte a Trieste come ospite del festival e oggi annoverato
tra le grandi personalità internazionali che ne hanno segnato la storia. In occasione del centenario, il
festival ripercorre la sua eccezionale avventura cinematografica attraverso una selezione di film,
scelti per restituire le molteplici anime di un autore che ha saputo muoversi con assoluta libertà tra
fantascienza, horror, cinema gotico e controcultura, trasformando spesso i limiti produttivi in un
inesauribile laboratorio di invenzioni. Non soltanto regista di culto e instancabile produttore, ma anche
uno dei più importanti talent scout della storia di Hollywood. Ed è proprio da questa poliedrica identità,
quella di Corman produttore e scopritore di talenti da una parte e di Corman regista dall’altra, che prende
forma l’omaggio organizzato dal Festival. Dopo le proiezioni del mese di ottobre dedicate all’incredibile
capacità di Corman di riconoscere e lanciare nuovi talenti, l’omaggio durante i giorni del festival sarà
interamente dedicato al Corman regista: una filmografia vastissima, costruita attraversando generi,
epoche e immaginari differenti, dalla fantascienza all’horror, dal gotico alla satira, e dalla quale il Festival
ha scelto tre opere capaci di raccontarne altrettante anime cinematografiche. A rappresentare il versante
più celebre e riconosciuto della sua produzione sarà “La maschera della morte rossa”, tra i vertici del
cinema gotico di Corman e uno dei titoli simbolo del fortunato ciclo ispirato alle opere di Edgar Allan Poe,
in programma giovedì 5 novembre alle 20:30 al Cinema Ariston. Accanto a uno dei suoi classici più
amati, il Festival riscoprirà due titoli particolarmente significativi del suo rapporto con la fantascienza:
“Gas, fu necessario distruggere il mondo per poterlo salvare”, espressione dello spirito irriverente e
controculturale che attraversa una parte fondamentale della sua produzione, che verrà proiettato
venerdì 6 novembre alle 20:30 all’Ariston, e “Frankenstein oltre le frontiere del tempo”, ritorno di
Corman alla regia dopo una lunga pausa e personale rilettura fantascientifica del mito di Frankenstein, in
calendario sabato 7 novembre alle 11:00 sempre al Cinema Ariston. Tre film che restituiscono la
sorprendente libertà di un cineasta capace di reinventarsi continuamente senza perdere il gusto per la
sperimentazione, l’indipendenza e la provocazione. A rendere ancora più speciale l’omaggio sarà la
presenza di Julie Corman, produttrice e moglie di Roger Corman, che sarà ospite del Trieste
Science+Fiction Festival e introdurrà le proiezioni dedicate al regista, accompagnando il pubblico in un
viaggio attraverso la sua opera e la sua straordinaria eredità cinematografica.

GLI OSPITI DELLA 26° EDIZIONE
Tra gli ospiti più attesi della 26° edizione l’acclamato regista Paolo Strippoli, già autore di “L’estranea”,
film designato dall’Italia per la corsa agli Oscar 2027, e presidente della Giuria internazionale del
Premio Asteroide, il riconoscimento che ogni anno premia il miglior film di registi emergenti nei generi
sci-fi, horror e fantasy. Domenica 8 novembre alle ore 17:00, presso lo spazio Sci-Fi Dome in Piazza
della Borsa, il cineasta sarà protagonista della masterclass gratuita dal titolo “Nuovi incubi italiani”,
un incontro dedicato al potenziale sovversivo del cinema horror e alla sua capacità di scardinare le
convenzioni del panorama cinematografico nazionale. Partendo dalla propria esperienza artistica,
Strippoli racconterà come il cinema horror possa diventare uno strumento per mettere in discussione le
regole del racconto tradizionale, sovvertire le aspettative del pubblico e dare forma alle inquietudini del
presente. Un viaggio tra le nuove frontiere dell’horror italiano, alla scoperta di un genere capace di
reinventare linguaggi, immaginari e modalità narrative. A moderare l’incontro, realizzato in
collaborazione con la Casa del Cinema di Trieste, sarà il giornalista Simone Soranna di longtake.

Tra gli appuntamenti speciali del festival anche l’incontro con Mauro Repetto, co-fondatore e autore
degli 883. Venerdì 6 novembre alle ore 18:30, presso la Sala Xenia, Repetto presenterà in anteprima
il suo primo romanzo sci-fi “Election Day 2067”, edito da Acheron, un avvincente thriller
fantascientifico che intreccia politica, guerra, tecnologia e intelligenza artificiale, interrogandosi sul
futuro della democrazia e sulla progressiva perdita dell’identità umana. Ambientato in un futuro non
troppo lontano, “Election Day 2067” trasporta i lettori in una Roma post-cyberpunk trasformata in un
gigantesco luna park globale, dove realtà e simulazioni generate dall’intelligenza artificiale si confondono
e personaggi iconici del passato vengono clonati per manipolare le masse a fini politici. In un mondo
dominato da super-autocrazie e multinazionali, in cui emozioni e identità possono essere scaricate come
prodotti digitali, la giovane performer Monica scopre di essere il doppio di Avatar Q, un’entità virtuale
legata a uno dei leader più potenti del pianeta. Catapultata in una guerra segreta capace di sconvolgere
gli equilibri mondiali, Monica dovrà affrontare inseguimenti, operazioni di hacking e scontri tra cloni,
aiutata dall’intelligenza artificiale D14na, con la quale svilupperà un legame sempre più profondo. Sullo
sfondo, un’elezione decisiva da cui dipenderà il destino dell’intera civiltà umana. Un romanzo che
mescola azione, suggestioni cyberpunk e riflessione politica, immaginando un futuro in cui il confine
tra essere umano ed entità virtuale rischia di scomparire definitivamente. Venerdì 6 novembre alle ore
21:00, allo Sci-Fi Dome, Mauro Repetto sarà inoltre protagonista di una puntata dal vivo di
adessocapiamo, il progetto editoriale di Lorenzo Luporini, autore e host che, attraverso interviste e
talk dal tono ironico e leggero, approfondisce le storie personali dei suoi ospiti e i temi che attraversano il
nostro tempo.

CLASSICI RESTAURATI E DOCUMENTARI DA NON PERDERE
Torna la sezione Sci-Fi Classix dedicata ai grandi classici rimasterizzati in alta definizione,
un’occasione unica per rivedere film cult del passato sul grande schermo del Cinema Ariston. Un
viaggio attraverso opere cult, maestri del genere e documentari che raccontano come il cinema del
passato abbia saputo immaginare il futuro, dando forma alle inquietudini e alle speranze del proprio
tempo. Al via martedì 3 novembre alle 11.00 con “2+5 Missione Hydra” di Pietro Francisci (Italia,
1966), curiosa gemma della fantascienza italiana anni Sessanta in cui un gruppo di scienziati, catturato
da extraterrestri provenienti dalla costellazione dell’Idra, viene trascinato in un avventuroso viaggio nello
spazio. Alle 17.30 sempre all’Ariston sarà la volta di “L’uomo invisibile” di James Whale (USA, 1933),
capolavoro dell’horror fantascientifico tratto dal romanzo di H. G. Wells, con Claude Rains nei panni di
uno scienziato che scopre il segreto dell’invisibilità, precipitando progressivamente nella follia. Mercoledì
4 novembre 20.30 appuntamento con “Cittadino dello spazio” di Joseph M. Newman (USA, 1955),
cult della fantascienza anni Cinquanta in cui due scienziati vengono reclutati da una misteriosa
organizzazione extraterrestre e coinvolti in una guerra interplanetaria, tra astronavi, creature aliene ed
effetti speciali pionieristici.

Giovedì 5 novembre alle 11.00 sarà la volta dell’anteprima italiana di “Full Moon Rising: The
Charles Band Story” di Sarah Appleton (Regno Unito, 2026), documentario dedicato alla
straordinaria carriera di Charles Band, prolifico produttore e regista statunitense, fondatore delle
leggendarie Empire Pictures e Full Moon Features. Attraverso interviste e testimonianze di amici e
collaboratori, tra cui John Carpenter e Barbara Crampton, il film ripercorre la storia di uno dei
protagonisti del cinema horror indipendente, capace di trasformare produzioni a basso budget in
autentici cult dell’home video. Nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 novembre, alle ore 00.30,
appuntamento all’Ariston con una doppia proiezione dedicata al regista giapponese Hirohisa Sasaki: si
comincia con “Crazy Lips” (Giappone, 2000), folle horror soprannaturale in cui una giovane donna si
rivolge a una medium per dimostrare l’innocenza del fratello accusato di omicidio, ritrovandosi coinvolta
in un incubo di possessioni e violenza. A seguire “Gore From Outer Space” (Giappone, 2001),
delirante incrocio tra J-horror, fantascienza e commedia grottesca, in cui una madre accusata di aver
ucciso la figlia racconta una storia incredibile fatta di rapimenti, sensitivi e misteriose cospirazioni.

Sabato 7 novembre alle 20.30 si terrà la proiezione di “Il pianeta proibito” di Fred M. Wilcox (USA,
1956), pietra miliare della fantascienza hollywoodiana che festeggia i suoi primi 70 anni. Liberamente
ispirato a “La tempesta” di Shakespeare, il film segue una spedizione spaziale sul misterioso pianeta
Altair IV, dove un equipaggio scopre i resti di un’antica civiltà e una minaccia invisibile. Celebre per gli
effetti speciali innovativi, la colonna sonora elettronica e l’indimenticabile robot Robby, è una delle opere

che hanno maggiormente influenzato l’immaginario fantascientifico moderno. Appuntamento con i
classici anche nell’ultima giornata di festival: domenica 8 novembre alle 15.00 da non perdere la
versione restaurata di “Labyrinth” di Jim Henson (Regno Unito, 1986), indimenticabile fantasy che
festeggia i suoi primi 40 anni. Protagonisti Jennifer Connelly e David Bowie nei panni dell’iconico Re dei
Goblin, in un’avventura magica in cui una ragazza deve attraversare un labirinto popolato da creature
fantastiche per salvare il fratellino. Un cult senza tempo, impreziosito dalle straordinarie creature della
Jim Henson’s Creature Shop e dalle musiche di Bowie, che continua a incantare generazioni di
spettatori.

GLI APPUNTAMENTI DI MONDOFUTURO TRA SCIENZA E FANTASCIENZA
Tornano i talk di Mondofuturo, il ciclo di conferenze a ingresso gratuito di Trieste Science+Fiction
Festival per dialogare con divulgatori, scienziati e comunicatori della scienza sul mondo di domani.
Un viaggio tra scienza e immaginazione, salute, ambiente, società e intelligenza artificiale per
comprendere chi siamo e dove stiamo andando. Accanto agli incontri, anche un’imperdibile selezione di
documentari scientifici che esplorano le grandi sfide del presente e i possibili scenari del futuro.

I talk si svolgeranno presso lo Sci-Fi Dome in Piazza della Borsa, a partire da martedì 3 novembre
alle 17.00 con “La nuova frontiera dell’esplorazione spaziale”, durante il quale Daniele Tavagnacco
ed Erik Romelli accompagneranno il pubblico alla scoperta delle nuove prospettive della ricerca
spaziale, tra innovazioni tecnologiche, missioni scientifiche e sfide per l’esplorazione del cosmo. Alle
18.00 sarà la volta di “Guerra e clima. Quando i conflitti avvelenano la Terra”, incontro con Stefania
Divertito dedicato alle conseguenze ambientali delle guerre, dall’inquinamento di acqua e suolo alla
distruzione degli ecosistemi, per riflettere sui danni spesso invisibili e duraturi dei conflitti armati.
Mercoledì 4 novembre alle 18.00 appuntamento con “È possibile amare un algoritmo? Le nostre
relazioni ai tempi dell’IA”, durante il quale Luca Chittaro esplorerà il rapporto sempre più complesso tra
esseri umani e intelligenza artificiale, interrogandosi su come chatbot e compagni virtuali stiano
trasformando il nostro modo di vivere emozioni, affetti e relazioni. Alle 19.00 seguirà “Vaccinati contro
le bufale. Istruzioni per l’uso” con Alice Rotelli, un incontro dedicato alla disinformazione scientifica
e agli strumenti necessari per riconoscere fake news e contenuti ingannevoli, imparando a orientarsi in
un mondo sempre più saturo di informazioni.

Giovedì 5 novembre alle 17.30 al Cinema Ariston spazio a due documentari dedicati all’ambiente e ai
cambiamenti climatici. Si comincia con “Life in the Base” (Antartide, 2025), suggestivo viaggio nella

quotidianità di una stazione di ricerca antartica, dove una piccola comunità affronta isolamento e
condizioni estreme. A seguire “Jason’s Box” di Michael Strassburger (Germania, 2026), che
racconta la storia di un climatologo impegnato a contrastare lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia,
tra attivismo ambientale, sfide scientifiche e contraddizioni politiche. Alle 18.00 si torna al Sci-Fi Dome
per “Chi controlla la scienza controlla il mondo?”, incontro con Francesco Cacciante che affronta il
rapporto tra conoscenza scientifica, potere e interessi economici, interrogandosi su chi orienti
davvero le grandi scelte della ricerca e dell’innovazione. Alle 19.00 sarà la volta di “Dal fuoco all’IA:
come abbiamo cambiato il pianeta” con Massimo Polidoro, un viaggio attraverso le grandi rivoluzioni
tecnologiche della storia umana, dalla scoperta del fuoco all’intelligenza artificiale, per comprendere
come le nostre invenzioni abbiano trasformato il mondo e quali sfide ci attendono.

Venerdì 6 novembre alle 17.30 all’Ariston appuntamento con “Like Any Other Mortal” di María
Molina Peiró (Paesi Bassi/Spagna, 2026), documentario che intreccia scienza e fantascienza,
mettendo in parallelo un robot alla ricerca di forme di vita su un pianeta lontano e gli scienziati che
esplorano un’antica regione mineraria dell’Andalusia. Tra paesaggi marziani, sfruttamento delle risorse e
nuove ipotesi sull’evoluzione, il film riflette sul rapporto tra esseri umani, natura e progresso tecnologico.

Sabato 7 novembre alle ore 17.30, sempre al Cinema Ariston, sarà la volta dell’anteprima italiana di
“Molly vs the Machine” di Marc Silver (Regno Unito, 2026), intenso documentario che racconta la
battaglia di un padre dopo il suicidio della figlia quattordicenne Molly, interrogandosi sul ruolo dei social
media e degli algoritmi nella vita degli adolescenti. Un’indagine toccante e necessaria sul potere
delle piattaforme digitali, sulla responsabilità delle grandi aziende tecnologiche e sulle conseguenze che
i sistemi di raccomandazione possono avere sulla salute mentale dei più giovani.

THINGS TO COME
Confermata la sezione Things to Come, un ciclo di incontri realizzato con il sostegno del Karlsruher
Institut für Technologie (KIT), dedicato ai legami fra transumanesimo, fantascienza, politica e società.
Attraverso letteratura, cinema, scienza e tecnologia, il programma indaga le contraddizioni del progresso
illimitato, mettendo in discussione le promesse del tecnocapitalismo alla luce della crisi ecoclimatica e
delle crescenti disuguaglianze. Un percorso di analisi critica per ripensare il concetto di limite non come
rinuncia, ma come occasione per immaginare modelli economici più equi e futuri alternativi, dalla
prosperità senza crescita alle visioni del Solarpunk.

Gli incontri si terranno dal 3 al 5 novembre presso lo Sci-Fi Dome di Piazza della Borsa. Si comincia
martedì 3 novembre alle 11:00 con “Solarpunk: una guida per cambiare il futuro”, incontro con lo
scrittore e traduttore Francesco Verso dedicato al movimento culturale e letterario che immagina un
futuro sostenibile, dove tecnologia, natura e società convivono in armonia, proponendo un’alternativa
agli scenari distopici della fantascienza tradizionale. Alle 12.00 seguirà “Carsopunk: Il futuro vien dal
Carso”, con Francesco Scarel e Francesco Verso, in collaborazione con Liminal Research e il Festival
dell’Acqua, per esplorare nuove visioni del futuro ispirate al territorio carsico, tra sostenibilità ambientale,
innovazione e immaginazione fantascientifica.

Mercoledì 4 novembre alle 11.00 appuntamento con “Rispettare o trasgredire i limiti? Il
transumanesimo tra promesse ed eccessi”, durante il quale Alexander Thomas esplorerà le
ambizioni del transumanesimo, interrogandosi sulle opportunità e sui rischi delle tecnologie che
promettono di superare i limiti biologici dell’essere umano. Alle 12.00 sarà la volta di “Cinque modi per
leggere la fantascienza: da estrapolazione a strategia”, talk con Wenzel Mehnert e Ruiyuan Zhang
che propongono cinque diverse prospettive per interpretare la fantascienza, non soltanto come genere
narrativo, ma anche come strumento per analizzare il presente, anticipare scenari futuri e orientare le
scelte della società.

Giovedì 5 novembre alle 11.00 si comincia con “Ripensare la riproduzione: l’ectogenesi nella
fantascienza e oltre”, durante il quale Isabella Hermann e Christopher Coenen affronteranno il tema
della gestazione artificiale, esplorando come la fantascienza abbia immaginato lo sviluppo di uteri
artificiali e quali interrogativi etici, sociali e politici sollevino queste tecnologie. Alle 12.00 a chiudere il
programma sarà “L’IA nell’arte fra hype e fantasmagoria” con Alexandra Gilliams, una riflessione sul
ruolo dell’intelligenza artificiale nella creazione artistica, tra nuove possibilità espressive, immaginari
tecnologici e promesse spesso esagerate sull’automazione della creatività.

AMAZING PERSPECTIVES – NUOVI SGUARDI SU UN SECOLO DI FANTASCIENZA
In occasione del centenario della nascita del termine “sci-fi”, il festival inaugura Amazing Perspectives –
Nuovi sguardi su un secolo di fantascienza, un imperdibile ciclo di conversazioni per celebrare i
100 anni del genere fantascientifico attraverso prospettive inedite, nuove chiavi di lettura e riflessioni
sulle grandi trasformazioni del vastissimo immaginario sci-fi, tra letteratura, cultura, politica e società.

Si comincia martedì 3 novembre alle 16.00 al Sci-Fi Dome in Piazza della Borsa con “Fantascienza
cinese: storytelling come strumento di soft power”, incontro con Francesco Verso dedicato

all’ascesa della fantascienza cinese e al suo ruolo nella costruzione dell’immaginario culturale e
tecnologico del Paese, tra narrazioni del futuro, identità nazionale e influenza internazionale.

Giovedì 5 novembre gli incontri si spostano alla Sala Xenia, dove alle 15.30 Angela Bernardoni e
Andrea Viscusi saranno protagonisti di “1926-1976-2026: Evoluzione e rivoluzione fantascientifica in
cento anni di archetipi”, un viaggio attraverso un secolo di fantascienza per scoprire come temi,
personaggi e immaginari del genere si siano trasformati, riflettendo le paure e le aspirazioni delle diverse
epoche. Alle 17.00 seguirà “Yambo 150. L’universo di Yambo tra scienza, avventura e
immaginazione”, incontro con Paolo Tozzi dedicato ai 150 anni dalla nascita di Yambo, pseudonimo di
Enrico Novelli, pioniere italiano della narrativa fantastica e fantascientifica, capace di intrecciare
invenzioni scientifiche, avventura e illustrazione in opere che hanno anticipato molti immaginari della
fantascienza moderna.

Sabato 7 novembre alle 10.00 sempre alla Sala Xenia appuntamento con “Ursula K. Le Guin: 50
anni di critica”, un incontro corale dedicato a una delle più importanti voci della letteratura
fantascientifica del Novecento. Carlo Pagetti esplorerà l’universo dell’autrice in “Ursula K. Le Guin
cittadina della Nuova Atlantide”, mentre Emanuela Piga Bruni affronterà il tema del linguaggio e
dell’alterità in “Voci aliene”. Nicoletta Vallorani rifletterà sul potere delle narrazioni in “Di uomini e
melanzane: la forza delle storie secondo Ursula K. Le Guin”, mentre Oriana Palusci approfondirà il
rapporto tra conoscenza e memoria in “The Telling: la biblioteca senza libri”. Coordina Carlo Pagetti. Alle
ore 15.00 il programma prosegue al Sci-Fi Dome con “Decolonizzare i futuri: la fantascienza oltre il
canone”, incontro con César Santivañez e Francesco Verso che invita a superare una visione
prevalentemente occidentale del genere, esplorando nuove voci, culture e immaginari capaci di
raccontare futuri alternativi.

Domenica 8 novembre alle 10.00 appuntamento al Sci-Fi Dome con “I racconti delle ancelle:
narrazioni di donne in un genere da uomini”, un incontro dedicato al contributo fondamentale delle
donne alla fantascienza, tra scrittura, traduzione, editoria e immaginario visivo. Nicoletta Vallorani
analizzerà l’eredità di Margaret Atwood e del suo celebre “Il racconto dell’ancella”, mentre Laura Coci
approfondirà la figura di Alice Sheldon, nota con lo pseudonimo di James Tiptree Jr. Annalisa di Liddo
rifletterà sul ruolo delle traduttrici, Elisabetta Risari racconterà la presenza delle autrici di fantascienza
nel catalogo Oscar Mondadori ed Elisabetta di Minico esplorerà la rappresentazione femminile nelle
serie televisive e nei fumetti. Modera Loredana Lipperini, per una riflessione collettiva su come le donne
abbiano contribuito a trasformare e reinventare il genere fantascientifico.

BOOKINVADERS
Anche nel 2026 il Trieste Science+Fiction Festival propone un ricco programma di approfondimenti,
incontri e presentazioni dedicati alla narrativa fantastica. Torna BookInvaders, il ciclo di appuntamenti
organizzato in collaborazione con il collettivo locale di scrittori FantaTrieste, con ospiti nazionali e
internazionali e uno spazio dedicato alla letteratura fantastica in tutte le sue forme, tra libri, fumetti e
premi. Da quest’anno BookInvaders entra inoltre tra i tre eventi in Italia qualificanti per i Premi
Italia, importante riconoscimento dedicato alla fantascienza e al fantastico. Il programma si sviluppa in
quattro giornate, dal 4 al 7 novembre, con conferenze e presentazioni dedicate agli immaginari del
genere.

PREMIO LETTERARIO MONDOFUTURO
Terza edizione il Premio letterario Mondofuturo, riconoscimento per il miglior libro di fantascienza –
originale e non tradotto – pubblicato in Italia nel 2025. L’iniziativa, promossa e realizzata dall’ente
nazionale di ricerca Area Science Park e da La Cappella Underground, nasce con l’intento di suscitare
l’interesse pubblico verso la ricerca, la cultura scientifica e la letteratura, utilizzando la fantascienza
come catalizzatore dell’attenzione. Scienza, fantascienza e letteratura si incontrano in un ricco
programma di incontri e dialoghi che vede protagonisti gli autori e le autrici dei tre romanzi finalisti,
insieme a scienziati e scienziate appassionati di fantascienza.
Un viaggio fantascientifico, tra musica e parole, ospitato presso l’Istituto Rittmeyer, la presentazione
dei tre romanzi finalisti e due tavole rotonde, una per celebrare cent’anni di fantascienza, l’altra per
esplorare il rapporto tra intelligenza artificiale, linguaggio e scrittura. I tre titoli finalisti della III edizione del Premio – “Uomini pallidi” di Giovanni Peparello (Zona 42), “La terra tersa” di Ilaria Matteoni (effequ) e “La luce inversa” di Mota (Wojtek) – affrontano, con prospettive e linguaggi diversi, il rapporto tra corpi, memoria e trasformazione: tre percorsi che portano l’invenzione narrativa a interrogare le conseguenze umane delle proprie premesse. La cerimonia di
consegna del Premio Mondofuturo, in programma domenica 8 novembre alle 18:00 in Piazza della
Borsa presso Sci-Fi Dome, sarà condotta da Loredana Lipperini, scrittrice e conduttrice radiofonica. Nel
corso della cerimonia, sarà premiato, per la volta, anche un racconto scritto da studenti/studentesse del
Liceo Scientifico Galilei di Trieste,

SCI-FI CLUB
Lo Sci-Fi Club trasforma lo Sci-Fi Dome in un salotto fantascientifico per quattro serate di incontri,
conversazioni e cinema, dedicate alle tante traiettorie del fantastico. Tra fandom, immaginari condivisi,
visioni d’autore e quiz a squadre, il pubblico sarà invitato a esplorare le forme della passione nerd
attraverso interviste, approfondimenti e momenti di confronto. A completare il programma, le serate
firmate IWONDERFULL, con una selezione di film iconici delle ultime annate diretti da donne: una
fantascienza al femminile pop, audace e variegata.
Gli appuntamenti si terranno dal 4 al 7 novembre presso lo Sci-Fi Dome di Piazza della Borsa. Si
comincia mercoledì 4 novembre alle 21.00 con un incontro dedicato al mondo dei fandom, insieme a
Viola Stefanello, autrice del podcast SuperFan de Il Post, e Gabriella Giliberti, content creator.
Quando una storia finisce, per i fan è solo l’inizio: si moltiplicano le teorie, nascono community e si
creano legami attorno a mondi immaginari. Un dialogo per esplorare i rituali, le identità e le dinamiche
collettive che trasformano la passione per una saga in un fenomeno culturale. Alle 22.00 seguirà The
Ugly Stepsister di Emilie Blichfeldt, una rilettura horror della fiaba di Cenerentola che trasforma
l’ossessione per la bellezza e la competizione femminile in un racconto grottesco e sanguinoso.
Giovedì 5 novembre alle 21.00 appuntamento con “Nolan vs Villeneuve: due modi di guardare il
futuro”, con Giuseppe Grossi, Luca Liguori e Gabriella Giliberti. Un confronto tra due dei registi che
hanno portato la fantascienza d’autore al grande pubblico, esplorando poetiche, linguaggi e approcci
differenti: dalla complessità narrativa di Christopher Nolan alle atmosfere e alle visioni di Denis
Villeneuve, passando per l’adattamento di opere come Dune e per il rapporto tra cinema e immaginario
contemporaneo. Alle 22.00 IWONDERFULL presenterà The Substance di Coralie Fargeat, body horror
provocatorio con Demi Moore e Margaret Qualley, che mette in scena l’ossessione per la giovinezza e la
perfezione attraverso una trasformazione tanto seducente quanto mostruosa.
Venerdì 6 novembre alle 21.00 lo Sci-Fi Dome ospiterà una puntata dal vivo di adessocapiamo, il
progetto editoriale di Lorenzo Luporini, che attraverso interviste e talk dal tono ironico e leggero
approfondisce le storie personali dei suoi ospiti e i temi del presente. Protagonista della serata sarà
Mauro Repetto, co-fondatore e co-autore degli 883, con un incontro dedicato al suo percorso artistico e
alle nuove avventure creative, fino al debutto nella fantascienza con il romanzo Election Day 2067,
pubblicato da Acheron. A seguire, alle 22.00, IWONDERFULL presenterà Alpha di Julia Ducournau.
La regista di Titane torna a esplorare il corpo e le sue metamorfosi con la storia di una tredicenne la cui
vita cambia dopo un tatuaggio, in un mondo attraversato dalla paura di un misterioso virus.
Sabato 7 novembre alle 21.00 gran finale con lo Sci-Fi Quiz Night, una sfida a squadre dedicata a film, serie TV, fantascienza e cultura nerd. A guidare il gioco saranno Diego Castelli e Jacopo Cirillo di
Serial Minds, tra domande, citazioni memorabili e curiosità per mettere alla prova anche i fan più
preparati, con premi in palio per la squadra vincitrice. A seguire, IWONDERFULL presenterà Lesbian
Space Princess di Emma Hough Hobbs e Leela Varghese, una commedia animata sci-fi irriverente e
coloratissima che segue una principessa introversa in un’avventura intergalattica per salvare la sua ex
ragazza. Un viaggio tra amore, identità e cultura queer, in una galassia decisamente fuori dagli schemi.
IVIPRO DAYS 2026: IL FOCUS SUI VIDEOGIOCHI TORNA A TRIESTE
Gli IVIPRO DAYS, l’appuntamento internazionale dedicato al videogioco come risorsa per raccontare il
territorio e il patrimonio culturale, torna nel capoluogo giuliano da giovedì 5 a sabato 7 novembre al
Sci-Fi Dome in Piazza della Borsa. Un’edizione che amplia nuovamente lo sguardo internazionale,
mettendo in dialogo culture e prospettive differenti. Il territorio rimane il punto di partenza: contesto da
tradurre, occasione per costruire partnership e generare impatto sulle comunità. Gli IVIPRO DAYS
guarderanno anche al videogioco come lente per leggere il presente, affrontando questioni politiche e
sociali: dalla relazione tra videogame, identità e politica in Brasile alle cosmovisioni afro-indigene; dai
teatri di guerra odierni al focus group sui nuovi fascismi. Memoria e contemporaneità saranno un altro
dei fili conduttori della manifestazione: dalla storia di Berlino alla preservazione del patrimonio
videoludico e cinematografico; dalle atmosfere horror intorno all’archeologia al passato come spazio di
reinterpretazione. Un viaggio che, dopo aver attraversato rilevanti esperienze polacche, arriverà fino alle
sperimentazioni della scena indie italiana. Non mancherà la dimensione economica e professionale:
licensing, games user research, anarcocapitalismo, sostenibilità e nuovi modelli per l’ecosistema
videoludico italiano saranno al centro di alcuni degli appuntamenti dell’evento, che vedranno anche la
partecipazione di rappresentanti della politica e del mondo bancario. Nella terza e ultima giornata
dell’evento verranno inoltre annunciati i vincitori del Premio Giovanni Pollicino 2026 per le migliori tesi
di laurea sul videogioco.

FANTASTIC FILM FORUM
Torna anche il Fantastic Film Forum, la sezione del Trieste Science+Fiction Festival dedicata ai
professionisti del cinema. L’edizione 2026, che si terrà dal 4 al 7 novembre, si struttura in due eventi
principali: un workshop teorico-pratico sulla AI, e una giornata di incontri specialistici ed eventi di
networking. Scopo dell’iniziativa è quello di esplorare le opportunità e gli strumenti per sviluppare il
proprio progetto, e soprattutto per favorire lo scambio di esperienze e contatti fra i professionisti presenti
e gli ospiti del festival.

SPUGNA: LA ROCKSTAR DEL FUMETTO INDIE AUTORE DEL POSTER 2026
L’illustrazione originale dell’edizione 2026 del Festival è stata realizzata dal fumettista e illustratore
Tommaso Di Spigna, in arte Spugna, tra gli autori più originali e apprezzati del fumetto italiano
contemporaneo. Domenica 8 novembre alle 15.00 presso lo Sci-fi Dome l’illustratore sarà protagonista
di un incontro dal titolo “Spugna. Un underground overground”, volto a esplorare la sua natura da
rockstar del fumetto indipendente e maestro del body horror, attraverso un immaginario a fumetti che
sovverte le regole, scardina le convenzioni e dimostra che anche dal caos può nascere qualcosa di
sorprendentemente umano. Infine, alle sue migliori tavole sarà dedicata una mostra negli spazi della
Sala Xenia, visitabile gratuitamente dal 3 all’8 novembre.

EDUCATION PROGRAM 2026
Anche per la 26° edizione l’Education Program del Trieste Science+Fiction Festival propone a
bambini, ragazzi, insegnanti e famiglie un ricco calendario di eventi e attività all’insegna della
conoscenza e del divertimento, per esplorare le meraviglie della scienza e dell’universo attraverso il
gioco, la creatività e l’immaginazione. Si comincia domenica 1 novembre al Cinema Ariston con due
laboratori a cura dell’Associazione Culturale Bullerby: alle ore 15.00 “Andata e ritorno sulla Luna”,
dedicato ai bambini dai 4 ai 6 anni, per intraprendere un fantastico viaggio alla scoperta del nostro
satellite, tra racconti e immaginazione. Alle 16.15 seguirà “Missione spaziale – Progetta il tuo
pianeta”, laboratorio per bambini dai 7 ai 10 anni che potranno trasformarsi in piccoli esploratori
spaziali e dare forma a mondi extraterrestri nati dalla propria fantasia. Venerdì 6 novembre alle ore
19.30 appuntamento all’Osservatorio Astronomico di via Tiepolo 11 con “Dalla misura del tempo all’AI:
uno sguardo al cielo di Trieste”, laboratorio a cura dell’INAF dedicato ai ragazzi dai 10 anni, per
scoprire come si è evoluto il nostro modo di osservare e studiare l’universo, dagli antichi strumenti
astronomici alle nuove tecnologie e all’intelligenza artificiale. Sabato 7 novembre alle ore 17.00 alla
Mediateca sarà la volta del “Laboratorio retrofuturista di sonorizzazione e animazione”, a cura di
Goga Mason e Alessandro Fiorin Damiani, un’esperienza creativa per ragazzi dai 7 ai 13 anni che
intreccia immagini in movimento, suoni e suggestioni fantascientifiche per dare vita a originali
sperimentazioni audiovisive. Gli eventi di Education Program prevedono una quota di iscrizione di 5 euro
a bambino. A chiudere il programma, domenica 8 novembre alle 17.00 al Cinema Ariston, nell’ambito
di Spazio Underground, la presentazione di “Guida galattica per terrestri curiosi” con Valeria Grisoni,
un appuntamento a ingresso gratuito dedicato ai bambini dai 6 anni per avvicinarsi alle meraviglie del
cosmo e alimentare la curiosità verso lo spazio e i suoi misteri. Tra le novità dell’Education Program
debutta la Sci-Fi Academy, un percorso di formazione dedicato agli studenti universitari, realizzato in
collaborazione con BadTaste e ScreenWorld. La Sci-Fi Academy offre un’occasione di crescita

personale e professionale, permettendo ai partecipanti di mettersi alla prova nella creazione di contenuti
critici e divulgativi e nella curatela di alcuni aspetti legati all’organizzazione di un evento culturale.
Un’esperienza che unisce formazione, sperimentazione e partecipazione attiva alla vita del festival, con
l’obiettivo di sviluppare nuove competenze e dare spazio alle voci di domani.

GLI EVENTI EXTRA DELL’EDIZIONE 2026
Le terre dell’arte: CENTO!
Martedì 3 novembre, dalle 9.00 alle 19.00, la Sala Xenia ospita un’intera giornata dedicata alla
creatività per celebrare i cento anni della fantascienza. Illustratori, fumettisti e artisti si cimenteranno in
un’ex tempore che intreccia letteratura e illustrazione, tra matite, colori, disegni e mondi immaginari, per
esplorare le visioni che hanno plasmato un secolo di fantascienza. Un’iniziativa realizzata in
collaborazione con l’Accademia di Fumetto di Trieste.

Mercatino intergalattico
Quarta edizione del “Mercatino Intergalattico”, lo spazio espositivo del festival nel cuore della città
dedicato alle realtà artigianali locali in grado di proporre idee creative e suggestive a tema
fantascientifico. In caso di maltempo il Mercatino si teletrasporterà nel foyer del Rossetti. Appuntamento
in viale XX settembre sabato 7 e domenica 8 novembre dalle 10.00 alle 19.00.

Ludoteca galattica
Un intero weekend per giocare, esplorare nuovi mondi e incontrare altri appassionati! La Ludoteca
Galattica torna al Trieste Science+Fiction Festival con un programma dedicato a giochi da tavolo,
giochi di ruolo, wargame e miniature, a cura di Alea, La Costola dei Barbari, In Bocca al Gioco e
Fantasylandia. Tra le attività principali, tavoli di gioco libero e sessioni di ruolo guidate da master
esperti, dimostrazioni di Warhammer 40.000 e Kill Team e un workshop di pittura di miniature. Per
gli amanti dei videogiochi d’epoca, torna inoltre Play It Again, l’area retrogaming curata da 12 bit –
Retrogaming Associazione, presente in entrambe le giornate. Domenica 8 novembre spazio anche alla
celebrazione dei 60 anni di Star Trek e al prerelease di Magic: The Gathering – Universes Beyond Star
Trek. Appuntamento sabato 7 novembre dalle 15.00 alle 23.00 e domenica 8 novembre dalle 11.00
alle 18.00, alla Sala Xenia.

Futuri sonori
Giovedì 5 novembre allo Sci-Fi Dome andrà in scena Futuri Sonori, un viaggio tra composizioni
elettroacustiche, videocomposizioni e installazioni interattive realizzate dagli studenti di Musica
Elettronica del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste. Dalle mani che trasformano il movimento in suono ai
paesaggi sonori ispirati alla fantascienza, dalla sperimentazione elettronica alle immagini in movimento,
le opere esplorano nuove modalità di creare e percepire suono e immagine, tra ricerca e immaginazione.

Jozef Van Wissem sonorizza Il gabinetto del Dottor Caligari
Mercoledì 4 novembre, alla Chiesa Luterana Evangelica di Trieste, il compositore olandese Jozef Van
Wissem sonorizzerà dal vivo Il gabinetto del Dottor Caligari (1920), capolavoro dell’espressionismo
tedesco diretto da Robert Wiene. Definito dal Guardian in missione solitaria per rendere il liuto
nuovamente rock, Van Wissem ha portato uno strumento della tradizione barocca verso sonorità
contemporanee, tra minimalismo, post-punk e sperimentazione elettronica. Artista legato al cinema
anche dalla collaborazione con il regista Jim Jarmusch, con cui ha composto la colonna sonora di Solo
gli amanti sopravvivono, Van Wissem accompagnerà le immagini del Caligari con una partitura in
crescendo, tra droni, stratificazioni sonore e atmosfere claustrofobiche, per un’esperienza immersiva a
cavallo tra musica e cinema. L’evento è organizzato dall’Associazione culturale YEAH e da La
Cappella Underground, nell’ambito di YEAH Fest 2026 e della 26a edizione del Trieste Science+Fiction
Festival.

Segnali #001 – Dark Oxygen: Malum Prohibitum
Giovedì 29 ottobre, allo Spazio SISSA Medialab della Stazione Centrale di Trieste, ha inaugurato Dark
Oxygen: Malum Prohibitum, installazione immersiva dell’artista interdisciplinare sloveno Miha Godec, a
cura di Liminal Research ETS. Ispirandosi alla scoperta dell’“ossigeno oscuro”, prodotto nelle profondità
oceaniche anche in assenza di luce, l’opera intreccia biologia, tecnologia e sound art per esplorare gli
abissi marini e interrogarsi sulle conseguenze ecologiche delle future attività minerarie sui fondali. La
mostra ha inaugurato SEGNALI, una nuova rassegna dedicata al dialogo tra arte, scienza, tecnologia e
società, con l’obiettivo di portare la ricerca e la sperimentazione artistica fuori dai tradizionali spazi
accademici.

IL TRIESTE SCIENCE+FICTION CONTINUA ONLINE SU MYmovies ONE
La 26° edizione del Trieste Science+Fiction Festival continua sulla piattaforma streaming SciFiClub.it, la
piattaforma del Trieste Science+Fiction Festival interamente dedicata al cinema fantastico, disponibile
all’interno di MYmovies ONE, la community più cinefila del pianeta. Dal 6 al 16 novembre una selezione
di titoli fotonici atterra sulla piattaforma streaming del TS+FF scificlub.it sarà disponibile all’interno del
pacchetto MYmovies One.

IL CATALOGO 2026: LA FANTASCIENZA OLTRE I CONFINI DEL GENERE
Tra le novità della 26a edizione del Trieste Science+Fiction Festival debutta un catalogo che affianca alla
guida del programma una sezione editoriale dedicata ad approfondire le molteplici dimensioni della
fantascienza. Curata da Lorenzo Carta e Pierluigi Masai, si apre con il saggio La fantascienza non è
più (solo) un genere, che parte dal centenario della rivista Amazing Stories per riflettere su come questo
immaginario abbia superato i confini della narrativa, influenzando cinema, fumetto, videogiochi, cultura e
dibattito pubblico, contribuendo a plasmare il nostro modo di interpretare il presente e immaginare il
futuro.
Il percorso si articola in sette saggi e un racconto breve, con contributi di Francesco Verso, che
esplora la decolonizzazione dell’immaginario attraverso le voci della fantascienza non occidentale;
Nicoletta Vallorani, che ricostruisce l’evoluzione del pensiero femminista nel genere; Wenzel Mehnert,
che indaga il rapporto tra fantascienza e rappresentazione delle tecnologie; Giulia Martino, che
approfondisce il legame tra fantascienza e videogioco; e Viola Stefanello, che riflette sulle comunità del
fandom e su chi abbia il diritto di raccontare e abitare questi immaginari. Paolo Lughi e Roy Menarini
celebrano inoltre il centenario della nascita di Roger Corman, ripercorrendone il contributo al cinema e
alla fantascienza. Chiude il volume Amore che non può parlare, racconto dell’autrice cinese Fan Yilun,
che affronta temi come memoria, isolamento, disuguaglianze e tecnologia.
Un progetto editoriale che celebra i cento anni della fantascienza e ne mette in luce la ricchezza
culturale, le contraddizioni e la capacità di generare nuove domande sul mondo contemporaneo,
offrendo a neofiti e appassionati molteplici prospettive per esplorare un universo in continua
trasformazione.