Trieste: sesso in 2 centri massaggi

Due centri massaggi gestiti da cittadini cinesi, in cui le ragazze fornivano prestazioni sessuali a pagamento, sono stati sequestrati nel pomeriggio dalla Squadra Mobile di Trieste nel corso di un’operazione che ha coinvolto otto esercizi del capoluogo giuliano. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Federico Frezza, si basa su testimonianze raccolte dagli agenti nelle settimane scorse, quando diversi clienti hanno confermato di aver consumato rapporti sessuali negli stanzini ufficialmente dedicati al benessere del corpo. La Mobile ha sequestrato due esercizi dove la prostituzione é stata comprovata. I due titolari, un uomo di 45 anni e una donna di 32, sono stati denunciati per favoreggiamento della prostituzione. Proseguono gli accertamenti sugli altri sei esercizi e i controlli nelle abitazioni di 30 massaggiatrici. Tutte le giovani erano in possesso di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, rilasciato in altre province d’Italia e lavoravano in città per brevi periodi. L’attività veniva gestita in “nero”, perciò alle disposizioni della Procura seguiranno anche quelle dell’Ufficio del lavoro. Le “lucciole” cinesi, che si prostituivano per somme fra i 50 e i 150 euro, facevano guadagnare migliaia di euro al giorno ai titolari, soldi che sono finiti solo in minima parte nelle loro tasche. L’anno scorso la Mobile giuliana aveva già fatto chiudere quattro centri massaggi analoghi.

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