Trieste, spaccio e parrocchia. Pensionato in manette

TRIESTE: Riuscireste ad immaginare quale sarebbe la miglior copertura per coordinare un traffico di droga transfrontaliero fra Italia e Slovenia? Avere 70 anni, condurre una vita morigerata ed aver bisogno degli aiuti della propria parrocchia per tirare a campare. Questo il profilo di B.B. 70 anni, residente ad Opicina, ritenuto uno dei nodi principali di smistamento di eroina cocaina e hashish nella provincia di Trieste. Cosa succede allora quando è proprio una ?persona per bene? ad essere implicato nello spaccio internazionale?

Pensionato, spaccio e parrocchia

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L’uomo, secondo le prime indagini, sarebbe stato il riferimento a cui facevano capo i principali pusher locali e la figura che garantiva un collegamento continuo fra il Friuli Venezia Giulia e la vicina Slovenia. Siamo di nuovo alle prese con il solito ?insospettabile?. Un pensionato che frequenta la chiesa del suo paese alimenta il traffico di droga di una città intera. Ben distante dal modello di ?spacciatore? che la cronaca ci propone di solito: giovane disagiato, magari extracomunitario, che si infila nei locali per sedurre i ragazzi con le lusinghe dello sballo.

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