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Trieste: taglio stipendio, portuale sale su tetto per protestare

Un operaio quarantenne di una cooperativa del porto di Trieste è salito sul tetto del magazzino 60 dove è rimasto per oltre mezzora, per protestare contro la mancata applicazione dell’articolo 17 della “legge sui porti” che dal 1994 disciplina la cosiddetta fornitura di lavoro temporaneo nei periodi di picco di lavoro. L’uomo ha detto che, in seguito alla diminuzione dell’orario di lavoro settimanale, la paga gli sarà “ulteriormente ridotta”. Sarebbe, infatti, sempre minore il ricorso alle cooperative, dunque le ore di lavoro e di conseguenza il salario. Gli uomini della Polmare, coadiuvati dai vigili del fuoco, sono riusciti a convincere l’uomo a scendere dal magazzino con l’assicurazione di un incontro con la presidente dell’Autorità Portuale Marina Monassi, che è in corso nella Torre del Lloyd. (ANSA).

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