Trieste: topi d’appartamento, feriscono un giovane. Arrestati

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Trieste 12 Gennaio 2012 – Tre zingari di etnia rom sono stati arrestati dalla Polizia di stato di Trieste per rapina in flagranza e lesioni. I tre – Elvis Levacovich, di 44 anni, Cristopher Cari, di 31 e Dylan Levacovich di 18 anni – sono stati sorpresi da un operaio triestino di vent’anni mentre stavano rubando nella villetta della sua famiglia a Domio, alla periferia di Trieste. I topi d’appartamento, ritenuti responsabili di altri quindici furti nell’area giuliana, hanno reagisto scagliando addosso al giovane suppellettili e addirittura un comodino per poi prenderlo a pugni. Il giovane però ha reagito con altrettanta prontezza, mettendoli in fuga. All’uscita dell’abitazione però il più giovane dei tre nomadi vedendo che il ragazzo li stava inseguendo lo ha colpito ripetutamente alla testa con un cacciavite. Fortunatamente l’operaio era protetto da un casco integrale che è stato comunque parzialmente sfondato dai fendenti. Il ragazzo è stato ricoverato con una prognosi di 15 giorni. L’immediata chiamata al 113 ha permesso alla Polizia, che era appostata in zona da una decina di giorni proprio per individuare i responsabili di raid in villette e appartamenti ha individuato l’Alfa dei tre ladri con cui stavano scappando. E’ scattato quindi un inseguimento lungo la grande viabilità triestina conclusasi dopo una ventina di chilometri nei pressi di Monfalcone (Gorizia), dove gli agenti hanno anche esploso alcuni colpi di pistola in aria per avvertimento. I tre sono stati rinchiusi nel carcere del Coroneo a disposizione del pm Giorgio Milillo.

La Polizia di stato chiederà al pm Giorgio Milillo che venga formulata l’ipotesi di reato di tentato omicidio nei confronti di Dylan Levacovich il rapinatore che ieri sera ha colpito ripetutamente al capo con un cacciavite l’operaio triestino che lo aveva sorpreso a rubare nella villetta di famiglia assieme a due complici. “In tarda mattinata interesseremo il Pm per l’ipotesi di reato di tentato omicidio – ha detto Mario Bo capo della squadra mobile di Trieste -. Riteniamo che sia corretto procedere in questo senso perché se il giovane aggredito non avesse avuto il casco da moto probabilmente le conseguenze sarebbero state molto più gravi”. Il trio di rom tutti con precedenti penali per reati contro il patrimonio era domiciliato presso un campo nomadi di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) dove sono in corso delle perquisizioni alla ricerca della refurtiva riguardanti altri reati commessi negli ultimi mesi. Gli episodi di furti in appartamento accertati negli ultimi mesi in provincia di Trieste, che hanno subito un’impennata nel periodo delle vacanze natalizie sono una settantina

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