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Trieste: uccise ex convivente. Condannato a 18 anni

E’ stato condannato oggi a 18 anni di reclusione dal Gup di Trieste, Laura Barresi, con rito abbreviato, Giulio Simsig, ex gruista della Fincantieri che l’11 settembre del 2011 uccise a coltellate l’ex convivente, Tiziana Rupena. Nel dipositivo letto stamani, il giudice ha escluso le aggravanti della premeditazione e di aver agito per futili motivi, ipotizzate ieri dal pm Cristina Bacer, che aveva chiesto una pena di 30 anni. La difesa degli avvocati Pietro Volpe e Sergio Mameli aveva chiesto una condanna a 12 anni, con le attenuanti generiche, che però il giudice non ha accordato. I legali hanno annunciato il ricorso in Appello, con la richiesta di riconoscimento delle attenuanti, visto il comportamento processuale dell’imputato, e l’esito della perizia in incidente probatorio, dalla quale sarebbe emerso un suo quadro mentale disturbato. L’omicidio era avvenuto in una villetta di Padriciano (Trieste), sul Carso. Secondo l’accusa, Simsig aveva ucciso l’ex compagna – che faceva la cuoca in una nota trattoria cittadina – allo scopo di “punirla” aver posto fine alla loro relazione

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