Truffa: denunciati due benzinai per erogazioni di carburante non regolari

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I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine hanno condotto articolate indagini, su delega della Procura della Repubblica alla sede, nei confronti di due gestori di distributori stradali di carburanti, autorizzati ad erogare benzina agevolata – cd. “benzina regionale” -, introdotta su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia per disincentivare l’acquisto di prodotti nella limitrofa Slovenia (ove ha un prezzo d’acquisto inferiore) e concessa ai soggetti residenti ad un prezzo ridotto in base al Comune di residenza.

Detti sconti sull’acquisto di carburante, vengono anticipati dai gestori degli impianti di distribuzione, per essere poi  rimborsati dalla Regione le cui devoluzioni erariali da parte dello Stato vengono successivamente ridotte per pari importo.

Per l’acquisto del carburante agevolato, i cittadini aventi titolo utilizzano apposite tessere elettroniche munite di microchip rilasciate dalle Camere di Commercio (distintamente per ogni autoveicolo) da esibire ai distributori muniti da appositi lettori (POS) che consentono, mediante un apposito sistema telematico, il monitoraggio “in linea” del prodotto erogato al fine di prevenire usi fraudolenti.

Le indagini condotte dai finanzieri della Compagnia Guardia di Finanza di San Giorgio di Nogaro hanno permesso di porre sotto sequestro penale alcune Carte dei Servizi rinvenute nella disponibilità di due gestori di impianti stradali i quali, in occasione dei rifornimenti di carburante, utilizzavano, all’insaputa degli ignari clienti, più volte la medesima tessera e pertanto “gonfiavano” i litri di carburante agevolato erogato, che chiedevano poi di farsi rimborsare dalla Regione Friuli V.G..

In altri casi invece i gestori effettuavano i rifornimenti a soggetti non aventi titolo allo sconto (e quindi privi di rimborso) che successivamente venivano “convertiti“ in carburante agevolato mediante la fraudolenta “imputazione” dei litri erogati a tessere intestate a soggetti che avevano diritto all’agevolazione.

I clienti dei distributori, come detto, non erano consapevoli delle avvenute “doppie” strisciate delle tessere a microchip che consegnavano in buona fede ai gestori all’atto dei rifornimenti.

Incrociando i tabulati acquisiti dalla CC.I.AA. di Udine, che ha fornito una valida collaborazione alle indagini, con le dichiarazioni rese in atti dai clienti è stato possibile ricostruire perlomeno 1.900 erogazioni di carburante non regolari per oltre 100.000 litri, che hanno consentito agli autori della truffa di intascare indebitamente 22.000 euro.

I gestori dei due impianti sono stati denunciati per truffa aggravata (che prevede fino ad un massimo di 6 anni di reclusione) nei confronti della Regione FVG, alla quale è stata fatta comunicazione per ottenere la restituzione dei rimborsi indebitamente concessi agli indagati.

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