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Turismo: Bini, Pordenone art and food love modello per promuovere Fvg

Pordenone, 24 set – “Un evento frutto delle capacità che ha
questo territorio di fare sistema, sapendo valorizzare le proprie
peculiarità e diventando così un modello da imitare per il resto
della regione”.

Così l’assessore alle Attività produttive del Friuli Venezia
Giulia Sergio Emidio Bini ha definito la prima edizione di
“Pordenone art and food”, i percorsi nel gusto che si svolgeranno
nel capoluogo del Friuli occidentale nelle giornate di sabato 3 e
domenica 4 ottobre.

Alla presenza del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani e del
presidente di ConCentro (l’azienda speciale della Camera di
Commercio, partner dell’evento) sono stati spiegati i dettagli
del Festival gastronomico organizzato in collaborazione con
molteplici attori e con il coinvolgimento di tutte le più
importanti realtà del settore. L’iniziativa, finanziata dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Regione, fa parte
del più ampio progetto “Pordenone 2020: una città per tutti” e
mira a promuovere e narrare il rapporto tra cibo territorio,
valorizzando e divulgando l’identità enogastronomica del
pordenonese.

“Ancora una volta questa zona della regione – ha detto Bini nel
suo intervento – propone idee e iniziative interessanti per far
conoscere il Friuli Venezia Giulia, grazie alla capacità
organizzativa e di fare sistema che sanno proporre enti e
istituzioni della Destra Tagliamento. Questo format, attraverso
il connubio tra bellezze artistiche ed enogastronomia, mette
assieme due elementi vincenti per la promozione del territorio.
Il cibo è un veicolo strategico per far conoscere e valorizzare
le tantissime peculiarità del Friuli occidentale, fino ad oggi
timidamente proposte al pubblico. Inoltre, grazie all’humus
creato dalle iniziative di grande spessore culturale che
caratterizzano la Destra Tagliamento, diventa ancora più semplice
spingere il piede sull’acceleratore per dare forza a questo tipo
di iniziative e dare loro un respiro regionale”.

L’esponente dell’esecutivo Fedriga ha infine evidenziato il fatto
che, in questo momento, la pandemia ha cambiato il volto del
turismo. “Come testimoniano le cifre che stiamo terminando di
elaborare – ha detto Bini – si è riscoperto maggiormente il
valore delle nostre località regionali, con la montagna che ha
messo a segno numeri importanti rispetto a periodi “normali”. Se
in questo periodo accanto a natura, tradizione ed enogastronomia,
al visitatore viene data quella sicurezza sanitaria che la nostra
regione ha saputo garantire, allora aggiungiamo un elemento che
può fare la differenza in questo campo”.
ARC/AL

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