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Turismo: Bolzonello e Panariti, formazione per valorizzazione FVG

Udine, 3 mar – Si è concluso a Udine, con la consegna dei
diplomi nell’aula magna dell’ateneo friulano, il Master
‘Valorizzazione turistica dei beni ambientali e culturali’,
sostenuto dalla Regione con le risorse di Garanzia giovani.

Master, che come ha rilevato il vicepresidente della Regione e
assessore alle Attività produttive, Sergio Bolzonello, presente
assieme all’assessore regionale all’Istruzione, formazione,
università e ricerca, Loredana Panariti, ha consentito ai giovani
laureati in diverse discipline di approfondire numerosi aspetti
di un settore trainante per l’economia del Friuli Venezia Giulia.

Il corso di formazione post laurea, sviluppatosi nell’arco di un
anno e curato dall’Università di Udine, ha infatti permesso ai
partecipanti di addentrarsi in un comparto, quello turistico, che
deve oramai essere considerato, ha aggiunto Bolzonello, con un
approccio multidisciplinare, per poter esprimere pienamente le
potenzialità del nostro territorio.

L’incontro, dopo il saluto delle autorità accademiche, è stato
aperto dall’assessore Panariti, soffermatasi sull’importanza del
fatto che il Master concorre a rafforzare le competenze e i
talenti nei giovani laureati in diversi specializzazioni, per
creare figure portanti della valorizzazione del settore turistico.

L’obiettivo che la Regione si è posta lungo questo percorso,
quello di sostenere e valorizzare l’alta formazione, com’è stato
possibile verificare dalla illustrazione delle tesi presentate
dai partecipanti, per l’assessore Panariti è stato centrato.

Nei lavori presentati dai giovani, ha puntualizzato Panariti, si
è infatti potuta riconoscere una forte carica innovativa.

Carica, che secondo l’assessore concorre anche a favorire una
forte coesione sociale nella nostra comunità.

E stimolando la capacità di saper guardare le cose in modo
diverso e nuovo, non può che contribuire a far crescere l’intera
nostra comunità. A renderla ‘più accogliente’, ovvero capace di
saper ospitare le persone, i turisti che vengono o che intendono
venire a visitarla.

Per raggiungere questo obiettivo, per Panariti sono
indispensabili ‘nuovi punti di vista’ anche rispetto alla realtà
di un settore importante qual è quello del turismo.

Panariti ha quindi invitato i giovani, presenti numerosi
nell’aula universitaria, a verificare le opportunità offerte
dalla rete Eures, per poter potenziare ulteriormente le notevoli
capacità acquisite anche attraverso questo Master.

Confermando che la Regione intende mantenere in capo
all’Università il ruolo centrale nell’alta formazione, e che le
nuove risorse di Garanzia giovani consentiranno di sviluppare
percorsi formativi come quello che oggi si è concluso.

E invitando infine i giovani a voler continuare a essere curiosi,
a guardare le cose da diversi punti di vista, per aiutare
l’Amministrazione a costruire una Regione ancor più dinamica e
attraente.

La cerimonia di consegna dei diplomi è stata preceduta dal
dibattito su ‘Turismo e politiche regionali tra nuovi contesti e
nuove professionalità’, nel corso del quale il vicepresidente
Bolzonello, supportato dai tecnici della Direzione centrale e di
Promoturismo FVG, ha potuto illustrare i contenuti della
strategia della Regione per il settore, ricordando che di recente
è stata approvata la nuova disciplina delle politiche regionali
nel settore turistico.

Disciplina che si propone, tra l’altro, di favorire l’incremento
qualitativo dei servizi turistici, un’adeguata preparazione degli
operatori e degli addetti, a tutti i livelli, il miglioramento
delle strutture ricettive, e il coordinamento della promozione.

“Oggi, parlare di turismo – ha precisato il vicepresidente –
significa trattare di manifattura, agricoltura, urbanistica:
perché, se intendiamo mettere a fuoco la capacità di un intero
territorio di essere attrattivo, si tratta di elementi centrali”.

In quest’ottica, anche l’economia, la nostra società, per
Bolzonello vanno considerate nella loro complessità.

“Il turismo moderno – ha spiegato Bolzonello – è dunque la
capacità di saper raccontare il territorio nella sua reale
complessità, per cercare di fare sì che le persone vengano a
visitarlo, da vicino o da lontano, ne conoscano le attrattive e
le peculiarità, le facciano proprie e si portino a casa tutte le
sensazioni che esso ha saputo trasmettere loro”.

Il vicepresidente ha poi ripercorso alcuni degli argomenti
trattati dai neolaureati nelle loro ricerche per il Master,
ricordando, tra l’altro, il progetto europeo Pisus, il ruolo
leader in Italia del FVG tra le realtà nelle quali si organizzano
Festival, le potenzialità del territorio, dell’agricoltura, degli
sport legati alla natura e all’ambiente, come il golf, che vede
il FVG capofila tra 18 regioni italiane, dell’enogastronomia
tradizionale.

Sono questi, soltanto alcuni degli elementi che possono
concorrere a comporre la moderna offerta turistica del Friuli
Venezia Giulia.
ARC/CM

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