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Turismo: Serracchiani, sviluppo in Fvg passa da infrastrutture

Trieste, 21 giu – Lo sviluppo delle potenzialità del turismo
del Friuli Venezia Giulia in chiave europea, gli influssi sul
settore della sharing economy e della tassa di soggiorno ma anche
l’abbandono dell’Italia da parte di molti giovani imprenditori.

Questi i temi affrontati a Trieste nel corso dell’assemblea
regionale di Confcommercio Fvg, dove la presidente del Friuli
Venezia Giulia, Debora Serracchiani, ha spiegato che in Friuli
Venezia Giulia “il turismo regionale si può sviluppare solo dando
ai turisti la possibilità di raggiungere i luoghi straordinari
della nostra regione. Per aumentare il proprio bacino
d’attrazione anche a livello europeo – ha quindi evidenziato – le
nostre imprese turistiche necessitano di infrastrutture e stiamo
lavorando proprio in questo senso”.

Concorde il presidente regionale di Confcommercio, Alberto
Marchiori, il quale ha sottolineato che “non si può parlare di
turismo senza infrastrutture ed è necessario superare i
campanilismi che spesso mettono in concorrenza tra loro territori
limitrofi”. Marchiori ha poi sottolineato la necessità di “avere
visione europea perché un Paese come l’Italia, che in questo
comparto la può fare da padrone, ha bisogno di un progetto
europeo per il turismo”. Marchiori ha segnalato ad esempio la
necessità di introdurre un visto d’ingresso unico valido in tutti
i Paesi Ue per i turisti cinesi.

Serracchiani ha poi sottolineato come “la visibilità e la
raggiungibilità di un territorio sono temi rilevanti, rispetto ai
quali il Friuli Venezia Giulia ha avuto a lungo un deficit
strutturale. Sono cosciente dei disagi causati oggi dalla
realizzazione della terza corsia sulla A4, ma avere un asse
stradale in continua crescita di traffico è un dato positivo
perché indica il ritorno della circolazione delle merci su un
asse stradale fondamentale per l’Europa”.

La presidente ha inoltre spiegato che “per troppo tempo c’è stato
un problema legato alla raggiungibilità della regione in aereo,
difficoltà ora superata con la ristrutturazione dell’aeroporto.
Grazie al collegamento con la ferrovia e lo sviluppo del polo
intermodale, che era previsto dal 1988, quello del Friuli Venezia
Giulia sarà il primo scalo del nord est con una ferrovia
predisposta per l’alta velocità”.

Parlando dell’aumento dei traffici del Porto di Trieste,
Serracchiani ha spiegato che lo scalo “è fondamentale perché
rappresenta un volano economico per gli interporti nella logica
della piattaforma logistica”. Inoltre, la presidente ha
sottolineato che in tutti i campi dell’economia “dobbiamo fare
sistema perché soltanto ragionando insieme possiamo fare massa
critica ed ottenere risultati”.

All’evento hanno partecipato anche, tra gli altri, il sindaco del
Comune di Trieste, Roberto Dipiazza, il consigliere regionale
Giulio Lauri e il presidente della Camera di commercio della
Venezia Giulia, Antonio Paoletti.
ARC/MA/fc

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