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Tuttoweekend – Dove andare cosa fare 11/12 gennaio 2014

Far East Film 23

friuli11Passata la sbornia di presepi, cori gospel, befane e re magi l’attività tradizionale nei paesi del Friuli riparte lentamente. eccovi alcune attività che potete fare questo fine settimana

 

11 gennaio:

Mereto di Tomba  – Jack Day Presso l’area festeggiamenti di Via della Rimembranza, a partire dalle ore 10:00, giornata dedicata alla lavorazione, secondo la tradizione dei purcitârs, dei prodotti norcini. Dimostrazioni, degustazioni ed offerta di prodotti tipici a tema.

Montereale Valcellina – Maialata – Evento realizzato in collaborazione con la Pro Loco che mira a valorizzare la valenza storico culturale che la pratica contadina della lavorazione delle carni di maiale ha assunto nel corso dei secoli per le popolazioni del territorio. Una giornata in cui sarà possibile gustare pietanze a tema accompagnate dai vini locali, in un clima conviviale allietato da giochi ed animazioni.

Lavariano – Naturalmente Lavariano – Mercato e degustazione dell’agroalimentare friulano ed oltre confine, esclusi i mesi di luglio ed agosto. Espositori: 20 circa

Casarsa della Delizia – Sagre di Sant’Antoni – 10/19 gennaio – Il nome Versutta deriva dalla presenza della roggia Versa, piccolo corso d’acqua che attraversa il borgo. Monumento artistico di pregio della località è la Chiesa di Sant’Antonio Abate, risalente al XIII secolo. Versutta è nota perché durante la Seconda Guerra Mondiale il poeta Pier Paolo Pasolini vi sfollò con la madre mentre il centro abitato di Casarsa veniva bombardato. All’inizio del 1945 qui nacque l’Academiuta di Lenga Furlana, per la valorizzazione della Lingua e della Cultura Friulana, fondata dallo stesso Pasolini e dai suoi amici, lettori appassionati di Graziadio Isaia Ascoli. In questo contesto, a cura dell’Associazione La Beorcja, si tiene annualmente la sagra dedicata a Sant’Antonio e caratterizzata da numerosi ed interessanti eventi culturali, musicali, ricreativi e sportivi.

Staranzano – Bobolar d’oro – Il bobolar o bagolaro è l’albero da sempre simbolo del paese. Dal 1992 ad oggi, presso il Teatro San Pio X, ogni anno un’apposita giuria composta da sette saggi, dopo aver raccolto il parere della cittadinanza indica ufficialmente il personaggio, l’associazione o l’istituzione che nel corso dei dodici mesi trascorsi ha contribuito in modo notevole a portare lustro nel paese. Il vincitore riceve una pergamena unitamente ad un distintivo d’oro raffigurante il bobolar. Alla cerimonia delle premiazioni segue uno spettacolo di varietà che dà vita ad un pomeriggio di festa per tutti i partecipanti.

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