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Ucciso a Udine: Mirco Sacher persona solitaria e riservata

Una persona solitaria, riservata, che faceva una vita normalissima. E’ il ritratto di Mirco Sacher tratteggiato da vicini e gente del quartiere in cui risiedeva. “Sacher non aveva giri strani né di donne né di uomini” ha detto una vicina che lo incrociava quasi quotidianamente nel cortile della palazzina dove abitava, alla periferia di Udine. “Era molto silenzioso – ha aggiunto – salutava di rado”
Mirco Sacher “frequentava regolarmente alcuni bar del quartiere, dove amava fermarsi per guardare le partite di calcio”, ha spiegato un negoziante della zona, dove la vittima si riforniva di sigarette e della ricarica per il cellulare. “Aveva lavorato per tanti anni nelle ferrovie – ha aggiunto – e io lo conoscevo da almeno 35 anni. Era single, viveva da solo, nello stesso appartamento dove aveva abitato con la madre, mancata qualche anno fa”. “Una delle persone più tranquille che io abbia mai conosciuto – ha incalzato il figlio del negoziante – non aveva mai avuto il minimo screzio con nessuno del quartiere. Era facile attaccare bottone con lui – ha continuato – bastava iniziare a parlare di calcio, perché era un appassionato”. Nei posti che frequentava in zona, “mai nessuno l’ha sentito parlare di donne – ha proseguito il negoziante – non sembrava certo il tipo di persona che da single va in giro a cercare compagnia”. La reazione di vicini e conoscenti è di forte sorpresa. “Siamo allibiti, increduli per quel che è accaduto – commentano alcuni – e anche molto perplessi sulla presunta dinamica della sua morte: sembra davvero strano che possa essere stato ucciso da due ragazzine così giovani”.

Era amico di famiglia di una delle due ragazzine Mirco Sacher, il pensionato udinese di 66 anni rinvenuto cadavere ieri pomeriggio in un campo alla periferia est di Udine. Da quanto si è appreso, l’uomo si era offerto in più occasioni di dare un passaggio alle due giovani. Ieri pomeriggio le due ragazzine avrebbero deciso di approfittarne. Avrebbero spiegato ai carabinieri di averlo contattato per chiedergli un passaggio per raggiungere il centro della città dove erano intenzionate a fare un giro. Il centro città dista, comunque, poco più di un chilometro da casa delle adolescenti, raggiungibile a piedi in meno di venti minuti. Stando a quanto si è appreso, Sacher, ex ferroviere in pensione, molto conosciuto nella frazione di Cussignacco (Udine), dove aveva abitato per molti anni prima di trasferirsi in un’altra zona della città, non aveva mai avuto problemi con la giustizia.

“In attesa degli sviluppi delle indagini, posso dire che si tratta di un evento che ci colpisce molto profondamente e ci addolora moltissimo, anche perché è un fatto assolutamente estraneo alla città di Udine e alla sua vita”. Così il sindaco di Udine Furio Honsell, commentando la morte di Mirco Sacher. “Proprio per questo motivo, tuttavia, non dobbiamo trascurarlo – ha proseguito il sindaco – ma anzi cercare di capire. Da subito ci mettiamo a disposizione con i nostri servizi sociali e con tutti i tipi di assistenza anche psicologica – ha concluso – per cercare di aiutare non solo le persone coinvolte in questa vicenda, ma anche per fare in modo che fatti del genere non si ripetano mai più”.

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