Udine: 12 arresti per contrabbando di sigarette. Importate 14 tonnellate – VIDEO

sigarette2Sequestri dell’ordine delle tonnellate di sigarette di contrabbando – quantitativi sconosciuti per la regione Friuli Venezia Giulia negli ultimi vent’anni – e dodici arresti, assicurando alla giustizia i vertici, in gran parte ucraini e campani, di un’organizzazione criminale transnazionale: sono questi i risultati eccezionali conseguiti dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Udine a conclusione di indagini durate parecchi mesi nel contrasto agli illeciti traffici di tabacchi lavorati esteri.
Il lavoro dei finanzieri ha preso le mosse, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Udine, dopo che i primi arresti in fragranza di reato, nel mese di marzo dell’anno scorso, avevano evidenziato un’intensificazione dei carichi di “bionde” che dall’Est Europa facevano ingresso nel territorio nazionale attraverso i confini della nostra Regione.
Gli approfondimenti investigativi, condotti dalla Guardia di Finanza di Udine con l’ausilio anche di moderne apparecchiature tecniche, portavano alla luce un vero e proprio sistema criminale gestito dalla malavita ucraina e napoletana. Venivano ricostruite in tal modo rotta e destinazione dei carichi di tabacchi lavorati nell’Est Europa e introdotti, con viaggi sistematici e curati nel minimo dettaglio, in Italia, e veniva individuata la base operativa del sodalizio criminale in un appartamento ubicato in una operosa città del vicino Veneto. La scoperta di una vera e propria organizzazione delittuosa accresceva lo spessore delle indagini, che le Fiamme Gialle friulane proseguivano così con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia.
Appostamenti, indagini tecniche, riscontri, accertamenti continui e complessi consentivano di delineare in modo puntuale ed esaustivo ruoli e responsabilità dell’associazione delinquenziale transnazionale, ed a smantellarne i vertici con l’esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP del Tribunale di Venezia, su richiesta della DDA lagunare, nei confronti di altrettanti soggetti, tre dei quali già detenuti presso la casa circondariale di Udine a seguito degli arresti in flagranza in precedenza messi a segno dai finanzieri udinesi.
Lo spessore dell’operazione denominata “San Giuseppe”, che ha impegnato per quasi un anno la Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Udine, si compendia, oltre che nei 12 arresti eseguiti, nell’accertamento di illecite introduzioni di sigarette nel territorio nazionale per più di 14 tonnellate di sigarette, per un valore complessivo di oltre 2.500.000 euro; i tributi evasi dal sodalizio ammontano ad oltre 2.800.000 euro. Sono stati, inoltre, posti sotto sequestro diciotto apparati di telefonia mobile e nove autoveicoli, in gran parte ora assegnati in uso dall’Autorità Giudiziaria a enti aventi finalità benefiche, come la Croce Rossa Italiana.
L’azione di contrasto all’illecito traffico, che testimonia l’elevata professionalità del Corpo nel fronteggiare un fenomeno in costante ascesa, proseguirà senza sosta per stroncare alla radice le associazioni criminali che gestiscono gli approvvigionamenti di sigarette di contrabbando destinate ai mercatini delle maggiori città nazionali (Roma, Napoli, Milano, Torino), ove vengono “piazzate” dalle organizzazioni di contrabbandieri, con ingenti danni sia ai Monopoli di Stato (e quindi al bilancio pubblico), sia ai rivenditori e ai distributori onesti del settore, incisi da tale forma di concorrenza sleale e criminale.

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