Bearzi

Udine: a Colugna, Cannavacciuolo ripercorre Modugno – 31 ott

Volare_lightColugna – Smartheatre, la stagione di prosa promossa a Colugna dalla Fondazione Luigi Bon e dall’ERT, alza il sipario sul cartellone 2014/2015. Il primo appuntamento con la rassegna ospitata al Teatro Luigi Bon sarà venerdì 31 ottobre alle 20.45 con Volare, un emozionante tuffo nella vicenda professionale di un personaggio simbolo della cultura italiana, Domenico Modugno. A ripercorrerne la carriera un artista a tuttotondo – attore, cantante, cabarettista – come Gennaro Cannavacciuolo, accompagnato in scena dalle musiche del Trio Bugatti.

Il recital di Gennaro Cannavacciuolo, premio ETI 2009 Olimpici del Teatro come miglior attore non protagonista, propone in una reinterpretazione personale le varie strade musicali percorse da Domenico Modugno. La prima parte è dedicata alle canzoni dialettali e macchiettistiche, da O caffè a La donna riccia, da La cicoria e U pisci spada alla più famosa Io mammeta e tu, fino ai monologhi teatrali e al suggestivo dialogo tra madre e figlio tratto dalla commedia musicale Tommaso d’Amalfi di Eduardo de Filippo, eseguito con l’apporto della voce registrata di Pupella Maggio.
Nella seconda parte c’è spazio per le canzoni d’amore più famose lanciate da Modugno come Vecchio frac, Tu si na cosa grande e Resta cu mme sino all’ormai inno nazionale Nel blu dipinto di blu, cantato e danzato alla maniera di Fred Astaire.
Gennaro Cannavacciuolo viene scoperto giovanissimo da Eduardo De Filippo che lo prende sotto la sua ala inserendolo nella sua compagnia. E’ un periodo fondamentale per la sua formazione durante il quale incontra anche Pupella Maggio di cui diventa grande amico e con cui divide anche la scena. Dal 1987 partecipa a spettacoli divenuti storici come Cabaret, Concha Bonita, Notti di Cabiria, Il Bacio della Donna Ragno per citarne solo alcuni. Dal 1996 interpreta ruoli brillanti in molte operette e ottiene nel 2002 il premio Trieste Operette. Lavora anche per il cinema e la televisione con Giuseppe Patroni Griffi, Gina Lollobrigida, Pippo Baudo, Mireille Mathieu, Nicola Piovani, Alfredo Arias, Gianni Morandi, Saverio Marconi.
Per la critica, Gennaro Cannavacciuolo è sinonimo di talento, classe, eclettismo e fantasia, uno degli ultimi eredi della grande scuola teatrale legata ad Eduardo, che lo rendono capace di affrontare il comico, il tragico, la rivista, il cabaret con uno stile inconfondibile.

Maggiori informazioni ai siti www.ertfvg.it, www.fondazionebon.come e chiamando la Fondazione Bon al numero 0432.543049.

facebook
481