Udine: a Sauris hanno paura che gli rubino il marchio Zahre

sauris_32E’ forte la preoccupazione a Sauris per l’utilizzo del nome tedesco della cittadina: Zahre, per finalità di tipo commerciale ed imprenditoriale, che si instaurano e avvengono fuori dal territorio comunale. Infatti, proprio Sauris, gode delle norme di tutela e promozione delle minoranze di lingua tedesca del Friuli Venezia Giulia, secondo la legge regionale numero 20, del 20 novembre 2009. La norma prevede la promozione ed il rafforzamento delle specificità culturali e linguistiche delle minoranze di lingua tedesca presenti sul territorio, come quella di Sauris. Le cosiddette specificità culturali sono rappresentate anche e soprattutto dai saperi della tradizione, tipici di un determinato luogo, divenuti peculiarità produttive per diverse aziende locali. Nascendo a Sauris, ed avendo in questo luogo unico, la loro sede produttiva, le imprese che rappresentano il tessuto produttivo tipico saurano, e per questo anche culturale, sono l’incarnazione esatta del nome storico Zahre, che viene tutelato a livello legislativo, come detto, perché appartenente ad un ambito territoriale di minoranza linguistica tedesca.
Inoltre, il decreto legge numero 30, del 10 febbraio 2005, nel suo articolo 29, protegge le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine che identificano un paese, una regione o una località, quando siano adottate per designare un prodotto che ne è originario, e le cui qualità, reputazione o caratteristiche siano dovute esclusivamente o essenzialmente all’ambiente geografico di origine, comprensivo di fattori naturali, umani e di tradizione.
La legge vieta inoltre l’uso di indicazioni geografiche e di denominazione di origine, quando sia idoneo ad ingannare il pubblico sul vero luogo di origine.

Stante queste premesse, il Comune di Sauris, ha avviato le procedure per inoltrare una diffida legale, verso coloro che utilizzano il nome Sauris/Zahre a scopo commerciale, senza che i prodotti, oggetto dell’attività imprenditoriale, vengano effettivamente realizzati a Sauris e/o senza che l’azienda che li produce e/o commercia, abbia sede nel Comune di Sauris.
Ancor più, l’amministrazione comunale di Sauris, sta valutando una maggior tutela legale del nome Sauris/Zahre, in capo alla sola ed unica comunità saurana. Senza che nessuno possa o intenda appropriarsi di un nome che può e deve appartenere solamente ad una comunità, specificatamente radicata su di un territorio, ad esso indissolubilmente connotata.

Zahre rappresenta un tratto identificativo strutturale della comunità di Sauris, che comprende lingua, cultura, tradizioni, architettura. E’ indicazione di una popolazione proveniente dall’area al confine fra Carinzia e Tirolo, insediatasi in un territorio, che prende il nome di Zahre, circa 800 anni fa.
Questo tratto non può quindi rappresentare altro che un tutto: ovvero, quanto avviene all’interno del solo territorio saurano, ben definito e delimitato, e che non può scindersi, per nessun motivo, da coloro che vivono e lavorano in esso.
Fondamentale è stata l’operazione svolta agli inizi degli anni Ottanta, tesa al recupero dell’identità etnico-linguistica, storica e culturale che ha trovato sostegno in Regione, con l’approvazione della legge regionale 20/2009, a tutela delle minoranze di lingua tedesca, individuando fra gli ambiti territoriali da difendere anche Sauris/Zahre.

Il tratto Zahre deve quindi attenere esclusivamente al territorio di Sauris, ed alla sua comunità, e riteniamo non possa venire utilizzato al di fuori di esso, per alcun altro uso, nel rispetto di chi per secoli, nel territorio, ha lavorato e vi ha investito.

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