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Udine: altri sguardi, la mostra dei richiedenti asilo al gran finale

24_06_15 foto 01Con più di 200 visitatori in appena tre settimane di apertura, si avvia alla chiusura la mostra “Altri sguardi”, l’esposizione fotografica con gli scatti realizzati dai richiedenti asilo e allestita dall’associazione “Nuovi Cittadini Onlus” in collaborazione con il Comune di Udine e i Civici musei nella playroom di Palazzo Giacomelli, sede del Museo Etnografico del Friuli in via Grazzano.

Per festeggiare il successo della mostra, che resterà visitabile fino al 26 luglio, è stata pensata un’occasione di confronto e approfondimento del lungo lavoro che ha portato alla realizzazione dei tanti scatti.

Giovedì 23 luglio, infatti, alle 16 in Sala Ajace (piazza Libertà) è previsto l’evento di “finissage” alla presenza del sindaco di Udine, Furio Honsell, degli assessori alla Cultura, Federico Pirone, e Diritti e Inclusione Sociale, Antonella Nonino, del Prefetto, Provvidenza Delfina Raimondo, dei responsabili dell’associazione “Nuovi Cittadini” e dei ragazzi che hanno realizzato gli scatti in mostra. Dopo i saluti di benvenuto, verrà proiettato il video realizzato nel backstage del laboratorio di fotografia antecedente all’esposizione e verrà data la parola anche ai rifugiati inseriti nei progetti di accoglienza. Sarà poi il docente che ha tenuto i laboratori, Alberto Moretti, insieme con le autorità a consegnare gli attestati di partecipazione. Al termine, prima di un momento conviviale a cura di Cinampa, con la collaborazione degli allievi del corso Cucina etnica e tradizionale organizzato dell’Enaip Fvg, verrà proiettato anche il video “Giovani e immigrazione: pareri e realtà a confronto”, vincitore del Concorso Tiziano Terzani di quest’anno nella sezione “Social Network”, a cura della redazione del blog “Fuori dal comune” degli studenti dell’Isis “Magrini-Marchetti” e dell’Istituto “D’Aronco” di Gemona del Friuli.

Venerdì 24 luglio, dalle 17.30 alle 19, inoltre, è in programma anche una visita guidata alla mostra accompagnati direttamente dal alcuni dei rifugiati che hanno realizzato i lavori. Per informazioni e prenotazioni è possibile inviare una email all’indirizzo [email protected]

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