Udine: caso Bagnasco, l’assessore Pizza “Chiedo scusa per i toni ma abbiamo bisogno di dialogo sui diritti”

Assessore Pizza su Facebook: L’unico che è realmente titolato a denunciarmi e a cui chiederò un incontro per chiedergli scusa per i miei toni, per spiegargli che cosa ha mosso la mia indignazione, per cercare un dialogo di cui il nostro Paese ha bisogno in tema di diritti. Ho già anticipato le mie scuse pubblicamente nel momento in cui un post personale è finito sulla stampa locale. Perché è evidente che a quel punto era uscito da un contesto di amicizia, in cui si capiva che ero semplicemente molto arrabbiato perché stanco di sentire questi discorsi non veritieri – in sedi pubbliche – e dove un ragazzo minorenne aveva appena tentato il suicidio a causa dell’omofobia lanciandosi dal terzo piano.
Pur ritenendo che la città di Udine abbia ben altre priorità spero che la serata di oggi possa aiutare a spiegare – il consiglio è aperto al pubblico – perché non è vero quanto asserito pubblicamente da Bagnasco sulle coppie gay e lesbiche: “i loro desiderata, bisogni, diritti individuali sono già assicurati dal diritto civile, senza la necessità di creare un nuovo soggetto di diritto”.
So di non essere “quel mostro” per cui mi vogliono far passare, me lo avete ricordato in tanti. E questo mi fa essere sereno

 

LE ACCUSE A BAGNASCO

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