Udine: Colautti scende in campo “Inaccettabile il disagio dovuto ai treni”

Sandro-Colautti-e1422452896601“La Giunta regionale è al corrente della situazione di pesante disagio in cui si trovano le 30 famiglie di via Pradamano a Udine, costrette a fare i conti con l’arrivo di 100 treni merce al giorno dacché c’è stato il raddoppio ferroviario e con i rumori persistenti, di giorno e di notte, delle operazioni connesse all’attacco e allo stacco dei vagoni”?
È il quesito che ha depositato per un’interrogazione urgente che si discuterà in Aula il prossimo 1° febbraio il capogruppo regionale di Area Popolare/Ncd Alessandro Colautti, raccogliendo la protesta “civile e di buon senso” della gente che si è ormai rivolta a tutti senza avere risposte adeguate.
Il problema è sorto a partire dal 2014, con il raddoppio della ferrovia – sollecitato dal Comitato che voleva spostare i treni merci dalla zona abitata di Udine Est -, che ha spostato i problemi da una parte a un’altra della città.
“A Udine ormai la situazione è insostenibile – sostiene Colautti nella sua interrogazione – e non si può pensare che la realizzazione del corridoio Adriatico-Baltico diventi una ferita permanente sulla città e un problema di salute per la popolazione”.
I cittadini, aggiunge, “non hanno eretto barricate a prescindere, ma hanno richiesto accorgimenti di buon senso: diminuire la velocità di arrivo dei treni; evitare che gli addetti si salutino con il clacson; installare le barriere anti rumore”.
Per questo con l’interrogazione cui aspetta risposta per il 1° febbraio, Colautti ha chiesto alla Giunta se “ha attivato iniziative, in particolare presso Rfi, per avviare urgentemente a soluzione il problema”.

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