Udine: compravendita di mobili per 50 milioni ma pagavano le tasse in Svizzera

1 giugno 2012 – I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Udine hanno ultimato un’importante attività di polizia economico e finanziaria nell’ambito del contrasto agli illeciti fiscali internazionali. L’operazione ha consentito di riconfigurare in Italia il reale giro d’affari di una società friulana, attiva nel settore della compravendita di mobili e arredi, che appariva operare per conto di un’impresa elvetica nei rapporti con i propri clienti e fornitori.

L’indagine ha posto un freno allo specifico danno per il fisco costituito dalla fuga all’estero di materia imponibile.

La finalità evasiva, individuata dai militari della Guardia di Finanza, consisteva nell’evitare di dichiarare il reale volume d’affari in Italia imputandolo ad una società svizzera, riconducibile al medesimo titolare della ditta friulana ed avente sede in un Cantone ove il livello di tassazione è notevolmente inferiore a quello italiano. Tramite la fittizia interposizione della società elvetica nei rapporti economici posti in essere di fatto dall’azienda friulana, sono stati occultati all’estero, in 6 anni di attività, ricavi per circa 50 milioni di euro.

In particolare, nel corso dell’accesso presso la società friulana, è stato rilevato come l’intera attività economica, formalmente imputata alla società elvetica, fosse di fatto gestita in Italia grazie alla struttura ed al personale presente nella sede in provincia di Udine, ove, in concreto, avvenivano i processi decisionali relativi alla gestione commerciale ed amministrativa; presso i locali aziendali, inoltre, è stata rinvenuta tutta la documentazione contabile afferente alle compravendite effettuate.

L’attività svolta dalle Fiamme Gialle udinesi ha consentito di riportare a tassazione in Italia il volume d’affari della società, denunciando alla Procura di Udine nr. 2 soggetti, responsabili del reato di infedele dichiarazione dei redditi.

Lascia un commento

165