Udine: cosmetici, shampoo e creme possono essere pericolosi? Meglio stare attenti; le risposte di una analisi medica

come-abbinare-il-gloss-al-rossetto_199431b23f3f91f186305824b397e575La diciplina della “cosmetovigilanza” è agli albori, ma la vigilanza in materia sta aumentando in maniera sensibile. L’opinione di Luigi Stinco, direttore della clinica dermatologica del “Santa Maria della Misericordia”

«Al momento, come invece accade per i farmaci, la valutazione degli effetti dei cosmetici è ancora in una fase embrionale. Non ci sono degli studi approfonditi o delle raccolte significative di con carattere scientifico. Si possono considerare solamente esperienze personali, di singoli professionisti. Per questo motivo è importante dare un peso specifico a questa disciplina, in modo che in futuro si possa creare una cultura dell’attenzione e della prevenzione, cosa che ancora – purtroppo – manca. Gli effetti di un uso di prodotti scadenti o tossici non sono da sottovalutare. Si va da semplici dermatiti a lesioni più gravi».

A parlare è il Professor Luigi Stinco, direttore della clinica dermatologica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria del “Santa Maria della Misericordia” di Udine. Il riferimento è alla disciplina della “cosmetovigilanza”, cioè all’insieme delle attività per la raccolta e la gestione delle segnalazioni di effetti indesiderabili attribuibili all’uso di un cosmetico. Ne ha parlato al convegno organizzato alla Sala Pasolini della Regione Friuli Venezia Giulia, evento di chiusura dalla campagna “La salute ci fa belli”, promossa dalla Aas numero 4 del Friuli Venezia Giulia per sensibilizzare la popolazione regionale sul tema degli effetti indesiderabili dei prodotti di cosmesi.

Assieme al Professor Stinco sono intervenuti il Dott. Giorgio Brianti, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Aas n. 4, il Dottor Luciano Ciccone e le Dottoresse Marcella Di Fant e Simonetta Micossi del “Servizio di Promozione della Salute, Dipartimento di Prevenzione Aas n. 4” e diversi altri partner del progetto.

«Solo negli ultimi anni – ha sottolineato Stinco – si è iniziato a parlare di cosmetovigilanza. Prima era un tema che non si trattava o che si trattava poco, c’era poca sensibilizzazione sul tema. Ora, con iniziative come questa, si focalizza l’attenzione anche su questi problemi, ed è un bene».

LA SALUTE CI FA BELLI. La campagna ha fatto luce sulle diverse problematiche che affliggono il settore, condizionato dalla difficoltà dei controlli, dovendo ricorrere a un complicato monitoraggio del mercato dei cosmetici (vale a dire tutto ciò che applichiamo sulle superfici esterne del corpo e che non ha carattere terapeutico). Nel nostro territorio le Aas della Regione Fvg, nel periodo dal 2010 al 2013 (quando era ancora in vigore la vecchia normativa in materia), hanno effettuato 33 ispezioni, così suddivise: 4 nell’Ass n.1, 7 nell’Ass n. 2, 16 nell’Ass n.4 e 6 nell’Ass n.6 (dati trasmessi dalla Direzione centrale salute al Ministero della Salute). La maggior parte delle analisi ha dato esito favorevole. Nel 12% dei casi sono state riscontrate infrazioni, a seguito delle quali sono state contestate 12 sanzioni amministrative. Considerando il cambio di normativa (a luglio del 2013), che ha trasferito il controllo dalla produzione (una ventina i centri che si occupano di questo mercato in regione, di cui tre grandi) all’etichetta, il lavoro di monitoraggio si è moltiplicato in maniera esponenziale, divenendo di fatto proibitivo, avendo allargato il campo d’azione a tutti i luoghi in cui è possibile acquistare un prodotto cosmetico.
Durante il periodo di sensibilizzazione sul tema della prevenzione sono stati

I NUMERI DELLA CAMPAGNA. Sono stati oltre un migliaio i questionari compilati: 400 dalla popolazione generale (all’interno di market e farmacie delle 4 province regionali, 100 per ogni capoluogo), 100 nei negozi etnici – 25 per provincia -, 100 nelle associazioni per gli stranieri a Udine, 100 face to face – dedicati solamente alla fascia giovanile – all’esterno di profumerie e negozi, 300 in castello durante la notte bianca del 4 luglio e 150 compilati direttamente sul sito

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