Udine

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Centinaia di sveglie hanno suonato insieme nel centro di Udine in occasione della manifestazione indetta da un gruppo di donne per “dire basta all’intreccio tra potere, sesso e denaro che sta condizionando la politica italiana” e alla quale hanno preso parte, secondo i dati degli organizzatori, oltre quattrocento persone. I manifestanti, donne e uomini, tra cui molti giovani e comuni cittadini, si sono ritrovati nella centrale piazza Matteotti, dove hanno esposto striscioni e collocato le sveglie per farle poi suonare. “Una metafora – ha spiegato Simonetta Cortolezzis, tra le promotrici del sit-in – per dire che è arrivata l’ora per i cittadini di svegliarsi e reagire; crediamo che manifestare sia una cosa giusta e necessaria – ha aggiunto – altrimenti tutto rischia di cadere nel silenzio e nel dimenticatoio”. Cortolezzis ha quindi sottolineato che l’intento della manifestazione è far capire che “l’intreccio tra potere, sesso e denaro non è un fatto privato, ma sta condizionando la vita politica da mesi, con l’oscuramento dei bisogni reali della società: lavoro, salute, cultura e libera informazione”. Sugli striscioni esposti in piazza, scritte come “Mai più una classe politica maschilista e volgare” e “Ora Basta! Donne di Udine”. Alla manifestazione, organizzata attraverso il passa-parola, e avvalendosi di Internet e degli sms, ha partecipato anche l’europarlamentare e segretaria regionale del Partito Democratico del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani.

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