Bearzi

Udine: donna uccisa con l’accetta. Il marito si proclama innocente

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Udine 7 luglio 2011 – Non ci sono quasi piu’ dubbi. Il movente dell’efferato omicidio commesso questa mattina nel bosco in localita’ La Vuache a Osoppo (Udine) e’ di natura sentimentale. Il presunto assassino, Ahmed Mohamed Yassin, 53 anni, egiziano da tempo residente a Osoppo, non ha digerito il rifiuto della compagna alla sua proposta di matrimonio. Ne e’ nato un violento litigio, cominciato alle 8.30 sotto casa della vittima, Giulia Candusso, 45 anni di Gemona (Udine), e terminato nel bosco di Osoppo. Tragico l’epilogo. Yassin estrae un’accetta, presa in casa di Augusto Casasola, l’uomo che lo ospitava dal 25 maggio, e colpisce la donna. Il primo colpo la prende alle spalle. Poi viene colpita in testa da almeno 4 fendenti, uno al lato destro del capo le provoca una profonda ferita e una copiosa perdita di sangue. A ritrovare la donna e’ un suo vicino di casa che, insospettito dal violento litigio, li segue. Ma quando arriva nel bosco che Giulia gli ha confidato essere luogo frequentato con Ahmed e’ ormai troppo tardi. La donna e’ gia’ stesa a terra, senza vita. E lui non puo’ far altro che lanciare l’allarme. Sono le 9.30. Comincia subito la caccia all’uomo che si conclude nel raggio di pochi chilometri. Il presunto omicida viene trovato in casa a Osoppo, pronto per farsi un bagno, come aveva chiesto, agitato e tutto sudato, al suo padrone di casa. Addosso a Yassin non vengono trovate tracce di sangue, cosi’ come ripulita e riposta sullo scaffale degli attrezzi sembra anche l’arma del delitto. L’uomo viene portato in caserma a Osoppo e dopo essersi trincerato nel silenzio, in attesa dell’avvocato d’ufficio, risponde alle domande del pm Alessandra Burra titolare delle indagini. La confessione attesa, pero’, non arriva. Gli elementi raccolti in una giornata frenetica di indagini dai carabinieri di Osoppo, del nucleo operativo di Tolmezzo e investigativo di Udine, sono comunque sufficienti a far scattare l’arresto in quasi flagranza. Omicidio volontario le accuse finora contestate all’egiziano. Ma la sua posizione potrebbe aggravarsi nelle prossime ore, con la contestazione delle aggravanti dei futili motivi, della crudelta’ e, forse, della premeditazione. Nelle prossime ore l’uomo verra’ condotto davanti al gip di Tolmezzo per la convalida dell’arresto, poi sara’ nuovamente sentito dagli inquirenti. Nel frattempo gia’ domani dovrebbe essere eseguita l’autopsia sul corpo della donna. L’incarico e’ gia’ stato conferito al medico-legale Carlo Moreschi.

Ha continuato a professarsi innocente nonostante le testimonianze che lo accusano, Ahmed Mohamed Yassin, il cittadino egiziano arrestato perche’ sospettato di aver ucciso la compagna, Giulia Candusso, a colpi di accetta nel bosco di Osoppo (Udine). Di fronte al sostituto procuratore Alessandra Burra, secondo quanto si e’ appreso, l’uomo ha fatto una ricostruzione che, fino alle prime ore del mattino, coincide con quanto raccontato dai testimoni che lo hanno visto andare e tornare da Osoppo a Gemona. Poi, pero’, avrebbe sostenuto di essere tornato a casa, anche se diverse persone lo hanno visto per le vie del paese poco prima e poco dopo l’omicidio. Gli inquirenti attendono ancora di chiarire i contorni esatti in cui sarebbe scaturita la lite e il vero movente dell’omicidio. Yassin avrebbe ammesso che i familiari di Giulia non vedevano di buon occhio la loro relazione. Forse per questo la donna avrebbe fatto marcia indietro, rifiutando la sua proposta di matrimonio civile dopo quello gia’ celebrato con rito musulmano, decisione che – secondo gli investigatori – avrebbe scatenato la reazione assassina.(ANSA).







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