Udine: ERT, bilancio artistico positivo ma conti in rosso

Questi sono per l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia i giorni più importanti dell’anno, quelli della programmazione, delle scelte artistiche sulle stagioni che verranno. I calendari verranno completati nelle prossime settimane e resi noti al pubblico all’inizio di settembre. Oggi, nel corso di una conferenza stampa nella sede di Udine in via Marco Volpe, il presidente Angelo Cozzarini e il direttore Renato Manzoni hanno fornito qualche anticipazione sulle stagioni 2010/2011 e soprattutto si sono soffermati sui risultati fatti segnare dalle rassegne 2009/2010, dal progetto teatroescuola e da Piccolipalchi. I tagli subiti dall’ERT non hanno avuto ripercussioni sulla scorsa stagione perchè i contratti erano già stati stipulati ma i 130mila euro in meno assegnati dalla regione mettono in difficoltà l’ente che potrebbe non far fronte a nuove manovre di alleggerimento alla cultura il prossimo anno

Oggi, nel corso di una conferenza stampa nella sede di Udine in via Marco Volpe, il presidente Angelo Cozzarini e il direttore Renato Manzoni hanno fornito qualche anticipazione sulle stagioni 2010/2011 e soprattutto si sono soffermati sui risultati fatti segnare dalle rassegne 2009/2010, dal progetto teatroescuola e da Piccolipalchi. Con

‘Dobbiamo ammettere – spiega Angelo Cozzarini – che all’inizio della stagione eravamo preoccupati perché temevamo le ripercussioni della crisi economica. Invece, con grande piacere, abbiamo constatato che le presenze sono rimaste costanti così come gli abbonati, un segnale che ci spinge a proporre stagioni sempre migliori, tendendo sempre in grande considerazione i gusti del pubblico’.
Parlando proprio di numeri, le presenze totali sono state 55’247, mentre gli abbonati hanno raggiunto quota 5’234, affluenza che ha portato ad una occupazione media dei posti in teatro pari al 77%, dato in linea con le ultime 4 stagioni (dal 2005/2006 le percentuali sono state del 77, 79, 78 e ancora 77). Davvero straordinari i risultati di alcuni teatri, Cordenons e Lestizza, ad esempio, sempre esauriti in tutte le repliche in programma, ma anche di piazze come Artegna (92% di affluenza media), San Vito al Tagliamento (91), Latisana (87), Casarsa della Delizia (84) e Codroipo (88), stagione in grande ripresa dopo un 2008/2009 inferiore alle aspettative.

Sempre in tema di numeri, nelle sole 22 stagioni di prosa sono stati rappresentati 89 spettacoli per un totale di 184 giornate recitative, 54 delle quali appannaggio di pièce regionali (24 i titoli provenienti dal FVG). Entrando nel merito degli spettacoli, il pubblico, attraverso il consueto sondaggio di gradimento proposto in tutti i teatri del circuito, ha decretato gli spettacoli ‘migliori’ dell’anno. Se l’anno scorso a trionfare  fu Vincenzo Salemme e il suo ‘Bello di Papà’, seguito dall’epopea rock di ‘Sarà una bella società’ con Shel Shapiro e dalle ‘Ragazze’ di Lella Costa, quest’anno la palma di produzione più gradita nel circuito è andata a ‘Ben Hur’, piccolo gioiello firmato da Gianni Clementi e magistralmente interpretato dall’affiatato trio Paolo Triestino, Nicola Pistoia e Elisabetta De Vito. Sempre in tema di produzioni low budget, ottima è stata la valutazione del cabaret poetico di Massimo Bagliani (‘Dove andremo a finire?’), mentre più prevedibile, ma di certo non meno meritato, è stato il successo di Marco Paolini (in stagione con ‘La macchina del capo’ – proposto anche nell’ambito di UdinEstate il prossimo giovedì 15 luglio nel Piazzale del Castello del capoluogo friulano – e ‘Par Vardar’). Ottime anche le valutazioni della commedia nera ‘Col piede giusto’ (Amanda Sandrelli e Blas Roca Rey) e della ‘Commedia di Candido’ con Ottavia Piccolo. Non sorprende, invece, l’entusiastica accoglienza dell’operetta, genere molto amato dal pubblico della regione.

Passando alle attività collaterali del circuito – tra le quali segnaliamo la collaborazione con il Servizio Associato Cultura della Comunità Collinare per la rassegna di teatro amatoriale “Teatro in Collina”, realtà in continua espansione (27 spettacoli per un totale di 34 recite in 11 sale teatrali), con il Comune di Udine per UdinEstate e con l’Associazione Thesis per ‘Adotta uno spettacolo’ – merita una menzione particolare “Piccolipalchi”, la rassegna di teatro ragazzi della domenica pomeriggio che, giunta al 4° anno di vita, ha aumentato la sua presenza ampliando a 15 i teatri (anche le new entry Aquileia e Valvasone) nella quale è stata presente con 21 spettacoli per un totale di 36 recite (15 spettacoli per 29 recite i numeri del 2008/2009). Piccolipalchi è stata realizzata con il contribuito della Fondazione CRUP e grazie alla collaborazione avviata con LaREA, il Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale dell’ARPA FVG, si è arricchita di un percorso di educazione alla sostenibilità con la scelta di spettacoli sul tema ed attività ad hoc per gli spettatori grandi e piccoli.

Restando in tema di consuntivi, anche teatroescuola ha mandato in archivio la stagione, la n. 22 della sua storia.
Il progetto dell’ERT dedicato alla scuola si è articolato in 28 progetti di zona che hanno toccato l’intero territorio regionale: le rassegne di spettacolo hanno portato in scena 43 produzioni di compagnie regionali e nazionali per un totale di 145 rappresentazioni e 17.250 presenze. I laboratori per gli alunni e gli insegnanti, e gli incontri collegati ai progetti speciali, hanno coinvolto 7.000 alunni ed insegnanti per un totale di 150 giornate di lavoro.
Come sempre non sono mancati i progetti speciali, nei quali i bambini hanno potuto approfondire alcuni aspetti legati al teatro e, più in generale, ai mezzi espressivi. Tra i progetti speciali ricordiamo “MAT+S” a Monfalcone, che indaga il rapporto tra i diversi linguaggi artistici e la scienza; “Teatro fantasma” rivolto agli educatori dei nidi d’infanzia; i programmi radiofonici “Rimbambook” e “RadioSveglia” (quest’ultimo in collaborazione con il Comune di Udine), entrambi andati in onda sulle frequenze di Radio Spazio 103 grazie alla partecipazione dell’emittente udinese; il “Teatro di Voci” a Maniago con la fusione tra esperienza corale (grazie alla collaborazione dell’USCI Unione delle Società Corali del Friuli Venezia Giulia) e teatrale; gli “storici” “Videoset Ragazzi” e “Teatro fatto di niente”, e il progetto di educazione alla visione “q.b.”.
Nei capoluoghi regionali l’attività è stata coordinata attraverso dei protocolli con gli operatori locali – La Contrada (Trieste), il CTA (Gorizia), il CSS (Udine) e Ortoteatro (Pordenone) – mentre per il secondo anno, grazie alla collaborazione con l’Unione Italiana, il progetto ha toccato anche le comunità di Slovenia e Croazia.
In queste settimane si sta definendo la programmazione della 23ima edizione del progetto e da metà giugno sarà disponibile il nuovo numero dell’Astuccio delle proposte: il catalogo che raccoglie le proposte di attività selezionate per l’anno scolastico 2010/2011.

Arrivando ai cartelloni della nuova stagione, il 2010/2011 avrà la consueta ricca offerta teatrale con circa 80 titoli che andranno a sondare tutta le diverse lingue del teatro, dalla narrazione al contemporaneo, dai classici alla marilenghe, passando per la commedia, il comico, il musical e l’operetta.  Durante la conferenza stampa Renato Manzoni ha presentato alcuni titoli.

Iniziamo dai graditi ritorni: non può mancare lo spettacolo più votato nel 2009/2010: ‘Ben Hur’, pièce nella quale si sorride amaramente guardando all’Italia di questo inizio di Millennio. Ritornerà anche Massimo Bagliani e il suo teatro in procinto di essere raso al suolo per diventare supermarket, il pretesto (molto reale) dal quale prende avvio ‘Dove andremo a finire?’.
Sempre restando in tema di ritorni, sarà presente anche in questa stagione una delle attrici più amate dal pubblico: Ottavia Piccolo che proprio nel 2010 festeggia i 50 di palcoscenico (debuttò ancora bambina, diretta da Luigi Squarzina, in ‘Anna dei miracoli’) continuando il sodalizio artistico con il giovane ma apprezzato drammaturgo Stefano Massini, già autore sempre per Ottavia Piccolo di ‘Processo a Dio’ e ‘La Commedia di Candido’. ‘Donna non rieducabile’ è l’adattamento in forma teatrale di  brani autobiografici e articoli di Anna Politkovskaja.
Ritorno è anche quello di Amanda Sandrelli e Blas Roca Rey, ‘fenomeni’ delle ultime due stagioni ERT prima con ‘Xanax’ e poi interpretando ‘Col piede giusto’, questa volta con la nuova produzione ‘Non c’è tempo amore’. Infine, Zuzzurro&Gaspare saranno ancora in scena con il loro ‘Non c’è più il futuro di una volta’, spettacolo prodotto dagli Artisti Associati di Gorizia.

Parlando di produzioni regionali, le pièce prodotte in FVG avranno ancora grandissima rilevanza nel cartellone ERT, con alcuni nuovi lavori molto attesi, a partire dal Teatro Incerto (Fabiano Fantini, Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi), protagonista di una personalissima rivisitazione del ‘Don Chisciotte’ di Cervantes, per la produzione del CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG. Le prove dello spettacolo e il debutto avverranno nel Teatro Benois De Cecco di Codroipo.
Grandi firme per il nuovo spettacolo prodotto dalla Contrada di Trieste e da Lo Studio Martini: Marco Columbro e Paola Quattrini saranno gli interpreti principali di ‘Daddy Blues’, commedia, scritta da Bruno Chapelle e Martyne Visciano e diretta da Vincenzo Salemme, sul tema dell’adozione.
Lo Stabile del Friuli Venezia Giulia presenta uno dei fenomeni dell’ultima stagione, gli Oblivion (Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli) e il loro irresistibile teatro-musicale che condensa in pochi minuti e in modo esilarante grandi capolavori della letteratura e del teatro.

Altri spettacoli la cui presenza è già certa nel prossimo cartellone e che certamente accenderanno la fantasia del pubblico sono ‘Lampi accecanti di ovvietà’, la satira di costume (con musiche) di Enrico Bertolino; ‘I casi sono due’ di Armando Curcio con Carlo Giuffrè (nuovamente in circuito dopo i tutti esauriti fatti segnare nelle passate stagioni con ‘Miseria e Nobiltà’ e ‘Il sindaco del Rione Sanità’) e la coppia Giobbe Covatta ed Enzo Iachetti impegnati a far ridere e pensare con ‘Niente progetti per il futuro’.

I CASI SONO DUE
di Armando Curcio
con Carlo Giuffre’
e con Angela Pagano ed Ernesto Lama
produzione: Teatro Diana
“I casi sono due” di Armando Curcio vede come protagonista Carlo Giuffrè e la sua compagnia. L’atmosfera della commedia ambientata negli anni ’40 viene sottolineata dalle indimenticabili musiche di C.A. Bixio come “Torna Piccina Mia” , “Vivere”, “La canzone dell’amore” e “Parlami D’Amore Mariù”. La commedia si snoda attorno alle vicende del vecchio barone Ottavio Del Duca che, non avendo avuto figli dalla moglie, decide di cercare un figlio illegittimo avuto in gioventù che dovrebbe avere trent’anni; grazie all’aiuto dell’improbabile investigatore Sormani lo trova in casa sua, dove lavora come cuoco: Gaetano Esposito, bugiardo matricolato e furbone patentato che viene improvvisamente elevato al rango di baronetto.

DADDY BLUES
di Bruno Chapelle e Martyne Visciano
con Marco Columbro e Paola Quattrini
regia di Vincenzo Salemme
produzione: La Contrada-Teatro Stabile di Trieste e Lo Studio Martini
“Daddy  Blues”  affronta  da  più  prospettive  il  tema dell’adozione. In particolare è l’aspetto umano della adozione che viene largamente sviscerato da più punti di vista, proprio attraverso l’evoluzione stessa del carattere dei singoli personaggi. Se gli autori, Chapelle e Visciano,  lanciano anche un’accusa alle lungaggini burocratiche e “tecniche” del processo di  adozione in sé, è anche vero che l’intero argomento viene trattato in maniera molto rispettosa, seppur sotto la lente deformante della comicità.

DONNA NON RIEDUCABILE
di Stefano Massini
con Ottavia Piccolo
regia di Silvano Piccardi
produzione: La Contemporanea
In “Donna non rieducabile” Stefano Massini adatta in forma teatrale brani autobiografici e articoli di Anna Politkovskaja. Lo spettacolo è un album di immagini, una carrellata di esperienze in presa diretta, una galleria di zoom su precise situazioni, atmosfere, solo talvolta stati d’animo: un collage di quasi 20 quadri. Ogni volta che il quadro inizia il pubblico non sa niente: viene brutalmente scaraventato dalle parole in un determinato contesto che non conosce e che sta a lui ricostruire dai particolari. È come se per 20 volte gli occhi si riaprissero e si richiudessero su temi e luoghi diversi, sempre da intuire.

LAMPI ACCECANTI DI OVVIETÀ
di e con Enrico Bertolino
regia di Massimo Navone
produzione: ITC 2000
Come sfuggire al rischio di accettare come ovvie e normali, notizie o situazioni che in realtà non lo sono affatto? In “Lampi accecanti di Ovvietà” Enrico Bertolino cerca di porre un rimedio al meccanismo perverso dei “luoghi comuni”. In un mondo dove la realtà tende sempre a superare la fantasia, per una volta la fantasia si traveste da realtà e cerca di far sorridere e pensare allo stesso tempo. In “Lampi accecanti di Ovvietà” Bertolino cerca di mettere a contatto ovvietà fin troppo ovvie per provocare una sorta di cortocircuito del significato, una serie di non-sense che ridiano significato alle cose.

NIENTE PROGETTI PER IL FUTURO
di Francesco Brandi
con Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti
produzione: La Contemporanea
“Niente progetti per il futuro” è un gioco teatrale surreale, una parabola contemporanea, che cerca di raccontare con i toni della leggerezza e del paradosso una società in crisi, dove i valori dell’Uomo appaiono lisi e sfilacciati sullo sfondo di un progressivo impoverimento spirituale.  Due uomini si incontrano di notte su un ponte della periferia di una grande città. Li accomuna la singolare circostanza che nello stesso momento hanno pensato di compiere il medesimo gesto: suicidarsi gettandosi dal ponte.

OBLIVION SHOW
di e con Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli
produzione: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, The Blue Apple
Quello di “Oblivion Show” è il primo caso in Italia di uno spettacolo teatrale lanciato dal passaparola su Internet. Oltre 250.000 visualizzazioni in tre mesi, 1.200 commenti su You Tube e migliaia di link su Facebook…
Da quando gli Oblivion hanno messo in rete il loro “I Promessi sposi in 10 minuti” si è scatenato il finimondo: il popolo di internet, in massa, si interessa alla compagnia e va a teatro.

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