Udine: esposto sulla sicurezza nel quartiere delle Magnolie

“La misura è colma e se a breve non ci sarà la convocazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, noi residenti dovremmo organizzarci autonomamente per dare una risposta concreta ai vari problemi”, esordisce così il già candidato consigliere comunale Gary Di Qual e responsabile di quartiere della lista Identità civica. “I residenti e i commercianti di Borgo Stazione – premette – sono arrabbiati ed amareggiati per il degrado, l’incuria ed il senso di insicurezza in cui versa il nostro amato quartiere delle Magnolie”. “Registriamo nell’ultimo periodo estivo – osserva – un impennarsi della criminalità nel Borgo, con furti negli appartamenti, aggressioni e liti tra extracomunitari in presa all’alcol in Viale Leopardi con sfregiamento finale, una rapina nei giorni di ferragosto ai danni di una signora in Viale Europa Unita e l’aumento esponenziale dell’attività di meretricio nelle ore notturne. Naturalmente – continua Di Qual -, plaudiamo all’iniziativa del Coordinamento civico che ha presentato al Sindaco il documento-denuncia con l’elenco dei problemi della
zona, ma non ci possiamo più illudere che ci sia la volontà ed una presa di posizione netta da parte di questa amministrazione di sinistra per risolvere la questione.

 

“Sono anni che assieme agli amici consiglieri del centro-destra – afferma il responsabile di quartiere -, chiediamo a gran voce (attraverso lettere ai giornali, raccolte di firme, incontri pubblici ecc…) l’istituzione di un posto mobile di Polizia Locale per un maggior controllo e presidio da parte degli uomini/donne in divisa ma, perennemente, la nostra rimane una voce nel deserto”.

 

Allora, mi domando e chiedo: “perché il Sindaco Honsell dovrebbe prendere dei provvedimenti, visto che ha sempre affermato che il quartiere è una zona sicura, accogliente ed amena data la ricchezza di multietnicità? La verità è che gli udinesi autoctoni sono stufi di essere presi in giro, hanno paura di far uscire i propri figli nelle ore serali e molti altri preferiscono scegliere percorsi alternativi pur di non passare in questa zona degradata”.

 

“Purtroppo, – conclude Di Qual -, da parte di questa amministrazione, visti i precedenti, non ci sarà alcun provvedimento (improcrastinabile), altrimenti, dovrebbe fare marcia indietro e smentire le sue stesse dichiarazioni”.

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