Udine: ex tesoriere Danieli condannato per corruzione tra privati

L’ex tesoriere della Danieli, Maurizio Mian, 48 anni, residente a Gorizia, accusato di aver causato all’azienda un buco pari almeno a 18,5 milioni di euro, con una serie di investimenti in derivati effettuati nel 2006 con Banca Italease, è stato condannato oggi dal Tribunale di Udine per corruzione tra privati. Il collegio lo ha ritenuto colpevole del reato contestato dal pm Marco Panzeri in alternativa all’infedeltà patrimoniale e ha riconosciuto il vincolo della continuazione con la sentenza della corte d’Appello di Milano nel processo che lo vedeva imputato per appropriazione indebita ai danni di banca Italease. Il Tribunale di Udine ha condannato Mian a tre mesi di reclusione e 300 euro di multa. Pena sospesa, in aumento a quella di un anno, 7 mesi e 10 giorni di reclusione già pronunciata dai giudici milanesi per lo scandalo Italease. Il tribunale ha concesso alla Danieli, costituita parte civile con l’avvocato Maurizio Miculan, una provvisionale di 500 mila euro sul danno da quantificare in separato giudizio. Per estinguere i contratti in derivati aperti con Italease, Danieli avrebbe chiuso una prima transazione a 18 milioni e mezzo di euro, poi ridotti a 13 milioni.

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