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Udine: foiba friuli orientale, Wu Ming: “Servono chiarimenti”

Foiba-volanteAnche il collettivo Wu Ming, si è interessato al caso della presunta foiba nel friuli orientale che sarebbe servita a occultare i corpi A tre giorni dalla pubblicazione della nostra controinchiesta e per inaugurare l’apertura dei commenti su Giap, il gruppo di lavoro Nicoletta Bourbaki vuole riportare l’attenzione su alcuni punti chiave che continuano a rimanere in ombra nonostante la “foiba volante del Friuli orientale” continui a ricevere una generosa copertura di stampa.

Questa operazione si rende necessaria anche a fronte di due sviluppi seguiti alla pubblicazione del post.

Al senatore del PD Alessandro Maran, raggiunto su Twitter, diverse persone hanno chiesto ragguagli sul «supporto» che, come riferito da diversi organi di stampa e dalla Lega Nazionale stessa, egli avrebbe fornito alla ricerca di Buttignon Urizio Salimbeni (d’ora in poi nel testo, per brevità, la ricerca del BUS). Nonostante le insistenze, il Senatore si è rifiutato di fornire chiarimenti.

In secondo luogo Ivan Buttignon ha reagito alla pubblicazione in maniera che giudichiamo scomposta, facendo apparire e scomparire minacce di querela sui social e incollando un confuso messaggio di accusa e discolpa a commento di tutti i link alla nostra inchiesta che riusciva a trovare su Facebook.

Queste le nostre domande:

1. Che genere di «sostegno» il senatore Maran ha offerto alla ricerca del BUS?

2. Le modalità con cui sono stati copiati e divulgati i documenti rientrano nel regolamento dell’archivio del Ministero degli affari esteri?

3. Com’è stato avvicinato il senatore Maran? Il senatore era al corrente delle idee e dell’appartenenza ideologica di Salimbeni e delle relazioni di Buttignon con ambienti di destra (presentazioni a Casapound, interviste rilasciate al giornale ufficiale di Casapound, foto di gruppo insieme a personaggi dichiaratamente fascisti, collaborazione con Salimbeni)? E se ne era al corrente, come mai ha sorvolato?

4. È avvenuto davvero l’incontro tra Urizio e l’assessore regionale del Friuli-Venezia Giulia Gianni Torrenti riportato dalla stampa? È vero che il responsabile regionale alla cultura dà peso a documenti di nessuna affidabilità, documenti che, ad un mese dalla loro pubblicazione, non hanno portato a nulla?

5. Alcune fonti di stampa fanno intendere che il documento avesse già avuto pubblicità nel 1995. La polizia può confermare questa circostanza? L’archivio può confermare chi abbia avuto accesso a tali documenti in passato?

6. A quale titolo apparati dello stato svolgono perlustrazioni su richiesta di Urizio? Chi autorizza tali perlustrazioni? Chi se ne assume l’onere?

7. Quanti soci ha la Lega Nazionale di Gorizia e perché risulta aver sede presso la ditta personale di Urizio?

8. Perché il finanziamento erogato dal Comune di Gorizia è stato assegnato specificatamente a Buttignon e Salimbeni e non ad altri studiosi più titolati, a istituti universitari o ad istituzioni storiche ufficiali, affinché l’indagine storica venisse svolta con criteri di scientificità ed obiettività?

9. Qual è la posizione dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani sul ruolo del suo iscritto Buttignon nell’avvio di questa catena di eventi? E cosa pensa l’ANPI delle disinvolte frequentazioni di Buttignon e della sua partnership con Salimbenie Urizio?

10. Qualcuno avrà la decenza di rispondere, se non a tutte, almeno ad alcune di queste domande? Chiediamo ai mezzi di informazione di unirsi a noi nel rivolgerle ai diretti interessati.

Grazie dell’attenzione.

Nicoletta Bourbaki
Gruppo di lavoro sulle manipolazioni storiografiche e sulle attività fasciste in rete.

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