Udine: Forza Nuova, ripulire la città con espulsioni e ghetto straniero

corteo forza nuova“L’episodio che si è verificato questa mattina in città è l’ennesima goccia che sta facendo traboccare un vaso oramai colmo da troppo tempo, – queste le parole di Lorenzo Mestroni, Segretario cittadino di Forza Nuova , in merito all’aggressione dell’autista Saf da parte di tre stranieri – non è possibili rimanere inermi di fronte ad una città regolarmente stuprata da atti criminosi compiuti da cittadini stranieri più o meno regolari. La vicenda odierna ci insegna come oramai le risse e gli episodi di violenza fra gang rivali siano un rituale oramai assorbito dalla quotidianità, e che quindi l’inevitabile step successivo sia l’abuso di aggressività verso gli abitanti udinesi, vittime inermi di un sistema politico locale che fa dell’accoglienza indiscriminata il suo cavallo di battaglia, purchè a business compiuto si lasci interi quartieri nel degrado più totale. Honsell e la sua giunta dagli stipendi d’oro forse non sanno che gli autobus locali, guidati da personale costretto a turni esasperanti e quotidianamente esposto a rischio incolumità, sono spesso e volentieri campo di battaglia e riparo per la peggiore feccia cittadina.
Forza Nuova denuncia questo crollo della sicurezza e dei controlli da anni. Le soluzioni che noi proponiamo sono radicali, ma le uniche che avrebbero reale efficacia – conclude Mestroni – ovvero un rigoroso giro di vite sugli stranieri irregolari, quelli senza lavoro e quelli con precedenti penali notificati sul suolo italiano.
Non c’è tempo da perdere, da gennaio del 2016 lanceremo una raccolta firme articolata su questa tematica, volta a garantire le espulsioni di tutti gli individui di cui sopra e che serbi uno spazio dedicato a tutte le attività straniere molto spesso fulcro nevralgico di loschi traffici e irrispettosi di qualsivoglia norma vigente in materia di sicurezza. Bisogna ripulire Udine, e il sindaco dovrà per forza prendere dei provvedimenti a seguito all’enorme quantità di sottoscrizioni che raccoglieremo.”

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