Udine: FOTO manifestazione contro riforma della scuola

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8 Ottobre 2010 – Le manifestazioni contro la riforma della scuola sta avendo una ‘grande partecipazione in tutte le citta’ italiane’. Lo sottolinea una nota dell’Unione degli studenti. ‘A Torino – prosegue il comunicato – stanno  manifestando 30 mila studenti, a Bologna 20 mila, a Milano 15 mila, a Firenze 5 mila e anche nelle citta’ piu’ piccole da Siena a Cosenza, da Catanzaro a Genova si registra la partecipazione di piu’ seimila studenti. A Roma dove il corteo
e’ appena partito, si registrano piu’ di 30 mila persone, una
partecipazione molto piu’ imponente rispetto a quella del primo
corteo del 2008 che ha lanciato la mobilitazione dell’Onda’.
‘Una partecipazione cosi’ alta – dichiara Stefano Vitale,
dell’Unione degli Studenti – e’ ben al di sopra delle migliori
aspettative. E’ in atto una grande risposta degli studenti
contro le politiche di questo governo. Tra poco arriveremo
davanti al Ministero e pretendiamo delle risposte’.

Fonte: ANSA

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IN PIAZZA PER L’ALTRARIFORMA, UNA SCUOLA DIVERSA E’ POSSIBILE!

Nella mattinata di oggi quasi 4000 studenti sono scesi in piazza a Trieste, Gorizia e Udine per manifestare contro l’attacco al sapere pubblico ordito dal Governo Berlusconi e per un nuovo progetto di scuola pubblica, l’Altrariforma.

Alla ‘riforma’ Gelmini, goffo tentativo di mascherare i tagli di questo Governo all’istruzione, gli studenti del Friuli Venezia Giulia rispondono con l’Altrariforma, ovvero una proposta chiara di cambiamento delle scuole dal basso e dai singoli istituti: didattica, edilizia scolastica, studenti in stage, rappresentanza, diritto allo studio, questi i temi toccati dal documento nazionale dell’Unione degli Studenti. In particolare in Friuli Venezia Giulia è stato rilanciato il tema del diritto allo studio con la proposta di legge regionale presentata lo scorso anno.

Trieste
A Trieste 2.500 studenti medi e un centinaio di universitari hanno sfilato per le vie della città per poi arrivare in Piazza Unità dove si è tenuto il processo in piazza al Ministro Gelmini, condannata “a costruire una scuola migliore”. Infine si è tenuta un’assemblea pubblica sull’Altrariforma che ha registrato una buona partecipazione. Tra i temi toccati nel corso del corteo anche la mancanza di spazi per i giovani, l’antifascismo, l’antirazzismo e la contrarietà degli studenti alla costruzione del rigassificatore.

Gorizia
A Gorizia circa 700 studenti sono scesi in piazza per protestare e proporre l’Altrariforma. Ai Giardini Pubblici sono andati in scena due workshop, uno sul razzismo nelle scuole e uno sugli studenti in stage. Al corteo hanno partecipato con loro allestimenti anche la Tenda per la Pace e i Diritti di Monfalcone e i volontari di giustizia del FVG.

Udine
A Udine la manifestazione promossa dal Movimento Studentesco e dagli Studenti Medi Organizzati ha registrato circa 500 adesioni. A fine corteo si è svolta un’assemblea sulla situazione della scuola italiana promossa dal movimento Protesta Alternativa.

Unione degli Studenti Friuli Venezia Giulia

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STUDENTI IN PIAZZA A UDINE – MANIFESTAZIONE CONTRO LA RIFORMA DELLA SCUOLA
Così il sindaco del capoluogo friulano, Furio Honsell, ha voluto esprimere il suo sostegno ai giovani scesi in piazza oggi venerdì 7 ottobre per manifestare contro la riforma della scuola.
“Sono molto orgoglioso degli studenti di Udine che oggi sono scesi in massa in piazza.

Come ho già detto in passato, quella della Gelmini non è una riforma, ma sono soltanto dei tagli che non permettono alle scuole di proseguire nella loro attività di offerta formativa che così proficuamente hanno sviluppato negli anni passati. La sperimentazione didattica è l’anima della scuola. Qualunque riforma che soffochi l’autonomia è molto pericolosa soprattutto in un momento in cui invece si dovrebbe investire sulle nuove generazioni.

Bene dunque hanno fatto gli studenti a protestare. Sono dalla loro parte, perché questo Governo non investe assolutamente nella scuola. Il prezzo della crisi viene fatto pagare aumentando il numero dei disoccupati e tra questi i primi saranno proprio i giovani”.

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«Gli studenti non si facciano strumentalizzare: riformare questo sistema scolastico è doveroso». Lo dichiara, commentando le manifestazioni di protesta di oggi, il coordinatore provinciale dei Giovani del Pdl, Simone Bressan.

«Abbiamo ereditato – spiega – un sistema scolastico inefficiente, iper burocratizzato e iper sindacalizzato. I numeri che descrivono la nostra scuola sono impietosi e non lasciano spazio a dubbi. Secondo l’analisi contenuta nel libro bianco redatto dal Governo Prodi, infatti, esiste nel nostro paese una sproporzione evidente nella gestione delle risorse: spendiamo il 97% degli stanziamenti per le spese correnti e solo il 3% per la qualità e gli investimenti. Solo dal 2011, grazie al piano del Ministro Gelmini, sarà possibile destinare ogni anno un miliardo di euro agli investimenti sulla qualità del sistema».

«Non soltanto: la scuola è stata utilizzata da governi poco lungimiranti e irresponsabili come un implicito ammortizzatore sociale. Così oggi ci troviamo con 220mila precari in attesa di essere ricollocati e ben 300mila addetti senza abilitazione. Una colpa che non può essere certamente ascritta a questo governo e che dimostra come una riforma sia non solo necessaria ma una assoluta priorità».

«Dal punto di vista della digitalizzazione del sistema le cose con vanno meglio con solo il 15% degli alunni che può avere oggi la lavagna interattiva multimediale, a fronte di percentuali più che doppie negli altri paesi europei. Mi chiedo – conclude Bressan – se abbia senso difendere questo modello di scuola pubblica e se non debbano essere proprio i giovani a pretendere per primi una scuola migliore: con più qualità, più investimenti e più meritocrazia.»

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