Bearzi

Udine: GdF sequestra 16mila vestiti


Nove dei 12 indagati dalla Guardia di Finanza di Udine per contraffazione di oltre 16 mila capi di abbigliamento di note griffe dell’alta moda sono friulani. Gli altri tre sono invece cittadini stranieri. Per lo più si tratta di titolari di negozi, sia all’ingrosso sia al dettaglio, della provincia di Udine che vendevano articoli contraffatti di estremo pregio, anche a favore di acquirenti del tutto ignari della non originalità del prodotto. In altri casi invece, come per il laboratorio sartoriale, erano gli stessi clienti a ordinare espressamente i falsi per risparmiare. I finanzieri hanno accertato che i prodotti illeciti arrivavano dal Veneto, in particolare dalla provincia di Treviso, e dall’hinterland fiorentino. La Guardia di Finanza di Udine sta proseguendo le indagini per intercettare ogni anello della filiera, che spesso ha origine in Cina o in Estremo Oriente. “L’operazione – ha spiegato il comandante provinciale, colonnello Stefano Commentucci – si inserisce nella costante azione di repressione alle attività illecite di contraffazione che, dall’inizio dell’anno, specie nell’area turistica balneare lignanese, ha portato al sequestro di ulteriori 13 mila prodotti contraffatti o commercializzati in contesti abusivi, con la denuncia di 39 soggetti, quasi tutti extracomunitari”. Il grave fenomeno è favorito dalla elevata domanda di merce contraffatta. Anche gli acquirenti rischiano sanzioni amministrative di parecchie migliaia di euro.

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