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Udine: GdF sequestra braccialetti Power Balance contraffatti

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Oltre 1.400 braccialetti del noto logo “power balance” contraffatti ed illecitamente posti in vendita sono stati sequestrati nei giorni scorsi dai finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Udine, nell’ambito di capillari controlli volti alla tutela dei consumatori ed al contrasto dell’illecita commercializzazione di prodotti recanti marchi contraffatti. Denunciato il titolare dell’attività economica.

L’attività di intelligence svolta dalle fiamme gialle udinesi ha consentito di accertare la presenza nel circuito commerciale locale di numerosi braccialetti recanti il marchio contraffatto della casa di produzione statunitense “power balance”, divenuti oggetto cult dell’estate 2010, in quanto, nella versione originale, sono stati resi famosi da noti volti del mondo dello sport e dello spettacolo. Il particolare accessorio è ancora oggetto di accertamenti da parte dell’Antitrust, volti a verificarne le reali qualità ed a definirne concretamente gli effetti prodotti sulle persone.

I militari, nel corso dell’attività di servizio, avevano notato la diffusione nei mercati rionali di prodotti recanti il marchio in parola, posti in vendita ad un prezzo nettamente inferiore a quello reale. Le successive indagini consentivano di individuare un grossista ubicato
nell’hinterland udinese dove venivano sequestrati i prodotti risultati abilmente contraffatti Il venditore, di nazionalità cinese, è stato denunciato a piede libero e segnalato all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.

Giova evidenziare che l’attività di contrasto delle Fiamme Gialle alla contraffazione ed alla commercializzazione di marchi contraffatti è finalizzata non solo a garantire la tutela dei consumatori e della salute pubblica, ma anche a scardinare tutte le pericolose forme di concorrenza sleale all’economia sana del nostro Paese, che invece opera nel rispetto della legalità e della sicurezza. L’industria ed il mercato del “falso” costituiscono, infatti, un preoccupante fenomeno di aggressione criminale al sistema economico legale e fruttano ogni anno alle organizzazioni malavitose che lo gestiscono ingenti volumi d’affari, provocando anche forti danni allo Stato a causa dei rilevanti mancati introiti fiscali.

Non sempre, purtroppo, risulta noto a tutti il rischio nel quale si incorre anche solo nell’acquistare tali prodotti non originali: per gli ipotetici acquirenti, una possibile denuncia all’A.G. per ricettazione o per incauto acquisto, nonché l’applicazione di una sanzione amministrativa, che può arrivare sino a 7mila Euro (nel caso di clienti privati) e sino a 1milione di Euro (per gli operatori commerciali o gli importatori).

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