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Udine: il giallo delle 15enni, prelievo col bancomat della vittima?

Le due ragazzine hanno fatto un prelievo con la carta bancomat della vittima durante la fuga. Lo si apprende in ambienti investigativo-giudiziari. Il prelievo fa ritenere che le adolescenti potessero conoscere il codice della carta. Il bancomat sembra fosse custodito nel portafogli, che Sacher teneva in auto, ma non è ancora chiaro se gli sia stato sottratto con la forza o gli sia stato rubato. Negli ultimi tempi, secondo quanto si è appreso, sarebbero stati numerosi i prelievi effettuati.

“E’ molto provata. E’ molto piccola. Non dimostra assolutamente più anni di quelli che ha”. L’avvocato Federica Tosel, legale di fiducia insieme con il collega Luigi Francesco Rossi, di una delle due quindicenni, commenta così l’incontro avuto ieri sera con la sua assistita nel corso del quale hanno parlato a lungo. La ragazzina avrebbe fatto all’avvocato lo stesso racconto riferito agli inquirenti. Sul contenuto delle dichiarazioni, però, anche il legale mantiene il più stretto riserbo. Oggi tornerà a fare visita alla ragazza. Secondo la legale, la vicenda presenta tanti aspetti da chiarire ma il rapporto di frequentazione tra la giovane e il pensionato sarebbe stato normale. Sacher era amico di lunga data della nonna della giovane, frequentava casa, era anche padrino di un cugino della quindicenne. Doni e favori in questo tipo di relazione da parte dell’anziano, “rientrerebbero comunque nella normalità del rapporto che avevano”, sul tipo di nonno-nipote.

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