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Udine: il prefetto annulla il matrimonio omosex. Honsell: “Valutiamo il da farsi”

honsell sett 2013 27 ott – foto archivio – “Stiamo valutando in queste ore la richiesta pervenuta dal Prefetto, anche perché è una novità che credo non abbia precedenti in Italia, dal momento che gli annullamenti fino ad ora disposti sono stati ordinati dai tribunali e non dalle prefetture. Si tratta infatti di casi giuridicamente molto complessi e che richiedono quindi un’attenta analisi”.

Così il sindaco di Udine, Furio Honsell, commenta a caldo la lettera ricevuta oggi, 27 ottobre, dal prefetto di Udine Provvidenza Delfina Raimondo in merito al matrimonio omosessuale contratto all’estero e trascritto dal sindaco nel registro di stato civile del Comune.

Con una lettera indirizzata al primo cittadino, infatti il prefetto ha decretato oggi “l’annullamento d’ufficio della trascrizione effettuata dal sindaco di Udine nel registro degli atti di matrimonio” delle due donne, di cui un’udinese, residenti all’estero e celebrato il 6 febbraio 2010 ad Hermanus (Sudafrica).

Allo stesso tempo il prefetto ha ordinato al sindaco “nella veste di ufficiale di stato civile – si legge ancora nella lettera – di dare tempestiva esecuzione al presente provvedimento, procedendo agli adempimenti materiali conseguenti all’annullamento, con l’annotazione, a margine della trascrizione illegittimamente effettuata, del provvedimento prefettizio di annullamento, e dando assicurazione, senza ritardo, dell’avvenuto espletamento di dette operazioni”.

Al termine della missiva si legge infine che “avverso il presente provvedimento è ammesso il ricorso al Tribunale amministrativo regionale ai sensi del Codice del processo amministrativo entro il termine di 60 giorni dalla notifica, ovvero ricorso al Presidente della Repubblica, ai sensi dell’art. 8 del Dpr 24 novembre 1971, . 199, entro il termine di 120 giorni dalla notifica”.

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