Udine: inaugurata la mostra sugli scritti di Ippolito Nievo

mostra_Nievo

Un ricco percorso letterario e umano tra le tante opere, lettere, appunti e disegni di uno dei più grandi autori dell’Ottocento italiano. Un viaggio tra le tante lettere conservate dalla biblioteca civica “Joppi” di Udine, che custodisce, insieme con la Biblioteca Teresiana di Mantova il maggior numero degli scritti autografi di Ippolito Nievo.
Appena chiusi i battenti al Complesso Teatro dei Dioscuri di Roma, dove è stata esposta fino al 31 marzo, approda ora, dall’8 aprile al 30 maggio, al Museo Etnografico del Friuli a Udine la mostra “Io nacqui Veneziano… e morrò per la grazia di Dio Italiano. Ippolito Nievo negli scritti autografi verso l’Unità d’Italia”.
“Sono molto contenta che questa mostra sia visitabile anche a Udine – ha commentato durante l’inaugurazione la presidente della “Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo”, Consuelo Artelli Nievo –. Ippolito durante il suo soggiorno a Udine, ha molto amato queste terre tanto da definire il Friuli un piccolo compendio dell’universo. Qui – ha proseguito – ha prodotto molti dei suoi scritti, portando avanti molte delle sue idee all’avanguardia per quei tempi. Senza ombra di dubbio – ha concluso – credeva molto più nell’unità d’Italia di tanti molti nostri politici di adesso”.

Allestita in occasione del 150° anniversario della scomparsa del poeta soldato e del contemporaneo anniversario dell’Unità d’Italia, la mostra presenta una selezione dei numerosi scritti autografi di Nievo e di alcune sue prime edizioni, con al centro il suo capolavoro, l’originale delle Confessioni d’un italiano in tre tomi, custodito dalla Biblioteca Teresiana da cui arrivano anche altri quattro manoscritti. Accanto a questi, l’autografo del suo primo romanzo, ovvero “Antiafrodisiaco per l’amor platonico”, nella trascrizione del 1852 di proprietà della famiglia Nievo.
“La mostra – ha dichiarato l’assessore comunale alla Cultura, Luigi Reitani – oltre ad essere uno straordinario omaggio a Nievo, allo stesso tempo rappresenta lo sguardo di una storia italiana che è stata il Risorgimento e di quegli italiani che hanno fatto l’Italia”.
Dalla ragguardevole raccolta di documenti nieviani conservata dalla biblioteca civica di Udine, che per quantità di scritti rappresenta il primo fondo in Italia, sono state scelte le prime e le ultime lettere spedite dallo scrittore a familiari ed amici (la prima in assoluto del 1841, quando Ippolito non aveva ancora dieci anni, diretta al fratello Carlo, e l’ultima che si conserva oggi, scritta da Palermo alla cugina Bice Gobio Melzi il 23 febbraio 1861, pochi giorni prima della sua scomparsa). Missive a lui dirette, scritti e abbozzi di sue opere, i primi articoli apparsi su giornali udinesi, l’«Alchimista Friulano» e l’«Annotatore Friulano», le prime raccolte di sue poesie uscite a Udine nel 1854 e nel 1855, le pubblicazioni per nozze con versi composti dal poeta su richiesta di amici e parenti, come quelli per il matrimonio di Pisana di Prampero, sorella di Antonino, il futuro senatore del Regno, con l’imprenditore Luigi Chiozza (noto per aver ospitato in seguito nella sua villa Louis Pasteur). E, ancora, corredano le mostra telegrammi relativi alle ricerche del piroscafo Ercole, dopo la scomparsa nel mare di fronte a Capri, alcuni suoi disegni e il sigillo d’argento con le sue iniziali.

L’esposizione, il cui allestimento udinese è stato curato da Francesca Tamburlini, responsabile della Sezione manoscritti e rari della Joppi, intende offrire alla città, oltre agli aspetti più noti e conosciuti dello scrittore garibaldino, anche quelli più legati all’ambiente udinese e friulano, offrendo riferimenti a luoghi e persone locali a noi note ancora oggi. Il catalogo è curato da Mariarosa Santiloni, segretario generale della Fondazione Nievo e da Francesca Tamburlini, con la collaborazione di Raffaella Perini della Biblioteca Teresiana di Mantova.

La mostra, ideata dalla Fondazione Ippolito e Stanislao Nievo e realizzata dalla Fondazione stessa con la biblioteca civica “Vincenzo Joppi” (Sezione Manoscritti e rari), con la collaborazione della biblioteca comunale Teresiana di Mantova, sarà visitabile presso il Museo Etnografico del Friuli (via Grazzano) fino al 30 aprile dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 17. In programma anche alcune visite tematiche a cura di Sistema Museo (9 aprile alle 11.30 e il 23 aprile alle 15.30) per le quali è possibile prenotarsi telefonando all’800961993.

Lascia un commento

791