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Udine: indagato Promotore finanziario per 430.000 euro appropriati illecitamente

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La Guardia di Finanza di Udine ha portato alla luce una truffa, perpetrata da un promotore finanziario, legato contrattualmente a un noto istituto bancario, posta in essere a danno della sua clientela che gli avevano conferito la gestione dei propri risparmi.

Le indagini, coordinate dal Procuratore f.f. della Procura della Repubblica di Udine e delegate al Nucleo di Polizia Tributaria, hanno interessato le modalità poco corrette di gestione del portafoglio clienti da parte del citato promotore finanziario.

Molteplici sono state le anomalie venute alla luce dalle indagini delle Fiamme Gialle friulane con cui il promotore (incensurato professionista stimato in città) promuoveva e gestiva il collocamento sul mercato di quote di fondi comuni di investimento e di altre iniziative fiduciarie, finanziarie, mobiliari, nonché di coperture assicurative o forme di previdenza su conferimento di plurimi soggetti privati.

Dal 2009 al 2013, il professionista, sostituendo il reale beneficiario con il proprio nome di svariati titoli di credito, li versava sui propri conti correnti “personali”, creando contestualmente documentazione di comodo attestanti operazioni di disinvestimento di titoli ed azioni, nonché di riscatti di polizze assicurative.

Ancora, il “modus operandi” utilizzato dal promotore per raccogliere le liquidità della propria clientela consisteva nel proporre agli investitori operazioni di varia natura, facendosi consegnare – all’atto della loro sottoscrizione – assegni firmati e completi di tutti i dati (ad esclusione del beneficiario), successivamente, mediante un sistema di fotocopiatura, rilasciava all’ignaro cliente copia artefatta del titolo che appariva compilato con il nome dell’istituto bancario.

Riguardo alla documentazione per le operazioni di investimento/disinvestimento, il promotore finanziario faceva credere ai suoi numerosi ed ignari clienti di sottoscrivere collocamenti in titoli azionari e fondi di investimento, prospettando a questi ingenti guadagni, in realtà, i mandati e le scritture relative si sono poi rivelati contraffatti e in taluni casi addirittura inesistenti. Emblematico il caso di un cliente, a cui era stato fatto credere di aver posto in essere investimenti che gli avrebbero garantito un patrimonio di oltre tre milioni di Euro, quando in realtà il saldo reale del suo conto corrente ammontava a poche centinaia di euro.

 

Al fine di evitare che i clienti truffati potessero realizzare siffatte condotte illecite, il promotore provvedeva inoltre a cambiare indebitamente l’indirizzo di domiciliazione della corrispondenza (ordinariamente trasmessa alla clientela, da parte degli Istituti di Credito che operava gli investimenti) sostituendolo con uno fittizio, in tal modo, gli estratti conto, i contratti di finanziamento, i riscatti delle polizze e ogni tipo di comunicazione attestante la reale situazione patrimoniale della clientela non risultava mai pervenire alla stessa.

Dagli accertamenti condotti si ha altresì appurato che il professionista indagato risultava poi impiegare dette risorse finanziarie sottratte ai suoi clienti per condurre attività di scommesse “on line”.

I riscontri dei finanzieri – condotti anche a mezzo indagini bancarie -, hanno consentito di quantificare le somme sottratte indebitamente dal promotore finanziario in oltre 430.000 euro. Il Promotore finanziario è ora indagato dalla Procura della Repubblica di Udine per il reato di truffa e falso.

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