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Udine: intralcio alla giustizia, 4 in carcere

Avevano organizzato una spedizione punitiva contro uno spacciatore che, con le dichiarazioni sul suo fornitore, aveva portato la Procura dei Minori di Trieste a disporre il collocamento in comunità del loro capobanda, un minorenne di etnia nomade, capace di controllare lo spaccio di droga al Peep Est di Udine. Per questo quattro giovani, Thommy Cipolletti, 20 anni, Massimiliano Zanoni (21), Dario Levacovich (31) e Simone Braidich (32), sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo investigativo di Udine per intralcio alla giustizia, insieme a un quinto minorenne, N.A., 16, indagato a piede libero. L’arresto è stato eseguito su ordinanza cautelare disposta dal gip Paolo Lauteri su richiesta del pm Claudia Danelon. Il minorenne, M.L. (17), era stato portato in comunità il 17 luglio scorso al termine di un’indagine nata quasi un anno prima, il 27 agosto 2011, dopo il decesso per overdose di Renato Maiero. I carabinieri erano risaliti alla rete di spaccio creata dal minorenne e dalla sua banda nel quartiere popolare di Udine, fino a ottenere il provvedimento cautelare. Quello stesso giorno i suoi affiliati, dopo essersi presentati in massa davanti alla caserma dei carabinieri, avevano atteso l’informatore sotto casa e lo avevano pestato a sangue, con una prognosi di 30 giorni, per indurlo a ritrattare le dichiarazioni.

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