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Udine: la città del Tiepolo e del tajut

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Udine: la città del Tiepolo e del tajut. Così titola un articolo scritto oggi sul sito di Tgcom24 che dedica una bella vetrina a Udine.

Nell’articolo Udine viene descritta molto bene, non possiamo dire lo stesso per come viene spiegata la ricetta del Frico.  Per i dettagli vi invitiamo a leggere le ultime righe del pezzo…
Dalle Gallerie del Tiepolo alle piazze su cui si affacciano logge gotico-veneziane: il capoluogo del Friuli è una meta di grande interesse per una gita fuori porta.

Architetture gotiche e veneziane – Considerata l’antica capitale del Friuli, Udine è un salotto a cielo aperto che conquista il visitatore grazie all’eleganza del suo centro cittadino. Un itinerario semplice può essere intrapreso a partire da Piazza Duomo. Qui si trova la chiesa più importante e imponente della città: il Duomo risale al 1236 e presenta un interno in stile barocco che vanta numerose collaborazioni con artisti rinomati, primi tra tutti il famoso Giambattista Tiepolo che lasciò nella Cappella del Santissimo alcune sue opere, ancora oggi aperte al pubblico. Dopo aver osservato il Campanile del Duomo, proseguite verso Piazza della Libertà definita la più bella piazza in stile veneziano presente su terraferma. Molti gli edifici che vi si affacciano e che rendono la visione di forte impatto: la Loggia del Lionello in stile gotico veneziano con il suo marmo bianco e rosa attira subito lo sguardo, così come la Torre dell’Orologio e la Loggia e il Tempietto di San Giovanni. Da qui si può accedere al Castello di Udine, attraverso l’Arco Bollani decorato con il leone progettato da Andrea Palladio. Una vera immersione nella storia dell’arte italiana.

I capolavori del grande pittore Giambattista Tiepolo – Il noto pittore raggiunse la sua maturità artistica proprio qui e lasciò ai posteri numerosi capolavori che rendono la città di Udine una meta ambita dagli amanti dell’arte. Oltre che al Duomo, si possono ammirare opere del Tiepolo anche nell’Oratorio della Chiesa delle Purità dove Giambattista eseguì “l’Immacolata” per la pala dell’altare maggiore e al centro del soffitto “l’Assunta”. All’interno del Palazzo Patriarcale invece hanno sede il “Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo”. Qui sono conservate 700 opere, fra cui i noti affreschi Settecenteschi del pittore veneto. Giambattista decorò in questo palazzo il soffitto dello Scalone d’Onore, la Galleria degli ospiti e la Sala rossa. (L’entrata al museo costa € 7 a prezzo pieno e resta chiuso il martedì, a Natale, il 1° gennaio e a Pasqua).

L’importanza del “tajut” e dell’enogastronomia friulana – La cucina è un fiore all’occhiello di Udine e merita un itinerario a parte. Numerose le osterie che preservano menù e degustazioni nel pieno rispetto delle tradizioni regionali. Recatevi in Piazza San Giacomo Matteotti vicino a via delle Erbe per poter assaporare un bel “Tajut” in compagnia, ovvero un bicchiere di vino condiviso con chi volete voi. Chiunque raggiunga Udine per la prima volta dovrebbe provare questa usanza locale che vede gli abitanti della città popolare i bar che danno sulle piazze, o le osterie che servono a volte alcuni stuzzichini da accompagnare al vino. Questa città infatti si distingue anche per i suoi sapori: dai vini pregiati, alle grappe di fattura artigianale ai piatti più tipici dell’enogastronomia Friulana. Primo tra tutti il Frico, da assaggiare in una delle trattorie della città: si tratta di una torta di formaggio fritta con cotechino e rape inacidite nella vinaccia. Forse non sarà leggero da digerire, ma resta una delizia locale tutta da provare.

Articolo Tratto da tgcom24

 

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