Bearzi

Udine: la guerra del gas sulla fusione AMGA-HERA, Fontanini vs Honsell

Un’altra batosta economica. L’ipotesi di fusione fra Amga spa e Hera di Bologna comporterà una perdita della quota dell’Iva che spetta alla nostra Regione. Il protocollo d’intesa per la fusione, in fase di discussione in queste settimane, se verrà approvato – denuncia il Presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini – determinerà il volatilizzarsi di un introito consistente per le casse regionali: gli otto decimi sull’Iva versata, che ci spettano di competenza, ammontano a ben una ventina di milioni l’anno, e tanti ne perderemmo, con un danno enorme per il nostro territorio – spiega Fontanini – visto che gli introiti del fatturato andranno in quel dell’Emilia Romagna e da qui entreranno nel calderone dell’Agenzia delle Entrate, ovvero finiranno, ancora una
volta, a Roma, e noi resteremmo senza un incasso rilevante: “Con la compartecipazione all’Iva pari a 8/10 noi ci paghiamo la sanità, non è possibile cedere ulteriori quote della nostra specialità rinunciando a quanto ci appartiene per legge, visto che le competenze dirette ci sono state assegnate proprio per far fronte, con le nostre forze economiche, ai capitoli che ci autogestiamo senza ricevere un solo euro da Roma”. Il Presidente invita pertanto il Comune di Udine a valutare bene una simile operazione che provocherebbe ulteriori cedimenti sul versante dell’autonomia economico-finanziaria del nostro territorio: “Strano, anche il sindaco di Udine si è sempre battuto, a parole, per l’autonomia, come mai adesso è favorevole ad un’ipotesi che entra apertamente in conflitto con i proclami fatti?”.

 

“L’accordo con Hera non è vincolante e soprattutto non danneggia bensì valorizza il patrimonio di Amga”. Il sindaco di Udine, Furio Honsell, interviene così sulla questione della lettera di intenti sottoscritta dal Comune di Udine e da Hera spa per lo sviluppo di un progetto di aggregazione tra Amga e il gruppo Hera.

“Sono scandalizzato dalla sequenza di dichiarazioni inesatte e mistificatorie rilasciate dai consiglieri Michelini e Ioan – commenta il primo cittadino –. Sembra quasi che non fossero presenti alla discussione di ieri in Consiglio comunale. Prima di tutto non si è mai parlato di cessione di Amga ma di fusione, un’operazione che certo non danneggerebbe il patrimonio di Amga bensì lo valorizzerebbe e salvaguarderebbe. Questo accordo con Hera non indebolisce affatto Amga ma anzi rafforza la posizione e la reputazione dell’azienda in vista delle gare. Ciò che invece sicuramente danneggia Amga è impedire di ascoltare la proposta di Hera. Smentisco inoltre – prosegue – che sia stato sottoscritto un accordo vincolante perché c’è solo un patto di riservatezza nelle fasi di contrattazione. Come ho già detto, alla fine del percorso la proposta sarà valutata nelle sedi opportune e se non sarà ritenuta adatta potrà essere rifiutata. Non è vero nemmeno che questo accordo sia stato raggiunto all’insaputa dei vertici di Amga perché il presidente Cerutti è stato avvisato alcuni giorni prima della firma e ha avuto modo di informare tutte le figure chiave dell’azienda”.

Il sindaco Honsell focalizza poi l’attenzione su un altro tema. “Stupisce che né Ioan né Michelini si preoccupino dei lavoratori – sottolinea Honsell – perché in un momento come questo bisogna lavorare a ipotesi di accordo che tutelino e semmai aumentino i posti di lavoro. Senza contare che evidentemente il consigliere Michelini non ha letto nemmeno il bilancio comunale perché gli utili di Amga a bilancio per quest’anno non sono 4 milioni bensì 650 mila euro”. Il primo cittadino risponde anche al presidente Fontanini. “Quanto al tema della sede legale dell’azienda che gestisce le reti nulla è stato ancora detto, ma altri esempi di aggregazioni completate in Friuli Venezia Giulia sono andate nella direzione opposta lasciando in regione la sede legale. È evidente che si opererà perché questo accada anche nel caso di Amga”.

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