Udine: “La salute ci fa belli” al via campagna di prevenzione sanitaria

La salute ci fa belliUn cambio di normativa che – a partire da metà 2013 – ha spostato il focus dei controlli dalla produzione alle etichette, complicando e rallentando il lavoro di controllo e analisi, la capillarità e la molteplicità dei canali di vendita – che possono andare dalla farmacia all’acquisto on-line, passando per supermercati, negozi monomarca, profumerie, vendite porta a porta, erboristerie, negozi di parrucchiera o estetista e altri ancora -, una consistente media di 8,4 cosmetici usati a testa giornalmente (secondo una ricerca Gfk Eurisko per Cosmetica Italia, datata marzo 2014), gli effetti avversi che può comportare una sovraesposizione allo stesso tipo di cosmetico – pur legale – per un periodo prolungato di tempo (in base a uno studio diffuso dalla Regione Lombardia almeno il 5% della popolazione UE ha avuto dermatiti da contatto). Sono i fattori principali, uniti a ulteriori elementi, del complicato monitoraggio del mercato dei cosmetici – vale a dire tutto ciò che applichiamo sulle superfici esterne del corpo e che non ha carattere terapeutico – , in Friuli Venezia Giulia come nel resto d’Italia.

SISTEMA DIFFICILE DA CONTROLLARE. Nella nostro territorio le Aas della Regione Fvg, nel periodo dal 2010 al 2013 (quando era ancora in vigore la vecchia normativa), hanno effettuato 33 ispezioni, così suddivise: 4 nell’Ass n.1, 7 nell’Ass n. 2, 16 nell’Ass n.4 e 6 nell’Ass n.6 (dati trasmessi dalla Direzione centrale salute al Ministero della Salute). La maggior parte delle analisi ha dato esito favorevole. Nel 12% dei casi sono state riscontrate infrazioni, a seguito delle quali sono state contestate 12 sanzioni amministrative. Considerando il cambio di normativa (a luglio del 2013), che ha trasferito il controllo dalla produzione (una ventina i centri che si occupano di questo mercato in regione, di cui tre grandi) all’etichetta, il lavoro di monitoraggio si è moltiplicato in maniera esponenziale, divenendo di fatto proibitivo, avendo allargato il campo d’azione a tutti i luoghi in cui è possibile acquistare un prodotto cosmetico.

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE. «I controlli ufficiali, nonostante si lavori con intensità, non bastano mai, sono sempre troppo pochi (22 nel 2014 nella sola provincia di Udine)» dice la Dottoressa Marcella Di Fant referente regionale di Cosmetovigilanza «ma anche fossero molti di più sarebbe impossibile tenere tutto sott’occhio, quindi è necessario concentrare le nostre forze sulla prevenzione».

“LA SALUTE CI FA BELLI”. È con questo obiettivo che il gruppo di lavoro che la Ass n. 4 dedica al settore, di cui la Dottoressa Di Fant fa parte assieme ai Dottori Giorgio Brianti – responsabile del Dipartimento di prevenzione, Luciano Ciccone – responsabile del Servizio di promozione della salute del Dipartimento di prevenzione – e Simonetta Micossi – assistente del Servizio di promozione del Dipartimento di prevenzione – ha partecipato e vinto un bando del Ministero della Salute sul tema. I fondi a disposizione – con il supporto della Direzione centrale salute, integrazione socio sanitaria, politiche sociali e famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia – hanno permesso quindi di avviare “La salute ci fa belli”, campagna di educazione sanitaria per orientare gli utilizzatori finali dei cosmetici – in tutta la Regione – a una scelta consapevole dei prodotti, e per illustare i principali accorgimenti igienico-sanitari da seguire per il loro uso corretto come misura di prevenzione e tutela della salute.

IL PROGETTO “LA SALUTE CI FA BELLI” IN SINTESI

OBIETTIVI

L’obiettivo è informare adeguatamente i destinatari della campagna su:
–  Prevenzione dei rischi su irritazione e allergie, conservazione, precauzioni d’uso dei prodotti cosmetici
–  Conoscenza degli elementi essenziali dell’etichetta
–  Conoscenza dei canali di vendita dei cosmetici
–  Eventuali effetti avversi ai cosmetici come rischi di irritazione e allergie
–  Corretta conservazione dei cosmetici
–  Precauzioni d’uso per alcuni prodotti (es. tinte per capelli, profumi)
–  Sbiancamenti per la pelle e stiranti per capelli
–  Pericoli di contraffazione
– Acquisto corretto dei prodotti in canali ufficiali e certificati

Il progetto si sviluppa in fasi distinte:

INDAGINE DI MERCATO
In questa fase si procederà alla raccolta, gestione e analisi di dati sensibili e utili per la definizione dei format, dei canali e delle modalità di trasmissione dei messaggi in base agli obiettivi definiti della campagna di comunicazione. L’indagine  – tramite questionari ad hoc – avverrà a mezzo di predisposizione di un questionario/intervista da sottoporre ai diversi destinatari rispetto ai prodotti acquistati e alle modalità di utilizzo.  Per la popolazione generale l’indagine verrà effettuata all’esterno di 4 supermercati/centri commerciali (uno per ciascuna provincia della Regione) Per gli extracomunitari, l’indagine verrà effettuata all’esterno di negozi etnici (suddivisi per le 4 province) e contattando le associazioni per gli stranieri in Italia. A mero titolo esemplificativo, collaboreremo con Asef (Associazione senegalesi in Friuli Venezia Giulia), Associazione nigeriani, Associazione nazionale del Ghana, Donne straniere immigrate in Friuli “Senza Confine”.  Per i giovani si lavorerà all’esterno di negozi di cosmetici e di make-up (monomarca e suddivisi per le 4 province), on-line, e negli spazi appositi dedicati all’interno di eventi e contenitori culturali locali.  Per tutti i target inoltre verrà proposto, tramite il sito web dedicato e i social media collegati, un questionario elettronico, in modo tale che, unito al campione statistico di non meno di 800 unità definito in precedenza, l’analisi porterà a dati statisticamente significativi.

CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE
Considerando le tre diverse tipologie di target  – popolazione generale, extracomunitari e adolescenti – la campagna si sviluppa in una parte generale e comune ed in azioni differenziate a seconda dei diversi obiettivi. La parte generale della campagna di comunicazione prevede:
– Spot video  e audio multilingua su radio e tv locali, cinema, siti e social network che riguarderanno rischi di irritazione e allergie, lettura etichette,  corretta conservazione dei cosmetici, precauzioni d’uso per alcuni prodotti (es. tinte per capelli, profumi), sbiancamenti per la pelle e stiranti per i capelli;
– L’ideazione, realizzazione e diffusione di pieghevoli informativi da distribuire nell’intera regione in ambulatori, strutture sanitarie, parrucchieri ed estetisti indicati dall’Azienda Sanitaria;
– Manifesti 6×3: posizionati nelle vicinanze degli ospedali e delle stazioni (corriere e treni) e riportanti informazioni generali della campagna e i singoli riferimenti ai canali di informazione;
– Sito web dedicato;
– Sms marketing, con l’ invio di sms con testo e link al sito web e alle pagine social;
– Evento dedicato (uno per Provincia), che coinvolga artisti affermati a livello locale, per favorire la sensibilizzazione sull’argomento;
– Eventi di dimostrazione di acconciatura di capelli e di trucco in collaborazione con le Associazioni di categoria di parrucchieri e di estetisti, durante i quali verranno spiegati gli argomenti oggetto della comunicazione;
– L’ideazione, realizzazione e diffusione di pieghevoli informativi da distribuire nell’intera regione in ambulatori, strutture sanitarie, parrucchieri ed estetisti indicati dall’Azienda Sanitaria.

STAKEHOLDER DELLA CAMPAGNA
– Associazioni di categoria dei professionisti del settore artigianale come estetisti e
parrucchieri (CNA e Confartigianato);
– Associazioni di categoria del settore industriale per i produttori di cosmetici
(Cosmetica Italia) ;
-Mediatori culturali ;
-Rappresentanti della Consulta provinciale studentesca.

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