bottiglie
Riceviamo e pubblichiamo una e-mail di una lettrice che ci ha contattato per segnalare ancora una volta dei problemi relativi agli orari di chiusura dei locali pubblici e al volume della musica. E’ l’1.38 di mattina. La musica del locale di fronte a casa è appena finita. La forzosa nottata in bianco mi ha portato a google e alla ricerca di quali siano gli orari e i livelli di volume che devono essere rispettati dai locali nel nostro comune. La ricerca mi ha mostrato orari contrastanti. Ho letto la proposta dell’apertura oltre orario, in deroga ai regolamenti vigenti, per 16 notti. Mi domandavo se all’interno del regolamento potesse essere inserita una clausola che offra a tutti i cittadini che desiderano dormire e non ne avranno la possibilità  il diritto a un pernotto in un albergo in modo che ognuno possa scegliere quando coricarsi. Oppure la deroga di cui sopra  è relativa ai regolameti ed anche ai diritti della persona, al diritto al riposo.
Personalmente mi ritengo ” fortunata” (le virgolette sono in carattere BOLD24).
Nella via in cui abito hanno aperto due locali. Il primo ha un target indefinito che oltre a produrre un persistente odore di carne alla griglia (ma basta rinunciare a stendere la biancheria in terrazza) ha delle banconiere che quando a fine serata si dedicano alla pulizia del locale, con il locale semi vuoto, sparano la musica al massimo (e spesso cantano). Certo d’estate basta barricarsi in casa, chiudere le finestre, gli scuretti.
Azione inutile quando entra in gioco il secondo locale. La musica ROCK oltrepassa ogni barriera!!! Ed a seguito dell’apertura di questo secondo locale è anche aumentato il numero di furtarelli nella via, i resti di vetri e bottiglie per strada.

Non sono una “vecchia” e mi piace vita, ma il tutto va fatto nel rispetto  degli altrui diritti e signori… siamo molto lontani da rendere effettivo  questo stile di vita!

Lettera firmata

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